2016_04_07 Mantova
2016_04_07 Mantova: piccola visita alla città ed al suo complesso museale del Palazzo Ducale.
Il Palazzo Ducale è stata la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città di Mantova. Assunse la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall’epoca di Maria Teresa d’Austria regnante.
Ambienti distinti e separati tra loro furono costruiti in epoche diverse a partire dal XIII secolo, inizialmente per opera della famiglia Bonacolsi successivamente su impulso dei Gonzaga. Fu il duca Guglielmo ad incaricare il prefetto delle Fabbriche Giovan Battista Bertani perché collegasse i vari edifici in forma organica così da creare, a partire dal 1556, un unico grandioso complesso monumentale e architettonico, uno dei più vasti d’Europa (34.000 m² circa), che si estendeva tra la riva del lago Inferiore e Piazza Sordello, l’antica Piazza di San Pietro. Morto Bertani nel 1576, l’opera fu proseguita da Bernardino Facciotto che completò l’integrazione di giardini, piazze, loggiati, gallerie, esedre e cortili, fissando definitivamente l’aspetto della residenza ducale. L’interno del palazzo è quasi spoglio perché una volta impoveritisi, i Gonzaga dovettero vendere opere d’arte (soprattutto a Carlo I d’Inghilterra) e arredi, parte dei quali furono successivamente sottratti da Napoleone.
Il palazzo del Capitano che si affaccia su piazza Sordello, è l’edificio più antico del palazzo Ducale voluto da Guido Bonacolsi sul finire del duecento. Inizialmente costruito su due piani e separato dalla Magna Domus da un vicolo, nei primi anni del 1300 fu rialzato di un piano ed unito alla stessa Magna Domus dalla monumentale facciata con portico, sostanzialmente rimasta tale fino ad oggi. Il secondo piano aggiunto è costituito da un unico enorme salone (mt. 67×15) detto Dell’Armeria, appellato anche come Salone della Dieta, in quanto ospitò la Dieta di Mantova del 1459.
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