Pompei "Il Mistero della Luce"
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Un giorno a Napoli al Museo Archeologico Nazionale (MANN)

Ritengo che visitare un museo sia già di per sè una esperienza ‘complessa’, poi se si possono realizzare delle fotografie delle opere (cosa encomiabile) in esso esposte la cosa si complica ulteriormente.
Non si possono infatti realizzare, primo per il tempo limitato delle sessioni fotografiche adeguate alla straordinaria qualità delle opere d’arte, poi per la difficoltà di correttamente ‘baricentrarsi’ con il soggetto, spesso per via degli spazi limitati o posizioni critiche degli stessi, e infine per la casualità di fonti luminose a luce continua con puntamenti ingiustificati che male si integrano con la sorgente di luce naturale proveniente dall’esterno. Il risultato è dunque si mirato per una ragionevole visione nell’ambito del ‘visibile computeristico’, ma purtroppo non per una osservazione critica e comparata dei colori delle loro forze e di un dettaglio accurato a risoluzione elevata. Si aggiungano poi i forti controluce e talvolta zone d’ombra considerevoli che penalizzano le riprese veloci e l’omogeneità del risultato.
Il materiale presentato in questo album denominato ‘POMPEI’ va ad integrare il precedente realizzato in esterni e vuole essere un memo, una anticipazione per coloro che volendo a loro volta visitare il museo possono almeno in parte vederlo prima e farsi una idea...
Così mi pare…Va anche detto che, aldilà della prosopopea del sito del museo, che propone le collezioni, haimè, riconducibili a 16 percorsi tematici, 4 sono ‘straordinariamente chiusi per lavori’ e soltanto 6 sono visitabili ma alcune di esse chiudono alle 12.30, altre aprono alle 14.00, a seconda della ‘carenza di personale’ e che quanto esposto nel sito non corrisponde perché “la carenza di personale non permette di mantenere il programma di apertura indicato”. Ora non mi interessa certo polemizzare, ma il lettore comprenderà che se qualcuno viene da lontano, da Venezia o dalla Sicila o peggio ancora da paesi stranieri, non risulterà certo molto simpatico visitare un luogo di tanta ricchezza innanzi tutto non vedendo quello che è indicato perché passibile all’arbitrio delle variazioni di disponibilità di personale. Fra l’altro questo personale così importante, a mio parere, salvo alcune eccezioni, si dimostra privo di interesse ed entusiasmo per dove è e per quello che fa. Non hanno dignità, talvolta appaiono come dei ‘fantasmi’ o persone che hanno il loro da fare confabulando due tre o più insieme come dei perfetti estranei alla ‘scena’. Le transenne elastiche sono poi impiegate e posizionate sembra, per impedire di fotografare anche ciò che è in parte possibile…ma si risolve…tagliando la foto. Riporto ora ricopiandolo, come cosa ‘grave’, quanto viene descritto da Wikipedia l’enciclopedia libera voce: Museo archeologico nazionale di Napoli al punto; Attuale criterio espositivo, alla fine della tabella delle collezioni, è scritto:
“I lavori di restauro del 2012 permetteranno inoltre che alcuni pezzi rimasti esclusi dalla visita fino ad ora, possano trovare definitiva sistemazione dentro l'edificio.[5] I reperti mai esposti al pubblico riguardano la sezione Magna Grecia, quella Cumana (costituita da vasi greci), l'epigrafica ed una ricca parte della statuaria pompeiana. Si stima che i pezzi in deposito siano in quantità tre volte superiore rispetto a quelli esposti e che gli stessi occupino allo stato attuale tre livelli dei sotterranei del palazzo ed un piano di sottotetti.[6]”
Bene…cosa dire?…Io penso una sola cosa: se mancano l’entusiasmo, la creatività e i ‘soldi’ in questo Paese dove i soldi non sono mai sufficenti o non ci sono, allora bisognerebbe almeno pensare di realizzare ciò che va fatto in altri modi! CREATIVAMENTE ad esempio, coinvolgendo chi è interessato di quanto si sta qui parlando, e pretendere da noi anonimi visitatori e studiosi che il patrimonio artistico sia gestito in modo corretto e irreprensibile e non come ora…i dati parlano chiaro un patrimonio unico assoluto straordinario richiede soluzioni straordinarie, altro che mancanza di personale.

Riporto quanto scritto ancora nella fonte Wikipedia: “Nel 2013 è stato il quindicesimo sito statale italiano più visitato, con 308.387 visitatori e un introito lordo totale di 1.051.885,81 Euro.[7][8][9]”
Mi spiace molto, moltissimo, la storia della nostra civiltà andrebbe onorata celebrata e
mostrata come si conviene senza si, ma, etc. e potrebbe essere materia di conoscenza e di esperienza per tanti giovani talentuosi di buona volontà che per il momento ‘razzolano’per le strade delle città, sperando.

Pino Usicco / coordinatore / De Humana Architectura / 10 VII 2014

P.S. Dal primo di luglio 2014 i residenti, gli over, non hanno più diritto alla riduzione e pagano biglietto intero…e un biglietto intero merita una visita completa e non ridotta. Franceschini mediti…
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