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Ci sono delle volte in cui la testa è così piena che non riesci più a pensare

i ragionamenti si affollanno, discuno, si spintonano, alcuni urlano canzoni, altri rispondono con citazioni e difficilmente riescono a esprimersi con parole proprie.

Tutto si mescola e la mente si sbrana da sè, poi rincuccia e trema, mentre tensioni cercano di rimediare al blocco, sorridendo di quello che ci sarà, e altre rimuginano scure.

 

La porta è lì e anche la chiave, devo solo capire da che parte girarla.

 

i'm no the first one, i'm not the only one

the best one, the first one, the last one...

insegnami che tutto fallirà

se non mi inchino alla tua benedizione.

  

Mariangela Gualtieri

Noi siamo nel respiro. Attraversiamo ancora.

 

Caffè, muffin al cioccolato

e un buongiorno inaspettato,

desiderato.

 

Basta poco.

 

If you ever want to fly

Mulholland Drive

Up in the sky

Stand on a cliff and look down there

Don't be scared, you are alive

You are alive.

 

Lo guardo di mattino nelle

ore di luce e tutto il cielo s'attacca agli occhi e viene a

bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale

che si mangia la luce.

 

(Mariangela Gualtieri)

 

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dicembre 2014

Sommamente urgente è questo silenzio che viene. Urgentissimo

il silenzio in masse accatastate

quasi crolla sul tutto in attesa.

 

M. Gualtieri

"Allora dice parole identiche al verde, poi canta il nome della terra, e sente che tutto sprigiona e combacia"...

   

M. Gualtieri

 

Sommamente urgente è questo silenzio che viene. Urgentissimo

il silenzio in masse accatastate

quasi crolla sul tutto in attesa.

 

M. Gualtieri

di miele un'invisibile rete.

Vibravano accese.

Le abbiamo viste palpitare nervose

volarci intorno, attaccare

le nostre mani indiscrete-

frugavamo nelle trame misteriose

dell'alveare. Le api a me parevano

discese dalla mente prodigiosa

d'un animale celeste.

 

a me parevano cantare

una musica di grandi sfere

disegnare il sigillo della voce

che le ha create. Le api sono simili

alle stelle, se le guardo per bene

se le adoro, in quel loro

essere di polvere d'oro, in quella

loro movimentata luce.

 

M. Gualtieri

 

Febbraio 2011

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Sommamente urgente è questo silenzio che viene. Urgentissimo

il silenzio in masse accatastate

quasi crolla sul tutto in attesa.

 

M. Gualtieri

"Certi giorni non arriva niente. Stai lì, aspetti con una certa qual noncuranza, che non si abbia a vedere che in realtà sei un po’ nervosa per questi che a te sembrano ritardi e invece magari sono il segno che basta così, che quello che dovevi dire l’hai già detto e ora tutto si ferma e torna come prima. In realtà le narici, se le guardi bene, hanno un fremito, come gli animali quando annusano l’aria in cerca di qualche odore, e gli occhi frugano intorno e poi si riabbassano in fretta, perché lo sai che sono occhi cattivi, indagatori. Ma non arriva niente. Hai troppa fretta, ti dici, aspetta, abbi pazienza, ma lo sai che dici tanto per dire...

...A scrivere si fa così: si dorme un pochino

si resta in attesa con mani perfettamente vuote."

 

(Mariangela Gualtieri, Acqua rotta, in Senza polvere senza peso, Einaudi, 2006)

il mio fuoco

brucia da sempre col tuo

il mio fiato.

 

M. Gualtieri

Sommamente urgente è questo silenzio che viene. Urgentissimo

il silenzio in masse accatastate

quasi crolla sul tutto in attesa.

 

M. Gualtieri

forma non serve - nome nemmeno

si lascia qui l'ingombro si depone

perché poi si scavalca il mondo

e un volo si accende

immenso oltre l'aurora

Ah! libertà vorticosa!

Stare bene profondo.

Essere ogni cosa.

 

M. Gaultieri

 

febbraio 2011

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Solo il fulmine ha spigoli e fuoco.

Solo il fulmine viaggia nervoso.

ma guarda ora - che pace-

 

A me pare di averlo percorso

tutto a volo - questo azzurro

che si dispiega pacato. Mi pare

un luogo che conosco. Che è

stato di me. E lo è ancora.

Se guardo - entra nella radice

dà da bere al mio

alimenta il mio fuoco.

 

M. Gualtieri

 

gennaio 2011

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il cielo respira nel sereno...

 

...una preghiera pare tutto

il cielo. Una preghiera il verde delle piante.

 

M. Gualtieri

 

gennaio 2011

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Sommamente urgente è questo silenzio che viene. Urgentissimo

il silenzio in masse accatastate

quasi crolla sul tutto in attesa.

M. Gualtieri

Gli altri sono troppi, per me.

Ho un cuore eremita. Sono

impastata di silenzio e di vento.

Sono antica...

