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I carrettini siciliani | by Luigi Strano
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I carrettini siciliani

The Sicilian cart (or carretto Siciliano in Italian and carrettu Sicilianu in Sicilian or carretti (plural)) is an ornate, colorful style of horse or donkey-drawn cart native to the island of Sicily, in Italy.The carts were introduced to the island by the ancient Greeks. Carts reached the height of their popularity in the 1920s, when many thousand were on the island. Miniature carts, or Carrettino Siciliano, are often sold in Sicily (or in Italian shops and restaurants in other countries) as souvenirs.

 

Sicily has a rich and unique culture, especially with regard to the arts, music, literature, cuisine, architecture and language.Sicily has a splendid multicultural history, thanks to the people that occupied the island during history

 

Il folclore della Sicilia è fatto di tradizioni, canti, balli, costumi e ricette. La nascita del folklore in Sicilia non si può fissare a una data precisa della storia, poiché esso nasce con il popolo siciliano stesso, come sintesi indissolubile dei miti che si sono fatti tradizione. Nelle poesie dialettali, nelle usanze familiari, nelle canzoni di festa o di lavoro, durante le feste religiose e gli incontri pubblici, si trova il folclore siciliano autentico fondamentale per comprendere la più profonda spiritualità dei siciliani. Chi visita la Sicilia “sente” il folklore nella vita quotidiana: nei carri addobbati, nei canti dei contadini fra i giardini profumati di agrumi, nei dolci più tipici, negli oggetti caratteristici come i “Pupi Siciliani” e i piccoli tamburi, ma soprattutto alle feste. Il folklore in Sicilia viene vissuto grazie ai gruppi folk, alle associazioni religiose che si riportano ai giorni nostri le antiche tradizioni e i canti popolari e le danze, i costumi, gli oggetti e gli abiti tipici. In Sicilia il folklore si vive in tutte le sue manifestazioni perché in esse si fondono e si intrecciano fantasia e realtà, paganesimo e cristianesimo, superstizione ed incredulità, gentilezza e prosaicità, mondo antico e mondo moderno.Tutto è storia nel folklore siciliano. I normanni infusero nel popolo uno dei sentimenti più forti e radicati, il senso della cavalleria che, ancor oggi e sopratutto con "l'opera dei pupi" e con la decorazione dei carretti, genera manifestazioni artistiche di insospettata potenza.

 

www.youtube.com/watch?v=I1w4vybviEo

 

Nel settecento i nobili di allora amavano viaggiare con le loro carrozze finemente decorate, da qui a suggerire l'idea cento anni dopo, quello di decorare i carretti da lavoro per quelli che: una carrozza non potevano permettersela.Un secolo dopo perchè allora non esistevano le strade transitabili con un carro ma semplici mulattiere dove si usavano dei muli per trasportare i vari materiali e derrate.Il trasporto era assicurato esclusivamenta dai cosiddetti " Vurdunara" cioè quelle persone che si occupavano del trasporto delle merci dei grandi proprietari terrieri o in proprio con uno o piu' quadrupedi da soli o in gruppo per avere il monopolio dei trasporti.

Man mano che le cose migliorarono si trovarono i fondi per creare una rete di strade piu' comoda e agevole. Non ci volle molto a scoprire che: con un carretto e un cavallo si lavorava meglio piu' veloci e con maggiore carico.Col passare del tempo il carretto divenne un mezzo di trasporto per la famiglia. Gli si dava una ripulita vi si appoggiavano due assi sui bordi delle sponde creando così dei sedili.A questo punto tornarono alla mente le carrozze decorate dei nobili : allora perchè non imitarle? Si comincio' con una mano di colore, poi si aggiunse qualche decoro,di colpo ci fu il boom: il carretto divenne uno status simbol, il mio dev'essere piu' bello del tuo.Nacquero delle scuole per questo tipo di decorazioni. A Catania e nel Palermitano. Vi fu una rivalità fra i Palermitani e le scuole Catanesi mai cessata e per questo motivo realizzavano dei carretti dissimili anche nella costruzione in effetti dal lato Palermitano le sponde per esempio non erano rette ma a forma di barca trapezoidali, mentre nel Catanese erano rette.Semplice e ingegnosa era la tecnica usata dai pittori dei carretti, i quali stendevano un primo strato di cementite e su questa il colore di fondo scelto le quali in prevalenza era: rosso, azzurro e giallo.Sullo sfondo venivano disegnate delle scene dissimili fra loro, religiose, romantiche o antichi combattimenti Arabo/Saraceni realizzati con colori molto vivaci

 

www.youtube.com/watch?v=wsZheQbNK5o

 

www.youtube.com/watch?v=dcvR1DE4_-0

    

www.youtube.com/watch?v=I1w4vybviEo

 

www.youtube.com/watch?v=K-ip7aLLMdY

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Taken on July 7, 2012