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Il 25 Aprile del'45 mia madre aveva 12 anni | by travemauro
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Il 25 Aprile del'45 mia madre aveva 12 anni

"23 aprile: Le nove di sera.Si riunisce a il CLN genovese, per decidere se dare il via all'insurrezione o aspettare. Il Comando germanico aveva fatto sapere al vescovo Siri - e questi a Pittaluga (Taviani), che ne riferì subito in apertura di seduta - d'esser disposto a rinunciare alla minacciata distruzione del porto, se il Cln si fosse impegnato a rispettare quattro giorni di tregua ,permettendo all'esercito tedesco una ritirata indisturbata. Ci fu una calorosa discussione sul l'accogliere o meno il messaggio della Curia. Infine, a notte fonda, con quattro voti contro due il CLN liberò l'ordine di insurrezione.

 

24 aprile: Alle quattro del mattino i primi colpi di fucile. Subito dopo, le raffiche di mitraglia.

Alle cinque, sempre più frequenti, i colpi di cannone e di mortaio. .. Durissima la battaglia al centro di Piazza De Ferrari....Gli abitati di Sestri Ponente, Cornigliano,Pontedecimo, Bolzaneto, Rivarolo, Quarto, Quinto erano caduti fin dal mattino in mano agli insorti. Mancava, tuttavia, la continuità territoriale fra le loro posizioni e il centro cittadino...Sulla camionale per Milano le colonne nemiche, bloccate nelle gallerie, tentano sortite: non possono più a lungo restare prive d'acqua...

La sera del 24 si chiude in una cupa atmosfera... La situazione era ancora più tragica e confusa per la minaccia che, dal Comando di Savignone, inviava il generale Meinhold: aprire il fuoco su Genova con le batterie pesanti di Monte Moro e con quelle leggere del porto, qualora non si lasciassero evacuare in ordine le truppe tedesche. Gli americani avevano appena raggiunto La Spezia, distanti dunque più di cento chilometri...

Fin dalla sera il Comitato ero conscio del rischio che accadesse a Genova quel che era successo a Varsavia..Adesso però - a differenza della sera prima - non c'era più il problema di fidarsi o meno della parola del nemico; adesso il Comitato poteva trattare in termini di forza: aveva nelle sue mani un numero cospicuo di prigionieri tedeschi... Perciò decide d'inviare una lettera-ultimatum al generale Meinhold...

 

25 aprile: Alba...: riprende la battaglia, praticamente in tutta la città. Ore nove: le Sap di Sestri ...espugnano il Castello Raggio. Ore nove e trenta: si arrendono i presidi di Voltri e di Prà.

Ore nove e quarantacinque: si arrendono le batterie di Arenzano.

Fra le otto e le dieci e trenta: le Sap conquistano Piazza Acquaverde (ma non la stazione Principe), le caserme di Sturla, l'ospedale di Rivarolo e alcuni punti di resistenza in Val Polcevera. Intanto il professor Stefano (Carmine Romanzi) dopo un avventuroso viaggio in ambulanza da Genova a Savignone ,consegna due lettere al gen. Meinhold (una del Cardinale Boetto e la proposta di resa del CLN). Il generale decide di trattare la resa, poiché viene a conoscenza anche del fatto che tutte le strade per la ritirata sulla linea Kesselring del Po, sono saldamente in mano ai partigiani (Divisione Pinan Cichero, comandata da Scrivia) e come garanzia consegna a Romanzi la sua pistola.

Ore quindici : il gen. Meinhold e i suoi accompagnatori arrivano con l'ambulanza in città dopo cinque ore di viaggio, scortati da due partigiani in motocicletta,e si recano a Villa Migone, residenza del Cardinale, dove si trovano già il console tedesco Von Hertzdorf e Giovanni Savoretti. Ore diciassette iniziano le trattative di resa. Rappresentano il Cln Scappini e Martino. Rappresenta il Corpo dei Volontari per la Libertà il maggior Mauro Aloni del Comando Piazza di Genova .

Ore diciassette e trenta: un grosso contingente dei reparti acquartierati nel porto si arrende ai partigiani.

Ore diciannove da Savona Carlo Russo telefona che anche là sono insorti.

Ore diciannove e trenta: a Villa Migone il gen. Meinhold firma l'atto di resa. Scappini testimonierà poi che il generale firmò quasi improvvisamente, dopo molte incertezze, e che tutti loro, osservandolo in quelle ore di trattative, ebbero l'impressione che stesse compiendo lo sforzo più impegnativo della sua vita. Prima che la resa sia firmata si è fatta la conta dei militari tedeschi prigionieri degli insorti della città:1360. Numerosi altri sono stati e saranno catturati dai partigiani che stanno calando dalla montagna.

 

26 aprile Mezzanotte e mezza: il colonnello Davidson, comandante in capo delle missioni alleate, giunge alla sede genovese del CLN a San Nicola. Vista la situazione, riesce a contattare telefonicamente gli Americani della 92a Buffalo, arrivati a Rapallo, per annunciar loro che proseguano pure perchè la via è libera.

Ore quattro e trenta: ... il generale Meinhold trasmette l'ordine di resa ai reparti. Deve usare toni duri e minacciosi con i presidi che ancora resistono. Ufficiali tedeschi lo cercheranno senza esito in diversi punti della città per eseguire la condanna a morte emessa nei suoi confronti.

Ore nove: Pittaluga ( Taviani) raggiunge la stazione radio di Granarolo e dà l'annuncio da Radio Genova della capitolazione tedesca, legge l'atto di resa e aggiunge: "Popolo genovese esulta. L'insurrezione, la tua insurrezione, è vinta. Per la prima volta nel corso di questa guerra, un corpo d'esercito aguerrito e ancora bene armato si è arreso dinanzi a un popolo. Genova è libera. Viva il popolo genovese, viva l'Italia".

Mezzogiorno: giungono notizie inquietanti. Due reggimenti germanici in ritirata da La Spezia hanno raggiunto Rapallo. Che cosa accadrà a Genova se riescono a stabilire i collegamenti con gli assediati di Monte Moro e del porto?

Ore tredici: i partigiani della Cichero e della Pinan Cichero si attestano nei punti nevralgici della città...Intanto altre forze partigiane della montagna tengono saldamente in mano i passi della Bocchetta, dei Giovi, della Scoffera e di Uscio: da qui scendono a bloccare la via Aurelia tra Rapallo e Nervi, così la colonna tedesca...si dissolve.

Ore diciannove: una interminabile schiera di prigionieri tedeschi sfila per il centro cittadino inquadrata dai partigiani in armi.

Tarda serata: le avanguardie angloamericane arrivano a Nervi, dieci giorni prima del tempo previsto dai piani.

 

27 aprile Ore tredici il generale Almond, comandante in capo della V° armata americana rende per primo visita al Cln, nell'Hotel Bristol. Almond ringraziò i patrioti per l'aiuto profuso, e manifestò la sua ammirazione per il modo in cui erano state condotte le cose e governata la città. I genovesi ritornano nelle vie della città liberata."

 

Questa è la ricostruzione della Liberazione di Genova che fa l'Istituto della Resistenza.

E' ancora l'unica a cui io creda.

 

Mia madre, che il 25 Aprile del '45 aveva 12 anni, dice che quello che si ricorda di più è che "ridevano tutti".

    

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Taken on April 25, 2012