 

da "Senza polvere senza peso"

di Mariangela Gualtieri

di David Loom con la voce di Mariangela Gualtieri

 

@ Tempio dei Caduti 4sq.com/TEFRwj (posted via FlickSquare)

  

regia di Cesare Ronconi

versi di Mariangela Gualtieri

con Danio Manfredini, Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu, Giacomo Garaffoni

coro Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini

musica dal vivo: percussioni Enrico Malatesta,

elettronica Alice Berni

  

Produzione Teatro Valdoca con il sostegno di Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro A. Bonci di Cesena con la collaborazione di Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Romaeuropa, Teatro della Luna di Milano

 

È presentato dal Teatro della Luna e proposto a fine stagione all’attenzione del nostro pubblico, Caino, l’ultima produzione del Teatro Valdoca, diretta da Cesare Ronconi su testi di Mariangela Gualtieri. Insieme a lei due interpreti tra i più sensibili della scena italiana, Danio Manfredini e Raffaella Giordano. Leonardo Delogu e un coro vivacissimo di attori/danzatori movimentano questo affresco, sostenuto da musica eseguita dal vivo. La regia di Cesare Ronconi sovrappone più piani, moltiplica i punti di visione, capta forze e le dinamizza, appoggiandosi ad un testo vibrante:“Caino, in modo quasi profetico, somiglia proprio a noi, uomini e donne di questo tempo. Tutta la sanguinolenta e anche splendida storia umana pare il seguito della sua storia”.

  

dal 18 al 22 maggio | Palazzo del ghiaccio - Stgione teatro della luna |

 

Presentando la card la biglietteria del Teatro della Luna biglietti 26€ (anziché 30€) + prevendita

   

 

No celeste. No lontane luci. Dappertutto. No questa citta' nei suoi molti nidi. Luccicano. No scritte. No portato in braccio. No con unghie tagliate. Suo bianco, suo tenero. Nonostante io. Unico segnale: suo agitamento, suo stare distesa, suo duro di polvere. (Stabat Mater) No pieta'. No pazienza. No paroline. No buongiorno buonasera. No distratti. Stretto qui. Strano qui. No mio carattere con somiglianze. No. No. No dire nome cognome. No pianti. No eredita'. No mia volonta'. Pregiato questo. Pregiata parola che nega, che nega. Vero che tornano? Vero che un dolore un dolore? Vero e' in corsa, in correre, in... Vero e' in balbetto, in vagito, in ombratura, vero e' mai qui. Mai qui. Mai etti mai chili. No presenza. Ma questo corpo! ancora! Ma questo corpo! questo corpo! No paura. Cosa credete davvero? Quello che ho perso. E' quello che ho perso...a farmi sostanza. Ripeto. Non c'entra odio o amore. Pezzo di pane, quello si'. Topo, quello si'. Un altro amore. Un altro! Ho popolato io qui? fatte io? le creature? Mi scolo nel canto bagnato mi sgravo sempre, li'. Tutto quel peso. E sonno? molto sonno molto sonno. Sento il duro del cuore crescere per quale legge non so. Adesso spezzati non dire le cosucce. Dimenticato che cosa? No cielo. No dormire. No pace. No retorica con cadaveri con puzzo forte. No luce luna con le malinconie. Duro cuore duro cuore. No compagnia. No consolo neppure nuvole. No qui. Nessun qui nessun qui. No comando. No stretto Udire solamente. Pettinino. E' senza aggettivi. E' senza verbi. Espanso. No. La caratura non si calibra. Masticare i morti. Vino vinello... Che tu, altro, altro dalla mia sponda. Tu somigliante lontano secoli. Credi che io nel piu' fondo tormento...non capisco. Tutto si e' confuso di corsa, non lo capisco. Semplice Dio buco che sono. Chicco preso e poi mangiato pane mangiato carne mangiato erba mangiato ostia mangiato corri corri di rovina chi viene? chi viene che non c'e'? chi non si vede? "chi arde non ha freddo chi affoga non ha sete" e io... No coscienza. No parola. No sbattimento dei dolori. No confine. No tempo. No tempo / buccia / spina, tempo scatolina, no. Uscire subito da qui essere vivi accettare la ferita

(MARIANGELA GUALTIERI - Nei leoni e nei lupi)

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Ciò che non muta

io canto

la nuvola la cima il gambo

l'offerta il dono la rovina

apparente d'acqua che tracima

di tempesta e di onde.

 

Io canto il semplice del grano

e del pane la stessa festa che si tiene

fra le rose a maggio, la corsa

della rondine e il coraggio

dell'animale nella tana

quando gli esce il nato fra le zampe

 

Mariangela Gualtieri - Bestia di gioia - Einaudi

Mercoledi 7 Aprile 2010 nell’ambito di Viva festival, al teatro Teatro Rebisdi Macerata, alle ore 21.15, va in scena “Nel Silenzio Dei Fiori”, con Mariangela Gualtieri.

Sommamente urgente è questo silenzio che viene. Urgentissimo

il silenzio in masse accatastate

quasi crolla sul tutto in attesa.

 

M. Gualtieri

Mariangela Gualtieri alla Casa delle Letterature

è possibile vedere la foto anche sul sito www.dinoignani.net

Mariangela Gualtieri

 

una poesia

 

astrazione di Andro Barisone

 

Edizione N. 8597 Osnago,Maggio 2012

33 copie

 

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© edizionipulcinoelefante

 

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...

in zone pericolose.

Potrei non fare ritorno –

restare sbalzata su quel fuoco

con veste incendiata rovinare

o perdermi nei deserti del cielo....."

 

da Euridice

Di Mariangela Gualtieri

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