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Velocipedi Gemmati

Leopoldo Pirelli si era appena lauretao in ingegneria meccanica.

Non aveva neanche trent'anni quando, con la sua motocicletta, cominciò a girare l'Italia per convincere qualche commerciante a vendere i suoi penumatici.

Un giorno arrivò nel cortile di questa piccola fabbrica, la Gemmati Velocipedi, a Cintello di Teglio Veneto.

Il signor Gemmati aveva cominciato a costruire bicicletta nel 1919.

Pirelli cercò di convincerlo a vendere le sue gomme, ma Gemmati non ne voleva sapere...

- Ostrega, ma qua no gavemo ‘ste automobili: cossa vustu che me ne fassa dele to gome?

- Ma guardi che in futuro ce ne saranno eccome di automobili.

- El futuro, el futuro... ma mi ‘ste gome dove me le meto?

- Potrebbe dividere il magazzino, fare metà biciclette e metà pneumatici?

- Mah, ‘sti pneumatici... mi no me convinse... el magazin me serve par ‘e biciclete...

- Sì, ma con i nostri penumatici potrebbe guadagnare molti più soldi.

- Me scusa, ma qua nissun vien qua par comprar i so’ pneumatici, i vien solo par comprar le bici, capìo?

- Come le dicevo prima, però, saranno sempre di più le persone che avranno l'automobile e...

A questo punto, però, il signor Gemmati perse la pazienza. Prese sotto braccio Leopoldo Pirelli e lo portò in cortile per mostrargli la scritta della sua fabbrica.

- El vede cossa ghe xe scrito? Ve-lo-ci-pe-di Gem-ma-ti! Qua se fa biciclette e basta... E po’, el me scusa, ma gò da far, da lavorar. Bondì!

E vissero (entrambi) felici e contenti.

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Taken on March 30, 2008