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Il giardino di Ninfa (Lt) | by Luigi Strano
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Il giardino di Ninfa (Lt)

The Garden of Ninfa is a park in the territory of Sermoneta di Latina, in the province of Latina, central Italy. It has a surface of 105 hectares. Nearby towns include Norma and Sermoneta.The garden includes the remains of the ancient city of Ninfa, perhaps founded by the Volscians at the feet of the Monti Lepini. In the Middle Ages the town was a rich commune on the Appian Way, being 1159 by order of emperor Frederick Barbarossa, after his enemy Pope Alexander III had taken refuge in the town.Ninfa was repopulated by its inhabitants, under the seigniory of the Caetani, but in the 16th century remained desert due to the expansion of the surrounding marshes and the arrival of malaria.The castle and the area were renewed in the 20th century in the English garden style.

 

« Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l'edera foltissima. In verità questa località è più graziosa della stessa Pompei, le cui case s'innalzano rigide come mummie tratte fuori dalle ceneri vulcaniche. »

(Ferdinand Gregorovius, Passeggiate romane)

 

Il Giardino di Ninfa è un monumento naturale della Repubblica Italiana situato nel punto di incontro dei confini comunali di Norma, Sermoneta e Cisterna, all'interno di questi ultimi. Si tratta di un tipico giardino all'inglese, iniziato da Gelesio Caetani nel 1921, nell'area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi, alcuni dei quali restaurati durante la creazione del giardino.Il paese di Ninfa, il cui nome sembra derivare da un tempio di età classica dedicato alle Ninfe, presente su un isolotto del piccolo lago, doveva esistere già durante l'epoca romana, ma si trattava di un piccolo centro agricolo. Durante la metà del VIII secolo papa Zaccaria ebbe in dono da Costantino V Copronimo, in segno di riconoscenza per aver contrastato l'avanzata dei Longobardi intercedendo presso il re Liutprando, vaste zone agricole nei pressi di Norma, dove era presente una tenuta di campagna. In questo periodo la via Appia e la via Severiana divennero impraticabili per via dell'avanzamento della palude e ciò comportò lo spostamento dei traffici commerciali sulla via pedemontana che transitava nei pressi di Ninfa: l'imposizione di un pedaggio a chiunque volesse utilizzare la strada si rivelò essere una fonte di ricchezza e ben presto Ninfa divenne un piccolo centro urbano, con numerose case e chiese.Durante il periodo di massimo splendore Ninfa era una città ricca di case, oltre 150, munite di solaio e granaio, chiese, circa quattordici considerando quelle presenti sia all'interno che all'esterno delle mura e poi strade, mulini, ponti, due ospedali, un castello e un municipio. La città era difesa da una cinta muraria della lunghezza di circa 1.400 metri intervallata da almeno undici torri, anche se probabilmente erano molte di più.Il giardino, della grandezza di otto ettari, è un giardino all'inglese che ospita al suo interno oltre un migliaio di piante ed è attraversato da numerosi ruscelli d'irrigazioni oltre che dal fiume Ninfa: il fiume prende origine dall'omonimo laghetto di natura risorgiva e scorreva, fino alla bonifica integrale, per oltre 40 chilometri nell'agro pontino nel primo tratto col nome Ninfa e poi col nome Sisto, fino a sfociare tra Terracina ed il Circeo; a partire dagli anni '30 le acque risorgive sono state tuttavia deviate, poco a sud del giardino, nel corso del Collettore delle Acque Medie, separandole quindi dal corso del Ninfa/Sisto.

 

Font : Wikipedia

 

www.youtube.com/watch?v=XRLtsipVWHw

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Taken on June 6, 2010