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Vista dal traghetto il 29 settembre 2006 alle 19:27:30

ANTONELLO da Messina

(b. ca. 1430, Messina, d 1479, Messina)

Fontana del Nettuno

 

Si tratta della seconda opera realizzata in città (nel 1557) da Giovanni Angelo Montorsoli, in cui l'autore esprime con genialità creativa il potente stile michelangiolesco.

Il dio Nettuno, come appena sorto dalle acque, calmo e invincibile, brandisce il suo temibile tridente e tiene incatenate ai suoi piedi le mostruose Scilla e Cariddi; è un'allegoria della forza fisica e morale della Città che doma le avversità. Le statue originali di Nettuno e di Scilla sono custodite nel Museo Regionale.

La posizione originaria della Fontana del Nettuno era di fronte alla Palazzata sulle banchine del porto, con le spalle rivolte al mare, a simboleggiare il Dio Nettuno che benedice, con la ricchezza del suo mare, la città di Messina. Oggi, invece, la Fontana del Nettuno è stata spostata più a nord e ruotata con la fronte al mare, modificandone la simbologia.

Nella posizione originaria, la Fontana del Nettuno era perfettamente allineata con le altre due opere realizzate dal Montorsoli, la Fontana di Orione e la Lanterna di San Ranieri (il Faro del porto).

  

This is the second work carried out in the city (in 1557) by Giovanni Angelo Montorsoli, in which the author expresses the powerful creative genius Michelangelo's style.

Neptune, as just risen from the waters, quiet and invincible, brandishing his formidable trident and holding his feet chained to the monster Scylla and Charybdis, is an allegory of the physical and moral strength of the City taming adversity. The original statues of Neptune and Scilla are kept in the Museo Regionale.

The original position of the Fountain of Neptune was in front of the Palazzata on the docks, with their backs to the sea, symbolizing the god Neptune who blesses, with the richness of its sea, the city of Messina. Today, however, the Fountain of Neptune has been moved further north and rotated with the front of the sea, changing the symbology.

In the original position, the Fountain of Neptune was perfectly aligned with the other two works by Montorsoli, the Fountain of Orion and the lighthouse of San Ranieri (the Harbor Lighthouse).

   

Madonnina della lettera! Nave RFI per trasporto treni in uscita dal porto! Madonna of the letter and ship for transport trains leaving the port!

Arrivo per il relax estivo.

 

Buone ferie a tutti gli amici di flickr !!!

La E655 162 transita nei pressi di Arena Po in testa ad un TC monocliente "Linea Messina", proveniente dal porto di Genova e diretto a Dinazzano.

 

E655 162 hauls a container train 'Linea Messina' from Genova's harbour, here just before Arena Po.

Blick von der MSC Orchestra....

View from the MSC Orchestra ....

 

Thank you all for your visit and kind comments ....!! Alex

Ho scattato quest' alba apposta per dedicarla a Messina, così duramente colpita.

Spero sia di buon auspicio, e come quell' uccello vola nel cielo, così le ferite vendano risanate.

Certo, si può guarire di una ferita, ma resta la cicatrice.

 

Spero che ciò, almeno, non sia del tutto inutile.

Che gli amministratori imparino, e soprattutto le gente, quella "gente comune" (come dicono i giornalisti con ... un epiteto orrendo) imparino a rispettare la natura, e non disboscare selvaggiamente, non incendiare, che se una zona non è edificabile forse un motivo ci sarà .... e ricordo che un solo piromane vanifica il lavoro di migliaia di gente onesta.

Un solo delinquente autorizza gli stranieri a dire "Sicilia - Mafia"

Prima di agire per un interesse personale ed immediato, pensiamo a ciò che c' è dietro l' angolo, a portata di mano ma invisibile ai più ciechi.

 

P.S.

La zona dissestata era boschiva, non vi erano case abusive ... tutto in regola!

Morse mancava la previsione, i piani idrogeologici che lo stato dovrebbe approntare,

assieme ai lavori che questi piani consigliano ...

Il Duomo

 

Il Duomo di Messina, dedicato a Maria Assunta, è la Basilica Cattedrale Protometropolitana dell'Arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela. Sorge in pieno centro storico di Messina, dove prospetta con la facciata ed il campanile sull'ampia Piazza del Duomo.

Le sue origini risalgono al periodo normanno e fu il Ruggero I di Sicilia a volerne la rifondazione, dopo la profanazione e i guasti apportati dai Saraceni durante la loro dominazione. Fu consacrato il 22 settembre 1197 dall'Arcivescovo Berardo, presenti l'Imperatore Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, e la Regina Costanza d'Altavilla, ultima principessa normanna, che a lui era andata sposa e gli aveva portato in dote il Regno di Sicilia. Le strutture originarie del sacro edificio, lungo il corso dei secoli, sono andate soggette a frequentissime trasformazioni, talora con l'aggiunta di elementi architettonici e decorativi che indulgevano al gusto del tempo. Ciò fu dovuto quasi sempre alle ferite inflitte da disastrosi eventi, soprattutto da terremoti, e alla conseguente necessità di ricostruire in tutto o in parte.

La prima distruzione venne nel 1254, provocata da un furioso incendio durante i funerali di Corrado IV. Con l'Arcivescovo Guidotto De Abbiate (1304 - 1333) si iniziò un periodo di lento ma continuo arricchimento, che durò sino a tutto il '500. Vennero introdotti elementi decorativi di grande rilievo, quali i mosaici, le decorazioni del soffitto, gli splendidi portali, il rivestimento marmoreo della facciata, l'imponente complesso dell'Apostolato, il cui autore, Giovanni Angelo Montorsoli, discepolo e collaboratore di Michelangelo Buonarroti, costruì contemporaneamente la splendida fontana di Orione che si ammira sulla piazza del Duomo.

