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E’ inclusa nella Direttiva Habitat come specie a rischio. Il suo declino viene segnalato in tutta Europa per la sparizione degli habitat, principalmente costituiti da radure umide nei pressi di corsi d’acqua e vicine ad aree boschive. E’ innegabile il fatto che anche questa specie risenta dell’abbandono della pratica dello sfalcio stagionale dei prati, viste le nuove tecniche di allevamento industriale dei bovini e la conseguente perdita di centralità della fienagione nella loro alimentazione. Numerose colonie sono scomparse, di conseguenza, per l’avanzare del bosco nei prati dove prima potevano crescere le piante nutrici, principalmente Succisa pratensis per la forma aurinia e Gentiana kochiana per la forma glaciegenita.

 

da internet...Antonio Karabatsos

Erano tempi strani, a dire la verità. Tempi in cui i balocchi non li trovavi stipati negli scaffali dei grandi magazzini (che non c’erano nemmeno quelli), ma li portava la Befana, che poteva tener conto delle tue richieste come no… a seconda. Tempi in cui un manico di scopa poteva essere una spada e poi, imbracciato come si deve, diventare un fucile e sparare col rumore di quelli del cinema, e ancora, se lo cavalcavi, trasformarsi in un veloce destriero.

Alessio Corsi – A quell’ora la tele non c’era

 

(per corsi)

di incroci, curve, rette, zigzag, ponti e pure punti, in (forse) 5 metri quadrati di nuvole

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il bacio colpisce come la folgore, l'amore passa come un temporale, poi la vita torna a calmarsi come il cielo e ricomincia come prima.

si può ricordare una nuvola?

 

guy de maupassant, pierre e jean, 1889

 

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♬♪♭ folle cità - live! ♫♪♭

 

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CLASSIFICAZIONE BOTANICA

 

Famiglia: Ericaceae

Genere: Rhododendron

Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

 

CARATTERISTICHE GENERALI

 

Le azalee appartengono al genere Rhododendron ed alla famiglia delle Ericaceae.

 

Le azalee sono piante originarie di zone boscose e umide di alta montagna, dove vegetano spontaneamente accanto a corsi d'acqua e in posizioni ombreggiate, ad altitudini anche superiori ai 4000 m; provengono dall' Asia (Nepal, Cina, Giappone, Corea del Nord, Vietnam) dal Nord America (Florida) e dal Nord Europa. In Italia sono state introdotte nel 1800 dai lanieri inglesi nel Biellese e in questa zona trovarono le condizioni climatiche e pedologiche (terreni acidi) a loro favorevoli; attualmente le principali aziende produttrici sono localizzate lungo il Lago Maggiore e in provincia di La Spezia (Pontremoli).

 

Il genere Rhododendron è stato stituito dal botanico Andrea Cesalpino nel 1580. Successivamente, nel 1780, Linneo creò il genere azalea, ma dopo pochi anni si accorse che tra i due generi non esistevano differenze sostanziali per cui fece rientrare il genere Azalea nel genere Rhododendron e questa distinzione sussiste attualmente solo a livello commerciale.

 

La classificazione botanica di questa specie è molto complessa, tanto che la Royal Horticoltural Society di Londra pubblica annualmente revisioni, aggiunte e abolizioni.

 

Esistono comunque alcune differenze tra rododendri e azalea:

 

i rododendri sono esemplari di notevole mole, alti fino a 4 m, con grandi foglie persistenti, anche se esistono esemplari di piccola dimensione come il Rhododendron hirsutum e il Rhododendron ferrugineum, particolarmente adatti per i giardini rocciosi con fiori portati da robusti piccioli con petali consistenti e carnosi e provvisti di costolature sulla parte esterna e con 10 stami;

le azalee sono di mole ridotta, adatte alla coltura in vaso e in genere perdono le foglie in inverno; inoltre i loro fiori hanno solo 5 stami.

In generale le azalee sono arbusti dalle foglie ovali, pelose e coriacee.

 

Il fiore ha un calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali, che nelle forme doppie possono essere numerosi; i fiori si trovano all' ascella delle foglie o riuniti in infiorescenze a corimbo.

 

Il frutto delle azalee è una capsula marrone che contiene molti semi piccolissimi.

  

PRINCIPALI SPECIE

 

La distinzione principale tra Rhododendron o Azalea si fa tra piante a foglia caduca e piante a foglia persistente.

 

Tra quelle a FOGLIA CADUCA ricordiamo :

 

RHODODENDRON LUTEUM, l?unico di origine europea (spontaneo in Polonia), con fiori gialli;

RHODODENDRON JAPONICUM, originario del Giappone con fiori gialli;

RHODODENDRON MOLLE, proveniente dalla Cina, con fiori gialli.

