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1416 Orizzonti diversi | by Misterpabe
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1416 Orizzonti diversi

L’oceanografia è una scienza in espansione, si ritiene che alcune correnti dell’oceano Pacifico riescano addirittura a fare arrivare le loro acque sin nel Mediterraneo. Per dimostrare la veridicità di queste intuizioni (ecco perché in alcuni posti qua da noi l’acqua è pulita: magari arriva dalle Hawaii…) alcuni ricorrono alla scienza, altri ad esperimenti diciamo così, più bislacchi e singolari…

Succede ad esempio che, tra il febbraio ed il maggio del 1964, una squadra di ricercatori operante su una nave oceanica americana (son sempèr lù…) partorì la distinta idea di disseminare in mare, al largo della California, ben 22000 bottiglie compilando tanto di registri indicanti oltre al luogo del rilascio a mare, i venti del giorno, l’ora e la data…

Ma i nostri alleati giocherelloni non erano ancora soddisfatti e vollero fare di più: all’interno di ciascuna bottiglia inserirono un plico scritto nelle più parlate lingue al mondo ove invitavano un eventuale ritrovatore “X” a compilare un modulo (pure esse presente all’interno delle bottiglie) riportando note sul luogo del ritrovamento, la data e l’ora dello stesso. Pregavano altresì di allegare il presente ad una busta pre-affrancata, (pure essa nella bottiglia…che dicono essere stata delle dimensioni di quelle della birra, ma tutta sta roba dentro non si capisce come abbiano poi fatto a farcela entrare) e di rispedire il tutto ad un qualsiasi Consolato Americano, il quale si sarebbe preso la briga di fare arrivare il materiale a chi di dovere. La bottiglia invece dovevi smaltirtela per i cazzi tuoi nei tuoi rifiuti, stando attento a non metterla nell’umido!

L’esperimento come si può immaginare ebbe un successone e, nei due anni successivi vennero recuperate ben l’8% delle bottiglie (vuol dire circa 1760…ma vai a lavorare!) mentre tutte le altre si tramutarono in quei graziosi vetrini colorati un po’ logori (che ora non si trovano più così facilmente. Forse perché fanno meno esperimenti idioti…) che trovavamo da piccoli sulle nostre spiagge e dei quali molti di noi (me compreso) hanno fatto la collezione.

Capitò anche un piccolo qui pro quo con un tizio assai incazzoso della Somalia Britannica…

Costui ritrovò appunto una delle suddette bottiglie, ma non riuscendo a leggerne il contenuto, portò il tutto al più vicino interprete inglese che riuscì a reperire, il quale gli diede istruzioni per compilare il modulo e gli spiegò che avrebbe poi dovuto consegnarlo o spedirlo al Consolato.

Il povero tizio, sentendosi parte di una scoperta scientifica alla stregua della cura del cancro, si premurò di fare i 100km che lo separavano dal Consolato Americano, direttamente a piedi onde essere certo della consegna ed altrettanto meritevole di gloria.

Lo ringraziarono però con poco più di una stretta di mano ed una pacca sulla spalla, che nel suo animo ferito da eroe di quel momento, suonava tanto di presa per il culo…

Due mesi più tardi in effetti però qualcosa successe…: dall’America mandarono al tizio una lettera di sentiti ringraziamenti, allegando alla stessa una splendida carta nautica della zona nella quale era stato effettuato il ritrovamento, che il poveretto si illuse essere il suo compendio.

Solo pochi giorni dopo, snervato dai continui rigetti da parte della sua banca che si rifiutava di pagarglielo, fece un’alzata mica da ridere al direttore e venne arrestato per minacce e disturbo alla quiete pubblica.

Insensibili.

 

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Taken on February 16, 2008