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Ti ho dato fuoco per scaldarti e tu ne hai abusato...

 

Foto esposta alla mostra sui 4 elementi tenuta dal collettivo22 al Caffè dell'Arte dal 23/2 al 1/3

 

La mia interpretazione dei quattro elementi si rifà all'uso (abuso) che l'uomo ha perpetrato nei secoli, utilizzandoli a proprio piacimento quasi fosse il padrone e non il semplice custode di un bene dei propri figli.

 

Sa genti mala circada sempri su martzu aundi no du è… accabbaidda!

La gente cattiva cerca sempre il marcio anche dove non c’è… finitela!

The bad people always try march where not there is… stop!

 

Ho scattato questa foto tempo fa, dal Passo Giau, Dolomiti...

La neve aveva lo stesso colore delle stelle. Orione luccicava in tutto il suo splendore fra Sirio e Aldebaran.

 

MI piacerebbe tornare li, prossimamente, per fare altre fotografie... ma molte strade sono ancora chiuse e col pericolo di frane. Speriamo che le ferite al territorio si rimarginino presto

 

#giau #orione #orion #neve #snow #dolomites #dolomiti #night #stars #astronomy #heavens #veneto #lightpollution #inquinamentoluminoso #cielo #sky

New version of the double exposure taken in 2014 near the san galgano abbey

Continua l'avventura nella ricerca di risultati acquisendo le immagini da casa, sotto un cielo discretamente inquinato (classe 7 Bortle).

Questa volta ho puntato il telescopio verso una zona della Via Lattea, nella costellazione del Cigno, dove al centro del FOV fà bella mostra di sè la stella Sadr (Gamma Cygni), distante ben 1524 anni luce e attorno alla quale si intrecciano nebulose ad emissione e oscure.

Le immagini sono state acquisite in 3 sessioni distinte (12, 15 e 16 settembre 2012) anche per cercare di sfruttare la zona di cielo prossima allo zenit mitigando l'Inquinamento Luminoso (IL).

Le condizioni meteo non erano al top: la trasparenza buona ma un seeing mediocre-scarso, un'umidità significativa e una temperatura tra i 20 e 18°. Riuscivo a scorgere appena M31 ad occhio nudo.

Durante l'elaborazione estetica molto è stato dedicato alla riduzione dei gradienti lasciati dall' IL, che occorre trattare adeguatamente per non alterare cromaticamente l'immagine. Non so se ci sono riuscito pienamente.

 

C'è comunque un fattore che ha favorito il raggiungimento credo di una buona profondità, malgrado l'IL e l'integrazione di solo 3h a f/7. Vi rimando al link seguente per maggiori dettagli www.facebook.com/media/set/?set=a.451122011597703.99982.1...

 

La versione a maggiore risoluzione www.astrobin.com/full/20974/0/?mod=none&real=

 

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Ottica: Rifrattore APO Scopos TL805 80mm/f7

Camera: Canon EOS 550D (Rebel T2i) mod. Baader BCF

Seeing: 2 (scala Antoniadi inversa)

36x300s 1600iso / 12 dark /21 flat / 21 bias

Integration: 3h

Magnitudine stellare registrata >17°

Date: 12-15-16/09/2012

Temperature: 19°C (media)

Temperature sensor: 13°C (media)

Location: Biancavilla -Catania-(Italy) -Classe 7(scala Bortle) 515m slm.

Elaborazione DSS + PSCS3.

 

Solo elaborando questa nebulosa ho veramente capito quanto sia bella e ricca di particolari unici.

Ho acquisito tutti i frame in 2 sessioni (17 e 18/02/2012).

Il mio unico rammarico è stato quello di averla ripresa da un sito con Inquinamento Luminoso.

Aggiungendo il fatto che pur essendo sereno, la trasparenza del cielo non era buona (magnitudine visuale 4.5-4) e il seeing scarso; si può immaginare che pose da 240sec erano quasi al limite della saturazione del fondo cielo.

 

L'elaborazione è stata abbastanza complicata e solo l'integrazione di oltre 4h ha permesso che la qualità dell'immagine non venisse inesorabilmente compromessa dall'eliminazione dei gradienti "nocivi".

 

Dopo tanta fatica il risultato credo sia più che soddisfacente.

L'immagine è stata croppata al 90%.