Comprende inoltre alcuni rododendri originari della Florida, utilizzati nei lavori di miglioramento genetico per dare origine a diverse cultivar. Le specie più importanti sono: Rhododendron canescens rosa e bianca; Rhododendron alabamense a fiori gialli, Rhododendron austrinum e Rhododendron bakeri a fiori gialli. Inoltre ricordiamo il gruppo degli ibridi quali i "Ghent", gli ibridi di "mollis" e i "Knapp-Hill".

 

Tra quelle a FOGLIA PERSISTENTE, sono diffusi:

 

RHODODENDRON INDICUM, del Giappone, che ha due tipi di foglie; quelle primaverili che cadono in autunno e quelle estive, piccole e cuoiose, che cadono nella primavera successiva;

RHODODENDRON SIMSII (AZALEA INDICA) della Cina, con fiori rosa

RHODODENDRON KORUME, originaria del Giappone.

Personal website: www.gabrielelorenzini.com

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Legambiente boccia la salute del mare a ridosso delle foci dei fiumi

 

Enrica Tancioni

  

Rete fognaria e sistema di depurazione. Poco efficienti. Così da provocare l’inquinamento di otto foci dei corsi d’acqua dell’area ionica. E’ quanto emerge dai dati diffusi da Legambiente nel corso della storica campagna Goletta verde sulla criticità del sistema marino – costiero della Calabria. Dati diffusi sabato scorso a Crotone in occasione della XXII tappa del viaggio della nave ambientalista. E sono otto i punti campionati dai volontari dell’associazione ambientalista, otto foci calabresi che sono risultate fortemente inquinate, perché contaminate da inquinamento microbiologico. Contaminazione dovuta alla scarsa efficienza tanto del sistema fognario, quanto del sistema di depurazione. Un allarme lanciato ancora una volta da Legambiente, perché rispetto ai campioni del 2009 la situazione è rimasta invariata. Questo dimostra che la Calabria è ancora lontana da una politica di depurazione efficiente capace di filtrare e purificare i rifiuti organici delle cinque province.

E il territorio di Crotone, dotato dell’88% del sistema depurativo, soffre la mancanza di un’efficace azione di depurazione. Come confermato da Maria Rosaria Paluccio, componente del direttivo crotonese di Legambiente: ‹‹la nostra città ha un depuratore sottoutilizzato perché tarato per servire un certo numero di abitanti. Adesso con la creazione di nuove abitazioni tanto legali, quanto illegali, il sistema sta soffrendo e non riesce a depurare gli scarichi dell’intera cittadinanza››. La soluzione proposta, anzi le promesse strappate all’amministrazione comunale, nella persona di Peppino Vallone, sindaco di Crotone, sono due: l’aggiornamento del sistema fognario crotonese e la demolizione dei manufatti abusivi sul territorio pitagorico. ‹‹Purtroppo il sistema depurativo della nostra provincia – ha dichiarato Peppino Vallone, sindaco di Crotone – è obsoleto. Ma intendiamo aggiornare le condutture in modo da garantire la purificazione della acque reflue anche alle abitazioni che, nate abusive, adesso si sono condonate. Da tempo abbiamo portato avanti la riqualificazione di numerosi quartieri, compresa la realizzazione delle rete fognarie. E’ chiaro che il depuratore, nato per servire un certo numero di abitanti, adesso sia sottoutilizzato e sottostimato››.

Ed è soprattutto la qualità del mare ad interessare l’associazione ambientalista, dal momento che rispetto al 2009 la condizione del mare ionico è pressoché invariata. L’ha confermato anche Nunzio Cirino Groccia della segreteria nazionale Legambiente: ‹‹avremmo voluto osservare un’inversione di tendenza in questa regione. Ma purtroppo dobbiamo constatare che le criticità della depurazione e del sistema fognario sono rimaste uguali al 2009››. E sono queste le aree di sofferenza dell’intera regione: le foci dei fiumi Alli, Esaro, Fiumarelle e Neto, quelle dei torrenti Coriglianeto, Trionto, Arango, a valle dello scarico del depuratore segnalato fuori servizio dall’amministrazione comunale. E’ inoltre compresa la fiumare che attraversa il territorio di Sellia Marina.

Le analisi di Goletta verde sono quindi un allarme ben preciso, dal momento che mettono in evidenza una situazione che fotografa perfettamente il deterioramento dei fiumi e dei corsi d’acqua, diventanti ormai cloache e luogo di discariche industriali per i paesi dell’entroterra calabrese. Se poi al problema si aggiunte l’adozione della nuova normativa in materia di balneabilità, la situazione non può fare altro che peggiorare. ‹‹Nella provincia di Crotone – ha dichiarato Franco Saragò del direttivo regionale dell’associazione ambientalista – per effetto della nuova legge, i 2 chilometri non balneabili dell’anno scorso sono diventati balneabili››.

