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Parco Nazionale del Pollino (Pollino National Park) | by Luigi Strano
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Parco Nazionale del Pollino (Pollino National Park)

The Pollino National Park (Italian: Parco nazionale del Pollino) is a national park in Basilicata and Calabria, southern Italy. Comprised within the provinces of Cosenza, Matera and Potenza, with its 1,820 square kilometres it is the largest natural park in the country. It takes its name from the Pollino Massif (highest peak 2,267 m).It was founded in 1992 and includes both natural and archaeological points of interest. The park's symbol is the Bosnian Pine, which here has one of its last remaining growing areas in Italy. Towns with interesting sights include Rotonda, Castrovillari, Morano Calabro (convent of Colloreto), Laino Castello, Mormanno, Scalea, Papasidero, Civita, Cerchiara (church of Madonna delle Armi). Albanian-speaking communities are present in communes such as San Paolo Albanese, San Costantino Albanese and others. In the Valle del Mercure have been discovered remains of pre-historic species such as Elephas antiquus and Hippopotamus major.Rivers and streams include the Lao, Sinni, Coscile and Raganello.Amongst the various trees of the park, notable species include Abies alba, Acer lobelii, Fagus sylvatica, Pinus heldreichii, Pinus nigra, Taxus baccata and others. Wildlife include Golden Eagle, Italian Wolf, Roe Deer, Black Woodpecker, Chough, Peregrine Falcon, Red Kite, Lanner Falcon, Driomys nitedula, Egyptian Vulture, European Otter and Deer

 

Il Parco nazionale del Pollino, condiviso dalle province di Potenza, Matera e Cosenza, con i suoi 192 565 ettari, di cui 88 650 nel versante della Basilicata e 103 915 in quello della Calabria, è il parco naturale più grande d'Italia. Prende il suo nome dal Massiccio del Pollino.Tra le tantissime specie arboree presenti nel Parco vi sono l'abete bianco, il faggio, tutti e sette i tipi di aceri di cui l'acero di Lobelius, il pino nero, il tasso diverse specie di querce, castagni, ed alle quote più elevate e sui pendii più ripidi è presente il Pino loricato, specie rarissima (in Europa presente solo qui e nei Balcani), che si adatta agli habitat più ostici, dove altre specie molto rustiche (il faggio in primis) non sono in grado di sopravvivere.Fioriture di orchidee si osservano soprattutto in primavera, insieme a quelle di viole, genziane, campanule e, in estate, il raro giglio rosso, oltre ad innumerevoli specie di piante officinali ed aromatiche, tra le quali la fanno da padrona le Labiatae, con molteplici specie di menta ed inoltre tutte le varietà di timo, santoreggia, lavanda, issopo, eccetera, le cui fioriture esplodono al culmine dell'estate in un delicato accostamento di colori e di sfumature.Non da meno sono da considerare le varie famiglie di frutti di bosco e di specie arboree selvatiche che producono frutti e bacche come le mele selvatiche, i vari Prunus, le deliziose fragoline di bosco e i dissetanti lamponi di cui sono disseminati i sentieri e le frequenti radure, laddove le condizioni climatiche e di soleggiamento ne consentono la fruttificazione.Anche la fauna è varia, e comprende specie ormai estinte in altre zone montuose. Sono presenti l'aquila reale, il picchio nero, il gracchio corallino, il lanario, il capovaccaio, il nibbio reale, il gufo reale, il gufo comune, il corvo imperiale, il falco pellegrino, il driomio, il lupo appenninico, il gatto selvatico, il capriolo autoctono di Orsomarso e la lontra. Di recente sono stati reintrodotti il cervo e il grifone.

 

Font : Wikipedia

  

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Taken on December 20, 2011