 

Visitate anche questo link con una versione a maggiore risoluzione astrob.in/5973/

 

Ottica: Rifrattore APO Scopos TL805 80mm/f7 + WO 0.8X + filtro Astronomik CLS

Modello fotocamera Canon EOS 550D (Rebel T2i) mod. Baader BCF

Seeing 2 (scala Antoniadi inversa)

69x240s 1600iso / 21 dark /21 flat / 21 bias

Integration 4h 36min

date 17-18/02/2012

temperatura 5°C (media)

Location Biancavilla -Catania-(Italy) -Classe 7(scala Bortle).

Elaborazione DSS + PSCS3

Il 10 ottobre il vento moderato da N-NO mi ha regalato una serata veramente bella, con un cielo sereno e molto trasparente, ad esclusione del seeing mediocre e del fatto di trovarmi in un sito inquinato dalle luci cittadine.

Non riprendevo la famosa grande galassia di Andromeda (Messier 31) dal 2008 ( flic.kr/p/8wEaNP ) con la 350D non modificata. Ho quindi scelto questo bellissimo soggetto, pur sapendo che riprendere da un sito mediamente inquinato poteva avere alcuni limiti.

La buona trasparenza dell'aria ha permesso di ottenere frames abbastanza scuri, ma mi sono dovuto fermare a 300s, che nel complesso forse sono pochi per raggiungere una buona profondità, visto anche l'uso del filtro CLS.

Speravo in un risultato combinato più ricco di segnale, ma non è stato così. Forse una maggiore integrazione avrebbe migliorato le cose, ma le condizioni meteo non lo hanno più permesso.

Durante l'elaborazione estetica ho provato ed utilizzato altri algoritmi per ridurre i gradienti e altre tecniche per migliorare l'immagine nel suo complesso.

Ovviamente evidenziare il segnale debole vuol dire anche evidenziare il rumore: ho fatto quello che la mia esperienza mi ha permesso di fare.

Dopo i primi passaggi elaborativi, ho notato la presenza di alcune nebulosità rosse tra le nebulosità oscure che si intrecciano nella galassia. Ero un pò scettico perchè non ricordavo di averle viste in altre immagini web, quindi ho fatto un tour di confronto, con il quale ho avuto la conferma della loro esistenza ma anche del fatto che con setup simili, e superiori, al mio è molto difficile notarle.

Spero di essere ruscito a trovare il giusto compromesso tra l'impatto visivo, che questa galassia merita, e la qualità complessiva dell'immagine.

 

La versione a maggior risoluzione nel seguente link astrob.in/23268/

 

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Ottica: Rifrattore APO Scopos TL805 80mm/f7 + WO 0.8X

Camera: Canon EOS 550D (Rebel T2i) mod. Baader BCF

Seeing: 2 (scala Antoniadi inversa)

40x300s 1600iso / 12 dark /20 flat / 21 bias

Integration: 3h 20min

Magnitudine stellare registrata >17°

Date: 10/10/2012

Temperature: 20°C (media)

Temperature sensor: 13°C (media)

Location: Biancavilla -Catania-(Italy) -Classe 7(scala Bortle) 515m slm.

Elaborazione DSS + PSCS3.

 

Che dire, ho provato a fare una foto diversa dal solito, spero vi piaccia.

 

Esattamente in centro di questa foto per chi ha l'occhio esperto si vede Orione con la sua nebulosa M42.

 

nikon d90 + tokina 11-16 f/2.8

 

dati di satto: 25", iso6400, f/4

 

commenti e critiche ben accette

 

Giovanni

Quando l'uomo immette luce di notte nell'ambiente esterno, al di fuori degli spazi che è necessario illuminare, e altera così la quantità naturale di luce presente, produce una forma di inquinamento chiamata inquinamento luminoso. L’inquinamento luminoso è un inutile spreco energetico, di risorse e, quindi, di denaro.

 

Dagli anni settanta ad oggi la luminosità artificiale del cielo è più che quadruplicata.

 

Esso non crea disturbo solo agli animali e alle piante, come documentano molti studi scientifici, ma nasconde la luce degli astri... impedendo la visione delle stelle e degli altri corpi celesti.

Ci isola da quell’ambiente di cui noi e il nostro pianeta siamo parte.

  

In questa foto, si vede chiaramente l'inquinamento luminoso anche lontano dalla grandi città, fra le nostre dolomiti.