Poi venne il barocco, con la sovrapposizione di elementi che deturparono la nobiltà e semplicità delle linee: stucchi, cornici, putti, festoni, un'infinità di altari; si giunse a trasformare gli archi ogivali in arcate romaniche. Dopo il terremoto del 1783 fu persino modificata la struttura per il gusto di sovrapporre una cupola lignea all'incrocio della navata col transetto. Fu demolito il campanile e furono affiancate due torri neogotiche alle absidi.

Con il terremoto del 1908 l'edificio crollò quasi completamente. La ricostruzione, operata negli anni Venti, riportò il tempio alle linee originarie. Grazie a pazienti opere di restauro fu possibile recuperare quasi tutte le opere d'arte. Ma una nuova distruzione, e per certi aspetti più grave, causarono gli eventi bellici. La notte del 13 giugno 1943 due spezzoni incendiari sganciati nel corso di un'incursione aerea alleata trasformarono in un rogo la Cattedrale, inaugurata appena 13 anni prima: restarono solo le strutture perimetrali, mentre ciò che era stato recuperato dopo il terremoto fu quasi del tutto ridotto in cenere. Toccò all'Arcivescovo mons. Angelo Paino, che aveva già fatto risorgere il tempio dalle macerie del terremoto, provvedere alla nuova ricostruzione. Il 13 agosto 1947 la Cattedrale veniva riaperta al culto e dal Papa Pio XII veniva insignita del titolo di Basilica. Le statue, i marmi ed i mosaici sono quasi tutti pregevoli copie degli originali perduti.

La chiesa è la prima per grandezza in Sicilia dopo la Cattedrale di Palermo.

 

Font: it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Messina

  

panorámica del puerto de Messina

Chi bazzica un po' il porto di Messina riconoscerà la stazione marittima, le recinzioni che momentaneamente circondano l'attracco degli alsicafi e le gru (ehm....non so se sono effettivamente gru! ) che ormai sono entrate a far parte del paesaggio portuale. Oggi ho guardato le stesse cose di sempre....capovolte.....forse per ammazzare un po' la noia, in attesa dell'aliscafo!

    

Fontana del Nettuno

 

La fontana del Nettuno è stata realizzata da fra' Giovanni Angelo da Montorsoli nel 1557 su commissione del Senato di Messina e in stretta collaborazione con il grande umanista e matematico locale Francesco Maurolico.

Il Dio (il cui originale si trova nel museo insieme a Scilla) sorge calmo e invincibile con, in mano, il terribile tridente che scuote la terra; le mostruose Scilla e Cariddi incatenate ai suoi piedi, lanciano frattanto urla bestiali. La fontana, che nella collocazione cinquecentesca si trovava a pochi passi dal mare e con Nettuno rivolto verso la città, doveva essere ammirata con lo sfondo azzurro del porto, come se i personaggi raffigurati fossero appena sorti dalle acque e con il gesto di possesso di Nettuno riferito alla città.

 

The Strait of Messina is the narrow section of water between the eastern tip of Sicily and the southern tip of Calabria in the south of Italy. At its narrowest point, it measures 3.1 km (1.9 miles) in breadth, though near the town of Messina the breadth is some 5.1 km (3.2 miles) and maximum depth is 250 m (830 ft). A natural whirlpool forms in the strait, which has been linked to the legend of Scylla and Charybdis.

A ferry connects Messina on Sicily with the mainland at Villa San Giovanni and Reggio in Calabria. There is also a hydrofoil service from Messina to Reggio.

The former electricity pylon on the Sicilian site of Messina Strait ("Torre Faro")In 1957 a 220-kV overhead powerline was built across the Strait of Messina. Its pylons are among the highest in the world. This powerline has since been replaced by a submarine power cable, but the pylons are still there because they are protected as national monuments.

 

Lo Stretto di Messina chiamato nell'antichità Stretto di Scilla e Cariddi, Stretto di Scilla e Fretum Siculum, in epoca tardo-medievale e moderna Faro di Messina, è un braccio di mare che collega il Mar Ionio con il Mar Tirreno e che, separando (sia pur marginalmente) le due città di Messina e Reggio Calabria con le rispettive aree urbane, separa la Sicilia dalla Calabria, dunque dall'Italia peninsulare e dal continente.

Nel tratto più stretto (a nord) è largo circa 3,2 km, ed è compreso tra le coordinate 38°00' - 38°20' Nord e 15°30' - 15°40' Est.

 

Font : Wikipedia

  

Messina to Reggio ferry

FS E652 065 transita poco oltre Arena Po in testa ad un monocliente 'Linea Messina' il 12 agosto 2013.

 

FS E652 065 hauls an eastbound 'Linea Messina' containers train, here just after Arena Po. August 12th, 2013

Castelmola è un comune italiano della provincia di Messina in Sicilia. La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia

Giornata fotografica a Messina con Sabotage(e ragazza), Pallotron, TonyZancle, Zancle76, Tiburon Blanco. Guardare in Large - Stretto di Sicilia - un grazie a tutta la comitiva :) (Sony DSC-R1)

500esima foto :) Giornata fotografica a Messina con Sabotage(e ragazza), Pallotron, TonyZancle, Zancle76, Tiburon Blanco. Guardare in Large - Laghi di Ganzirri - Thank all :) (Sony DSC-R1)

La potente G2000.20 di TPER merci, traina senza fatica verso lo scalo Dinazzano, sulla linea sociale FER, un lunghissimo e fitto TC dello spedizioniere Messina arrivato un'oretta prima a Reggio da Genova Marittima con trazione Cargo. Fogliano, 06/12/2012

 

The Powerful "TPER Freight" G2000.20 pull a long "Messina" container train towards Dinazzano yard.

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