'Alla maniera Raku 2013-2014'
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‘Alla maniera Raku 2013 - 2014’

La Materia: abbiamo imparato a riconoscerla come “visibile”.
Anche io, che non sono uno scienziato nè uno studioso, ho appreso che la materia altro non è che ‘energia solidificata’… bello no? Tutto è vuoto con qualche frammento di materia.
Alcuni dicono inoltre che se esiste la materia esiste anche l’antimateria e non conosciamo (dicono gli scienziati) ad oggi quale sia il ‘collante’ che tiene unita tutta questa ‘energia’.
I competenti affermano semplicemente che è in atto uno scambio di forze che hanno a che fare con se stesse e con iterazioni deboli, forti ecc.
Ci sono poi i fotoni (particelle elementari di energia luminosa) che trasportano le forze elettromagnetiche, che altro non sono che luce.
Dunque noi siamo non quello che vediamo e naturalmente pensiamo ma un sacco di cose che infine … sono luce.

Penso…noi abbiamo un corpo una ‘fisicità’, solo quando moriamo le ossa, la pelle, gli organi rimangono come carcasse sulla terra mentre l’energia, quella che forma tutte le cose che sono la vita, rimane ciò che è in altra forma, diciamo noi… ma se non è materia cosa è …? Energia con memoria, senza memoria? E’ energia nel vuoto e ritorna al vuoto? Il vissuto allo stato di materia è in essa, perché con lei ha convissuto e si appartengono, mentre ciò che riguardava il vuoto è in lui. Penso allora che non ci sia proprio scampo per noi, dato che i resti mortali ritornano alla materia e gli altri resti tornano all’universo ma arricchiti di quelle azioni di energia che noi abbiamo provocato nella assoluta ‘purezza consapevole’. Ogni pensiero è pur sempre energia così come ogni azione, aldilà della sua configurazione ‘fisica’. Succede in ogni istante, non ci rendiamo conto di essere in realtà sempre in procinto di determinare e creare una espansione o una contrazione, una dispersione o un accumulo di energia nell’evoluzione dello stato e del ‘vuoto’, dove materia e antimateria con-vivono.

Mi vengono in mente certe argomentazioni di un maestro giapponese che continuava a parlarmi del MU “il vuoto”, e inspiegabilmente, alla fine di ‘articolate’ condivisioni apparentemente generiche, usciva dalla sua bocca una ‘parola pensiero’:
energia-amore.
Non è molto difficile da comprendere, se le cose stanno così: proprio perché ‘siamo’ abbiamo un percorso - un itinerario da affrontare e portare a compimento.
Certamente i più ‘illuminati’ hanno compreso in modo chiaro quanto gli scienziati stanno cercando di spiegare scientificamente. Encomiabile il loro lavoro di ricerca, ma non può non colpirci e sorprenderci scoprire che la ‘purezza consapevole’ è la reale connessione con la materia e l’antimateria, e che l’universo altro non è che il ‘nostro universo’.

‘Raku Way’ è questi piccoli piatti, vasi, foglie o animaletti, ‘indaffarati Bombi’, minuti oggetti di creta fatti con le mani. E’ il sentiero che porta all’origine, alla perdita, ancora una volta alla terra.

Pino Usicco Venezia gennaio 2014

Ringrazio Fabio Cavalieri che ha messo a disposizione i materiali e le attrezzature nonchè la sua competenza e conoscenza per la realizzazione di questa sessione di oggetti (circa 80 pezzi) creati fra il 2013 - 2014.
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