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Day 512 – Dreaming of Lavender Fields. | by The Fairy of Flowers
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Day 512 – Dreaming of Lavender Fields.

“I cani tengono testa al caldo dormendoci sopra, sdraiati sul cortile o rannicchiati nell’ombra della siepe di rosmarino. Tornano in vita quando il cielo rosato volge all’oscurità: annusano il venticello, si spingono a vicenda in mezzo ai nostri piedi in attesa della passeggiata. Allora prendiamo la pila e li seguiamo nel bosco. Lì c’è un odore di tiepidi aghi di pino e di terra calda, un odore che diventa secco e speziato quando ci inoltriamo nel sentiero fiancheggiato dal timo. Piccole, invisibili creature scivolano lontano da noi e frusciano attraverso i cespugli di bosso che crescono come erbacce. S’odono rumori diversi: il frinire delle cigales e il gracidare delle rane, il rimbombo smorzato della musica che arriva dalla finestra aperta di una casa lontana, i tintinnii e i mormorii della cena che provengono dalla terrazza di Faustin. Le colline dall’altra parte della vallata, disabitate per dieci mesi all’anno, sono punteggiate di luci che si spegneranno a fine agosto. Torniamo a casa e ci togliamo le scarpe: il calore delle mattonelle invita a una nuotata. Un tuffo nell’acqua scura e poi l’ultimo bicchiere di vino. Il cielo è limpido, tranne che per un arabesco di stelle; domani sarà di nuovo caldo. Caldo e immoto, proprio come oggi.”

 

Toujours Provence – Peter Mayle

 

Cominciare a diventare malinconica non mi piace particolarmente. Tempi addietro mi coccolavo incessantemente nel ricordo di un attimo che fu. Oggi – sarà che mi concentro (o almeno tento) maggiormente sul qui e ora - non riesco e non voglio guastarmi il presente con dolorosi stralci di vita felice che fu. Però è vero, che la vita è stata felice laggiù. saranno le prime piogge che sovrastano il cielo ormai tinto di tonalità più cupe, l’aria autunnale e la certezza che un’altra estate è alle porte. Come ogni anno mi ritrovo a salutare con un pizzico di malinconia e tenerezza la splendida estate che mi lascio alle spalle. Sorrido con emozione alla vacanza in Provenza, terra tanto amata di profumi, colori, sapori, risate e amore. A ciò che essa mi ha donato anche stavolta e alla triste quanto alquanto probabilità che l’anno prossimo non carezzerò i suoi bellissimi campi di lavanda. Ci sono delle priorità che richiedono soldi e tempo. Il 2013 potrebbe essere l’anno decisivo su tante, tantissime cose. Ma comunque si vedrà, la vita è bella perché varia e mi piace pensare all’incognita che mi attende. Intanto mi circondo dei profumi e dei colori che mantengono vivo il legame con quella splendida terra. Attorno a me vedo sorrisi e volti che amo moltissimo e colgo i segni un po’ ovunque, segni di una verità che sto scoprendo poco a poco. Ecco, è ritornato il sole, che magnifica sorpresa! Sapete, ora non mi limito più a sognare, ora vado a prendermi la vita.

 

Quand on se promène – Jean Gabin: www.youtube.com/watch?v=Mi-WY_1zf-8

 

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Taken on July 30, 2012