E ai turisti e ai tanti cittadini calabresi non rimane altro da fare che aspettare. Un’inversione di tendenza nella politica di gestione dei sistemi depurativi.

 

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Translation performed by the translator of google. I apologize for the imperfections

  

Legambiente rejects health of the sea near the mouths of rivers

 

Enrica Tancioni

  

Sewerage and purification system. Inefficient. So as to cause pollution of eight mouths of rivers of the ion. And 'what emerges from figures released by Legambiente at the historic Schooner Green campaign critical of the marine system - coast of Calabria. Figures released last Saturday in Croton at the XXII stage of the ship's voyage environmentalist. And there are eight points of the environmental samples from volunteers, eight mouths Calabrian were heavily polluted, because contaminated by microbiological pollution. Contamination due to the low efficiency of both the sewer system, as the purification system. An alarm sounded once again by Legambiente, because compared to samples of 2009 the situation remained unchanged. This shows that Calabria is still far from a policy capable of efficient purification filter and purify the waste of the five provinces.

And the area of Crotone, with 88% of the purification system, suffers from the lack of effective action treatment. As confirmed by Maria Rosaria Palucco, member of the Steering crotonese Legambiente: <>. The proposed solution promises even ripped the municipal administration, in the person of Peppino Vallone, Mayor of Croton, are two: the upgrade of the sewerage system Crotone and the demolition of illegal artifacts Pythagorean territory. <>.

And it is especially the quality of the sea to affect the environmental organization, as compared to 2009 the condition of the Ionian Sea is almost unchanged. He also confirmed Nuncio Cirino Grocco of the national secretariat Legambiente: <>. And these are the areas suffering the region: the mouths of rivers Alli, Esaro, Fiumarella and Neto, those streams Coriglianeto, Trionto, Arango, downstream exhaust purifying reported out of service by the municipality. It 'also including the river that crosses the territory of Sellia Marina.

Analyses of Schooner Green then an alarm precise, since highlighting a situation that perfect picture deterioration of rivers and watercourses, sewers and now becoming a place of landfills, industrial countries of the Calabrian. Whether the problem is added the adoption of new legislation on bathing, the situation can only get worse. < Province of Crotone-Saraga said Franco, Regional Executive of the environmental effect of the new-legge, not the 2 km swimming last year are now balneabili>>.

And many tourists and citizens Calabrian there is nothing left to do but wait. Turnaround in management policy purification systems.

 

tra i Monti Simbruini by Vincenzo Corsi

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STROBIST:

 

• two Metz 44 af-1, one from left and one from right diffused with white passthrough umbrellas almost at the same depth of the subject, maybe the one on the left was farer while the one on the right was closer

 

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CAMERA RAW:

made lights and shadows a lil bit darker (-10/15)

 

PHOTOSHOP

I cropped the image in a square format and I added a vignette, made with a circular black to trasparent gradient in blending mode "Overlay" so I maintained the highlights on the shoe

   

Elsa Corsi and Tammy Preast - Blo, Canada's only blow dry bar is turning one and they're going to celebrate. Stop by for canapés, cocktails, great music and an exclusive couture auction inspired by Blo's signature hair menu. All proceeds from the auction go to the BC cancer foundation - read more at www.urbanmixer.com

Niente paura, da domani riprendono tutti i corsi... PRENOTATI!!!

Da diversi documenti del XII secolo risulta che in “Cuxico” c’era la chiesa di “San Petri”, dipendeva dalla parrocchia di Zibido dalla pieve di Decimo.

Con la vicina località di Cusico oggi ridotta solo alla cascina, San Pietro costituiva già nel 1500 un nucleo rurale di dimensione rilevante (130 abitanti).

  

Sorto sul tracciato storico da Trezzano a Zibido lungo il Moggio, l’abitato è raffigurato nel 1722 (Catasto Teresiano) come un insieme di lotti edificati intorno alla centrale Chiesa di San Pietro, in un territorio coltivato prevalentemente a risaia e solcato da numerosi corsi d’acqua.

Gli edifici di interesse storico architettonico esistenti sono quello della cascina San Pietro, del Mulino Borgazzi e della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, demolito in epoca recente(fine anni ‘70) quello che potrebbe essere il Castelletto di Cusico.

 

La documentazione cartografica conservata presso l’Archivio del Collegio della Guastalla restituisce l’assetto della cascina San Pietro nell’ottobre 1854, si tratta di una conformazione architettonica che di lì a poco sarebbe cambiata con l’aggiunta della nuova stalla.

L‘impianto urbanistico si completa agli inizi del nocevento in una configurazione che troviamo ancora oggi. La grande corte della cascina San Pietro, la Chiesa con la casa padronale e gli edifici per i salariati della grande azienda agricola.

 

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