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. | by Nicolò Panzeri
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Vena di Maida, Catanzaro, Calabria.

 

Del territorio di Maida fa parte la località Vena di Maida (Vjna in lingua arbëreshë), originariamente Calabritti. Il 4 maggio del 1831, col decreto istitutivo dei Comuni e dei Circondari, si stabiliva il Comune di Vena. Il 14 ottobre del 1839 Vena era assegnata come frazione al Comune di Maida. Il paese fu fondato nel XV secolo da una comunità albanese (Arbëreshë), venuta in Calabria al seguito dell'esercito del nobile albanese Demetrio Reres. Secondo lo storico Gaetano Boca, Vena, sorse su territori confiscati dal re Alfonso I d'Aragona a Luigi Caracciolo, conte di Nicastro e Signore di Maida. I nuclei albanesi di Vena unitariamente a quelli insediati a Zagarona vegliavano sulle mosse del Conte Caracciolo e altri elementi dello stesso casato che avevano terre e castelli nei territori che vanno da Girifalco a Maida, a Curinga e in tutto il Lametino. Particolarmente noto per la magnificenza dei suoi costumi il paese fu visitato, nei secoli scorsi, da numerosi viaggiatori, tra cui Henry Swinburne, C. Tait Ramage, Rilliet e Alexandre Dumas.

Tuttora abitata dai discendenti di soldati albanesi, si è perso da secoli il rito greco-bizantino, ma è mantenuta la lingua albanese, tratto essenziale della minoranza etnica, e rimangono i costumi tradizionali albanesi, simili a quelli di Caraffa di Catanzaro, che vengono conservati da alcune famiglie, anche se ormai poco usati, solo in rare occasioni.

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Uploaded on September 8, 2012