Foto di alcuni giorni fa, passo Giau

 

Buona serata

 

#lightpollution #luceartificiale #inquinamentoluminoso #costellazioni #orione #neve #snow #cielo #sky #notte #giau #veneto

La luce delle stelle viaggia indisturbata per anni, per secoli, per millenni...

poi incontra la nostra atmosfera. Si mescola con la luce prodotta dall'uomo. Che perde il contatto col cosmo...

Brillano di più le mille luci della pianura che la manciata di stelle sulla volta celeste.

 

Stasera ho tentato di andare sul monte Grappa per fare alcune foto. Ho incontrato le nuvole, peccato, tornerò un'altra volta.

Nel frattempo, ecco una foto, sempre dal Grappa, dal mio archivio

 

Buona serata

 

#stelle #grappa #pollution #inquinamentoluminoso #pianura #lighpollution #dark #darkskies #cielo #buio #orione #stelle #destino #doom #io #veneto

Constellation: Our Galaxy.

Session: 24 Jul 2017.

 

Follow me on:

Instagram | www.infinitalavita.com

 

Some on sale on microstocks here:

Shutterstock | Fotolia.

 

The Milky Way is the galaxy that contains our Solar System. Its name "milky" is derived from its appearance as a dim glowing band arching across the night sky whose individual stars cannot be distinguished by the naked eye. The term "Milky Way" is a translation of the Latin via lactea, from the Greek γαλαξίας κύκλος (galaxías kýklos, "milky circle"). From Earth, the Milky Way appears as a band because its disk-shaped structure is viewed from within. Galileo Galilei first resolved the band of light into individual stars with his telescope in 1610. Until the early 1920s, most astronomers thought that the Milky Way contained all the stars in the Universe. Following the 1920 Great Debate between the astronomers Harlow Shapley and Heber Curtis, observations by Edwin Hubble showed that the Milky Way is just one of many galaxies—now estimated to number as many as 200 billion galaxies in the observable universe.

 

The Milky Way is a barred spiral galaxy that has a diameter usually considered to be about 100,000–120,000 light-years but may be 150,000–180,000 light-years. The Milky Way is estimated to contain 100–400 billion stars although this number may be as high as one trillion. There are likely at least 100 billion planets in the Milky Way. The Solar System is located within the disk, about 27,000 light-years from the Galactic Center, on the inner edge of one of the spiral-shaped concentrations of gas and dust called the Orion Arm. The stars in the inner ≈10,000 light-years form a bulge and one or more bars that radiate from the bulge. The very center is marked by an intense radio source, named Sagittarius A*, which is likely to be a supermassive black hole.

 

Source: Wikipedia

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• Optics: EF-S 18-55mm f/3.5-5.6 IS.

• Mount: Tripod.

• Filters: ---.

• Accessories: ---.

• Camera: Canon EOS 550D (not modified).

 

L: 29x30s | ISO 800| 18 mm focal length | Opened to f3.5.

 

Integration: 15 mins.

Correction: Darks, Flats, Bias

 

Notes: Little cropped, light pollution, not guided.

 

DeepSkyStacker, Pixinsight, Adobe Photoshop.

 

:copyright: www.infinitalavita.com • Cristian Cestaro

Una notturna scattata di corsa dal rifugio Lagazuoi, a Cortina.

Purtroppo la temperatura estremamente rigida (al tramonto c'erano -20°C, a mezzanotte direi ancora meno), il tasso alcolico derivante dalle ottime grappe, la mancanza di scarponi (state voi in ciabatte sul ghiaccio...) e il vento tagliente non mi hanno permesso di fare di meglio, purtroppo.

Però è lo stesso carina :-)

Canon 5D, Zenitar @ f/4 1600 ISO, gorillapod.

Ritocco: foto sharpata accuratamente per evidenziare le stelle e poco più.

Da guardare in formato grande (se no non si vedono le stelle...)

 

EDIT: la foto è in explore :-)

La galassia M33 (NGC598), nella costellazione del Triangolo, è la 3° componente principale del cosiddetto Gruppo Locale, che comprende anche la nostra Via lattea e la grande galassia di Andromeda (M31). La galassia del Triangolo, distante dalla Terra “soltanto” 2,3 milioni di anni luce; si è dimostrata un soggetto astronomico molto difficile.

