Tu che mi guardi, tu che mi racconti.
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, il Comune di Milano chiede di trovare una modalità comunicativa per avvicinare i più giovani, anche tramite le scuole, al tema della multiculturalità, con particolare attenzione alle realtà dei ragazzi immigrati di seconda generazione.
Così nasce “Tu che mi guardi, tu che mi racconti”, un progetto costituito da diversi percorsi, con modalità di fruizione sia passive che attive, il cui punto d’arrivo è un’esperienza di comprensione ed empatia.
Vengono realizzati tre documentari: protagonisti i ragazzi di tre differenti comunità nazionali, che ci portano, con i ritmi propri della narrazione, attraverso le specificità della loro vita, della loro esperienza.
In una tensostruttora aperta a tutti, in Piazza San Fedele, a Milano, i documentari sono proiettati su schermi impattanti, a grande formato. Nello stesso luogo, per alcuni giorni, gruppi di ragazzi delle scuole vengono accompagnati da otto artisti italiani in una serie di workshop: percorsi esperienziali il cui fine è elaborare un proprio punto di vista sulla multiculturalità. Durante i sette giorni della mostra, i lavori realizzati dai ragazzi vengono presentati in uno spazio espositivo all’interno della tensostruttura.
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