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Ora d'Aria / Antropolis

Ex-Carcere Maschile Piazza Partigiani - Former Men's Jail

Perugia, Italy

 

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a n t r o p o l i s

 

Progetto per un evento nell’ambito della manifestazione “Le Arti in Città” - 2008

Durata: 3 giorni (ven/sab/dom) 19/20/21-09-2008

 

Concept: I molteplici rapporti possibili tra uomo e città (causa/effetto, creatore/creato, contenuto/contenitore, cellula/organismo)

Luogo: Vecchio carcere maschile di Perugia (sala ottagona, corridoi, celle)

 

Partecipanti:

- MassaKritica (Gruppo musicale, Perugia)

- Groppoingola (Gruppo artistico, Roma)

- Altretracce (Animatori d’ombre, Torino)

- STALKagency (Associazione multidisciplinare di Cultura Urbana, Roma)

 

Premessa:

Il collettivo di artisti proponenti, accomunato dalla volontà di indagare in profondità l’evoluzione della città e della società contemporanea, si è posto l’obbiettivo di analizzare ed esprimere in varie forme i molteplici rapporti possibili tra uomo e città, intendendo per città il luogo delle interazioni personali e sociali.

 

Descrizione evento:

Antropolis è un evento artistico multidisciplinare ad ampio spettro in cui alcuni soggetti, diversi per mezzi artistici utilizzati e provenienza geografica, collaborano attivamente su più livelli espressivi per approfondire il livello dell’analisi e accrescere l’efficacia della rappresentazione, formando un tutto inscindibile in cui i vari apporti si fondono, dandosi forza a vicenda.

L’evento è composto da eventi live ripetuti 2 volte al giorno ad orari programmati - una performance video/musicale/teatrale e un’azione di coinvolgimento del pubblico -, alcune installazioni artistiche e interattive ed una mostra fotografica che potranno essere fruite durante tutto l’arco delle tre giornate di durata dell’evento.

Il luogo prescelto è il vecchio carcere maschile di Perugia.

In quanto carcere costituisce una sorta di città nella città, contenuta in essa ma avulsa, sconosciuta alla quasi totalità della popolazione; questa potrebbe essere un’occasione per permetterne una riappropriazione da parte del pubblico ed un modo per avviare una riflessione per un suo riutilizzo una volta completata la dismissione come Istituto di Pena.

La struttura presenta inoltre una conformazione particolarmente adatta ad un evento di questo genere sia da un punto di vista morfologico e logistico sia da un punto di vista metaforico e contenutistico. Uno spazio estremo, ancora pervaso dalla sofferenza di tanti uomini, che può indubbiamente fungere da catalizzatore di sensazioni ed emozioni particolari.

 

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"...Allo stato attuale sono più di 50mila i/le detenuti/e nelle carceri italiane e di questi/e abbiamo al primo posto i tossicodipendenti, in maggioranza sieropositivi, e al secondo gli/le immigrati/e. Gli/le immigrati/e che si trovano in Italia sono inoltre vittime di altre misure repressive, ovvero di essere portati, se trovati privi di permesso di soggiorno, nei Centri di Accoglienza Temporanei, dove possono restare a tempo indeterminato privati dei più elementari diritti, in attesa di essere espulsi dall'Italia.

 

Possiamo certamente concludere dicendo che oggi il carcere è il luogo dove si trovano i soggetti più deboli e meno tutelati socialmente ed il carcere resta il posto oscuro dove ognuna può rinchiudere la rappresentazione del suo nemico principale, le proprie frustrazioni, le paure ancestrali, l'odio per il/la ribelle che ha osato sfidare l'ordine costituito."

(clicca per saperne di piu')

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Taken on September 20, 2008