Difficile non soltanto per le caratteristiche evanescenti della galassia in sé, ma anche per fattori legati al setup e alle condizioni di ripresa. Questi fattori elencati sono:

•Il seeing, che non è mai stato buono, anche al causa dell’instabilità del periodo invernale;

•Le condizioni meteo sfavorevoli, che non hanno permesso di riprendere in due mesi un numero maggiore di light frames;

•L’acquisizione è avvenuta in un centro abitato, Biancavilla (CT) Classe 7(scala Bortle),con una discreta presenza di inquinamento luminoso (LP);

•La trasparenza dell’aria, che nelle 3 sessioni di acquisizione non è mai stata ottima e insieme al LP non mi permesso pose superiori ai 180sec a 3200iso ( vedi il singolo file.raw www.facebook.com/photo.php?fbid=522905991085971&set=o... );

•Le differenza di temperatura tra le sessioni e l’escursione termica(anche di 6°C) tra l’inizio delle sessioni e la fine che hanno pregiudicato in parte la buona calibrazione con i dark frame;

•Lo strumento di acquisizione, che è un telescopio da 80 mm di diametro con rapporto focale f/7, quindi non si può pretendere molto;

 

Il lavoro di elaborazione estetica è stato abbastanza complicato, sia per la presenza del solito gradiente verde, dovuto al LP, sia per i 3200iso forse leggermente troppi in questo caso, sia per la debolezza intrinseca della galassia.

E’ stata comunque una grande soddisfazione riuscire, con un piccolo 80mm f/7, con una DSLR e con i fattori sfavorevoli suddetti, ad ottenere questo risultato dove tra l’altro sono ben distinguibili la maggior parte delle nebulose (IC) che fanno parte della stessa galassia.

L’immagine è croppata al 45%

 

Per l'immagine a maggiore risoluzione e meno croppata www.astrobin.com/35277/

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Ottica: Rifrattore APO Scopos TL805 80mm/f7

Camera: Canon EOS 550D (Rebel T2i) mod. Baader BCF

Seeing: 2 (scala Antoniadi inversa)

60x180s 3200iso / 15 dark /21 flat / 21 bias

Integration: 3h

Magnitudine stellare registrata >17°

Date: 08/01/2013; 02/02/2013; 05/02/2013

Temperature: 11°C (media)

Temperature sensor: 16°C (media)

Location: Biancavilla -Catania-(Italy) -Classe 7(scala Bortle) 515m slm.

Elaborazione DSS + PSCS3.

 

Inquinamento luminoso in Africa.

dai satelliti della NASA

Nuova Illuminazione lavatoio di Termine

Nelle buie campagne ravennati, che alla lunga così buie non sono

M42 Orion Nebula

Date: 01-06-2013

Telescope (Lens): Orion 8in f/3.9 Newtonian Astrograph

Addition Optics: Baader Planetarium RCC1 Coma Corrector

Camera: Canon XSi

Exposures: 20 x 5 sec (ISO 400) + 20 x 30 sec (ISO400) + 50 x 150 sec (ISO400)+ Darks x10 @ 5,30,&150sec ,Flats x10, & Dark Flats x10

Processing: DeepSkyStacker, Photoshop

Mount: Atlas EQ-G

Tracking: EQMOD / Stellarium / PHD Guiding

Guidance Camera: Microsoft Lifecam 3000HD

Guidance Scope:Stellarvue SVR 80ED Raptor

 

Astromomy weather as forcasted by Canadian Meteorological Center:

Cloud Cover: Clear

Transparancy: Above Average

Seeing Category: III (Average)

Temp: 23°F

Humidity: 70°

 

Light Pollution: "Red" - Based on Light Pollution Map

 

My first attempt to increase the dynamic range of M42. Three sets of images were stacked and processed separately (5, 30, 150 sec exposures). Then the 3 images were brought together and layered.

Inquinamento luminoso nel Sud America.

dai satelliti della NASA

>LAT. 37°38'N< Riprendere il famoso ammasso globulare Omega Centauri (NGC5139) è stata una bella sfida personale.

Questo è il più brillante ammasso globulare osservabile ad occhio nudo e il suo diametro apparente in cielo è pari a quello della luna piena.

La sfida viene dal fatto che esso si trova in cielo con declinazione -47°29', posizione

che dista dal polo SUD celeste circa 42°, quindi è osservabile teoricamente da luoghi a sud della latitudine +42°N (Roma).

