Mnemosine, Il Parco di onzo
"(Son) figlio della Greve ed del Cielo stellato;
di sete son arso e vengo meno: ma datemi presto
da bere la fredda acqua che viene dal Lago di Mnemosyne".

Immaginate piccole lamine d'oro, finemente incise e accuratamente ripiegate o arrotolate. Sarebbe riduttivo definirle amuleti, anche se oggetti simili sono noti da Cartagine alla Sardegna fin dal VII secolo a.C, e anch'essi sono stati rinvenuti in contesti funerari, posizionati presumibilmente con scopi propiziatori o apotropaici. Forse le monete d'oro posta sugli occhi dei defunti e destinata a pagare il prezzo per il trasporto nel mondo dell'aldilà tipiche di diverse culture antiche si avvicinano maggiormente al significato profondo delle 23 lamine trovate in differenti luoghi , distanti tra loro: trovate informazioni maggiori cliccando su
it.m.wikibooks.org/wiki/La_religione_greca/Le_religioni_d...
e su
it.m.wikipedia.org/wiki/Lamine_orfiche
La scelta di questo nome inusuale ma impegnativo per questo Presidio del MAP è determinata da un insieme di fattori, innanzitutto personali : Onzo è il paese d’origine della mia famiglia, lì da secoli qualcuno con il mio sangue ha vissuto la sua vita, e per me è sempre stato il luogo della Memoria. C’è però dell’altro, molto altro…l’idea stessa di una password per l’aldilà è attuale e suggestiva, come il riferimento alla centralità di una esperienza - la vita- delimitata solo da due grandi riferimenti: la terra e il cielo stellato…l’immanenza della materia e la trascendenza dell’ intangibile universo , che trovano un senso proprio nell’unicità dell’avventura dell’uomo. C’è poi l’uso dei linguaggi dell’arte ( la poesia, la preziosità dell’oro su cui essa è incisa ) e quindi della bellezza come massimo strumento esperienziale e infine, ma forse elemento fondante, il fatto che l’iniziato nel cui corpo venne trovata la lamella ( posta all’origine presumibilmente sotto la lingua della salma ma poi inevitabilmente scivolata all’interno dello scheletro nella posizione in cui fu poi rinvenuta ) non era un uomo, ma una donna, a dimostrare la funzione centrale e comunque paritaria della figura femminile nelle civiltà antiche.
36 photos · 207 views