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Dreaming the moon

Hotel California - Eagles

 

Otto anni fa, durante il militare, io e un ragazzo, un caro amico, commilitone leccese, scendevamo lungo una strada che portava a casa, ascoltando questa canzone. C'era il buio terso di nero intorno, una strada ghiacciata, si allungava davanti i nostri occhi, illuminata di rado e unica guida i fari di una macchina vecchia, sgarrupata...

 

Quanti sogni da ventenni, pensieri, riflessioni, su come e cosa aveva dato quasi un anno di vita militare insieme, e di quello che avremmo voluto fare dopo...

 

Lui sognava di far ritornare a produrre il terreno e gli ulivi del padre, amati ulivi che solo quest'anno ho visto, nel mio viaggio in salento, e il mio pensiero è volato a lui, caro vecchio emanuele, amico caro, di quelli che porti dentro...

 

Io, rinunciavo, a una carriera militare da cadetto dell' Accademia di Modena, in fondo un pretesto per girare il mondo, ma dopo il Kosovo, sinceramente la voglia era passata, almeno a quelle condizioni...

 

E sognavo...

 

Di vivere di architettura che mi portasse sulla luna, estro e sregolatezza, in fondo dentro di me vivevano...

 

da qui i ruderi...

da qui la fotografia...

 

Ma un giorno un vecchio, parlò con me, voce segnata dalla sofferenza la sua, gelanti le sue parole...

 

"La luna vive di luce riflessa, si ciba di essenze non sue, dei sogni degli umani che la guardano e la agognano, li tiene lontani, da sè, perchè sa che è effimera la sua bellezza, e se, volontà terrene decidessero di salire li in alto, ad abbracciare il loro sogno, grande sarebbe la delusione per un idilliaco mondo racchiuso in un pozzanghera di lacrime...

 

di malinconia, solitudine e bruttezza..."

 

Ma io continuerò a sognarla, la mia piccola luna...

 

A portrait of me taken by her

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Taken on December 29, 2008