Gli astrofili sanno quanto difficile sia riprendere un oggetto così basso a pochi gradi sopra l'orizzonte (Biancavilla 37°38'N), e sopra il quale rimane teoricamente solo 3 ore.

A ciò aggiungiamo il fatto che dal mio sito non riuscivo a scorgerlo ad occhio nudo ne tanto meno con il binocolo a causa dell'inquinamento luminoso (IL) che è massimo vicino l'orizzonte.

Il puntamento automatico della HEQ5 ha funzionato bene, ma non ho potuto utilizzare l'autoguida perchè l'IL copriva le stelle.

 

Eppure la luce delle stelle è riuscita a raggiungere il sensore della 550D insieme a una grande quantità di IL, che ricordo solo nelle foto analogiche con tempi di posa di 40-60min.

L'immagine è stata croppata al 80% circa.

 

Visitate qst link per una versione con maggior risoluzione astrob.in/5974/

 

Ottica: Rifrattore APO Scopos TL805 80mm/f7 + WO 0.8X + filtro Astronomik CLS

Modello fotocamera Canon EOS 550D (Rebel T2i) mod. Baader BCF

Seeing 2 (scala Antoniadi inversa)

42x60s 1600iso / 21 dark /21 flat / 21 bias

Integration 0h 42min

date 18/02/2012

temperatura 4°C (media)

Location Biancavilla -Catania-(Italy) -Classe 7(scala Bortle).

Elaborazione DSS + PSCS3

 

Ghost trains at Victoria Station (London)

Such beautiful thing, the night sky. A pity it's so hard to see nowadays...

Btw, I hate wires too. -.-

 

(update: It looked too unrealistic the way it was, so I tried to moderate a bit the adjustements in Lightroom)

Inquinamento luminoso nel Nord Europa.

Ripreso dai satelliti della Nasa

with tripod is better!

 

... ci riprovo...

 

lo so, logorro..

dal piazzale del rifugio Marinelli Bombardieri, la Via Lattea lotta contro l'inquinamento luminoso proveniente dal fondovalle ........

  

roof and a sky of stars ....

at Marinelli Bombardieri refuge, the Milky Way fight against light pollution from the valley floor ........

the color of the sky is due to light pollution, not by photoshop.

Durante la notte in cui ho fotografato la nebulosa Tulipano flic.kr/p/YAHxdh , mi sono dilettato fotografando con la Canon 600D (T3i) e il treppiedi.

Ho pensato di testare quanto intenso sia l'Inquinamento luminoso (I.L.) e ho scattato 2 foto in direzioni opposte.

Che tristezza e amarezza nel vedere come il passaggio alla luce a led abbia incrementato l'I.L., anzichè ridurlo.

L'immagine a sinistra mostra l'I.L. proveniente dalla zona di Catania e dalla zona etnea della provincia densamente popolata; mentre quella a destra è in direzione del mar Tirreno a sinistra delle Isole Eolie, ed è facile scorgere piccole stelle a pochi gradi sopra l'orizzonte.

E' inverosimile ed inspiegabile a che possa servire tanta luce inutilmente dispersa verso l'alto. Ma la cosa che veramente mi lascia senza parole e che astronomi, astrofisici e tutto il mondo scientifico non riescono a fare nulla per ridurre questa indecenza che sta inesorabilmente cancellando le stelle dal nostro cielo.

Qualcuno mi spiega perchè dobbiamo illuminare il cielo?

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During the night I photographed the Tulip Nebula flic.kr/p/YAHxdh , I am delighted by photographing with the Canon 600D (T3i) and tripod.

I thought to test how intense both the Light Pollution (L.P.) and I took two shots in opposite directions.

What sadness and bitterness to see how the passage to the led light has increased L.P. instead of reducing it.

The image on the left shows L.P. coming from the area of Catania and the densely populated of etna zone in the province; while the one on the right is in the direction of the Tyrrhenian Sea to the left of the Aeolian Islands, and it is easy to see small stars just a few degrees above the horizon.

It is unlikely and unexplainable to be able to serve so much light unnecessarily dispersed upward. But what really leaves me speechless and that astronomers, astrophysics and the whole scientific world can not do anything to reduce this indecency that is inexorably erasing the stars from our sky.

Does anybody tell me why we need to illuminate the sky?

#lightpollution

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