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622_NSC_4787_bis_Braille | by Vater_fotografo
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622_NSC_4787_bis_Braille

la luce attraverso le dita

light through the fingers

 

Il braille è un sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo.

Consiste in simboli formati da un massimo di sei punti, impressi con un punteruolo su fogli di carta spessa o, più raramente, di plastica. Il punteruolo viene orientato da chi scrive entro caselle della grandezza di circa 3 × 2 millimetri (vedi link a fine pagina), inserite in un regolo in plastica o in metallo di lunghezza variabile che viene fatto scorrere su un telaio incardinato su una tavoletta scanalata dello stesso materiale, su cui si blocca il foglio.

 

I caratteri di questo sistema segno-grafico possono anche essere riprodotti mediante una macchina detta "dattilobraille". Questa macchina è formata principalmente da sei tasti per cui ogni tasto imprime un punto sulla carta più il tasto spaziatore per separare le varie parole. Con la "dattilobraille" il non vedente è in grado di sentire subito ciò che scrive mentre con la tavoletta Braille il cieco scrive al contrario rispetto al reale posizionamento dei simboli. Il sistema Braille è pure utilizzato in informatica; infatti, display tattili (display braille) che riproducono caratteri ad otto punti consentono ad un non vedente di leggere i contenuti che appaiono sullo schermo di un calcolatore. In questo caso si utilizzano due punti in più per indicare in una sola casella ad esempio il segno di maiuscola e la lettera in questione e il segue numero più il numero mentre normalmente occorrerebbe utilizzare due caselle per questo scopo.

 

Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Braille

 

Braille /ˈbreɪl/[a] is a tactile writing system used by the blind and the visually impaired that is used for books, menus, signs, elevator buttons, and currency. Braille-users can read computer screens and other electronic supports thanks to refreshable braille displays. They can write braille with the original slate and stylus or type it on a braille writer, such as a portable braille note-taker, or on a computer that prints with a braille embosser.

Braille is named after its creator, Frenchman Louis Braille, who went blind following a childhood accident. At the age of 15, Braille developed his code for the French alphabet in 1824 as an improvement on night writing. He published his system, which subsequently included musical notation, in 1829.[2] The second revision, published in 1837, was the first digital (binary) form of writing.

Braille characters are small rectangular blocks called cells that contain tiny palpable bumps called raised dots. The number and arrangement of these dots distinguish one character from another. Since the various braille alphabets originated as transcription codes of printed writing systems, the mappings (sets of character designations) vary from language to language. Furthermore, in English Braille there are three levels of encoding: Grade 1, a letter-by-letter transcription used for basic literacy; Grade 2, an addition of abbreviations and contractions; and Grade 3, various non-standardized personal shorthands.

In the face of screen-reader software, braille usage has declined. Braille education remains important for developing reading skills among blind and visually impaired children as braille literacy correlates with higher employment rates.

 

Fonte: en.wikipedia.org/wiki/Braille

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Taken on May 25, 2013