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San Bonifacio (Vr) - The nativity scene ... A message of love and peace (Il Presepio...Un messaggio d'amore e di pace)

A nativity scene, crèche, or crib, is a depiction of the birth of Jesus as described in the gospels of Matthew and Luke. Nativity scenes exhibit figures representing the infant Jesus, his mother Mary, and Mary's husband, Joseph. Some nativity scenes include other characters from the Biblical story such as shepherds, the Magi, and angels. The figures are usually displayed in a stable, cave, or other structure.

Saint Francis of Assisi is credited with creating the first nativity scene in 1223 (a "living" one) intending thereby to cultivate the worship of Christ. The scene's popularity inspired communities throughout Christendom to stage similar pantomimes and eventually to create elaborate and ever more elaborate static exhibitions with wax and ivory figurines garbed in rich fabrics set against intricate landscapes.

Distinctive nativity scenes and traditions have been created around the world and are displayed during the Christmas season in churches, homes, shopping malls, and other venues, and occasionally on public lands and in public buildings. The Vatican has displayed a scene in St. Peter's Square near its Christmas tree since 1982 and the Pope has for many years blessed the mangers of children assembled in St. Peter's Square for a special ceremony. The White House exhibits an eighteenth century Italian presepio during the Christmas season. Folk art traditions in Europe include the hand-painted santons of France and the colorful szopka of Poland.

A nativity scene takes its inspiration from the accounts of the birth of Jesus in the Gospels of Matthew and Luke.Luke's narrative describes an angel announcing the birth of Jesus to shepherds who then visit the humble site where Jesus is found in a manger. Matthew's narrative tells of Magi who follow a star to the place where Jesus dwells, and indicates that the Magi found Jesus around two years after his birth rather than on the exact day.Matthew's account does not mention the angels and shepherds, while Luke's narrative is silent on the Magi and the star. With no basis in scripture, however, three dimensional nativity scenes (whether static or living) usually bring the shepherds and the angels of Luke together at the manger with Matthew's Magi and the star. Further, and without scriptural basis, the ox and the ass are present at the manger as well as other animals such as sheep, goats, and camels.

St. Francis at Greccio by GiottoSt. Francis of Assisi is credited with creating the first nativity scene in 1223 at Greccio, Italy, in an attempt to place the emphasis of Christmas upon the worship of Christ rather than upon secular materialism and gift giving. Staged in a cave near Greccio, St. Francis' nativity scene was a living one with humans and animals cast in the Biblical roles. Pope Honorius III gave his blessing to the exhibit. Such pantomimes became hugely popular and spread throughout Christendom.Within a hundred years every church in Italy was expected to have a nativity scene at Christmastime. Eventually, statues replaced human and animal participants, and static scenes grew to elaborate affairs with richly robed figurines placed in intricate landscape settings. Charles III, King of the Two Sicilies, collected such elaborate scenes, and his enthusiasm encouraged others to do the same.

 

Il termine presepe (o più correttamente presepio) deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto. Nel significato comune il presepe indica la scena della nascita di Cristo, derivata dalle sacre rappresentazioni medievali.

Per comprendere il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura del lari (lares familiares), profondamente radicata nella cultura etrusca e latina.I larii erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia. Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta, di terracotta o di cera, chiamata sigillum (da signum = segno, effigie, immagine).

Le statuette venivano collocate in apposite nicchie e, in particolari occasioni, onorate con l'accensione di una fiammella.

In prossimità del Natale si svolgeva la festa detta Sigillaria (20 dicembre), durante la quale i parenti si scambiavano in dono i sigilla dei familiari defunti durante l'anno.

In attesa del Natale, il compito dei bimbi delle famiglie riunite nella casa patriarcale, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura.

Nella vigilia del Natale, dinnanzi al recinto del presepe, la famiglia si riuniva per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino.

Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci, "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni.

Dopo l'assunzione del potere nell'impero (IV secolo), in pochi secoli i cristiani tramutarono le feste tradizionali in feste cristiane, mantenendone i riti e le date, ma mutando i nomi ed i significati religiosi.

Essendo una tradizione molto antica e particolarmente sentita (perché rivolta al ricordo dei familiari defunti), il presepe sopravvisse nella cultura rurale con il significato originario almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, ben oltre.

Solitamente questa locuzione viene usata per la ricostruzione tradizionale della natività di Gesù Cristo durante il periodo natalizio.

Si riproducono tutti i personaggi e i posti della tradizione, dalla grotta alle stelle, dai Re Magi ai pastori, dal bue e l'asinello agli agnelli, e così via.

La rappresentazione può essere sia vivente che iconografica. La tradizione, tutta italiana, del Presepe risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività. Sebbene esistessero anche precedentemente immagini e rappresentazioni della nascita del Cristo, queste non erano altro che "sacre rappresentazioni" delle varie liturgie celebrate nel periodo medievale.

Il primo presepe scolpito a tutto tondo di cui si ha notizia è quello realizzato da Arnolfo di Cambio fra il 1290 e il 1292. Le statue rimanenti si trovano nel Museo Liberiano della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. L'iconografia del presepio ebbe un impulso nel Quattrocento grazie ad alcuni grandi maestri della pittura: il Botticelli nell'Adorazione dei Magi (Firenze, Galleria degli Uffizi) raffigurò personaggi della famiglia Medici. Nel Quattrocento anche Luca e Andrea Della Robbia si cimentarono con le loro terrecotte in scene della Natività: per tutte valga quella del convento della Verna (AR). Un'altra terracotta robbiana, con sfondo affrescato da Benozzo Gozzoli, si trova nel duomo di Volterra (PI) e rappresenta i pastori e il corteo dei Magi. Ben presto questo tipo di simbolismo fu ampiamente recepito a tutti i livelli, soprattutto all'interno delle famiglie, per le quali la rappresentazione della nascita di Gesù, con le statuine ed elementi tratti dall'ambiente naturale, diventò un rito irrinunciabile. Nel XV secolo si diffuse l'usanza di collocare nelle chiese grandi statue permanenti, tradizione che si diffuse anche per tutto il XVI secolo. Uno dei più antichi, tuttora esistenti, è il presepe monumentale della Basilica di Santo Stefano a Bologna, che viene allestito ogni anno per Natale.

Dal XVII secolo il presepe iniziò a diffondersi anche nelle case dei nobili sotto forma di "soprammobili" o di vere e proprie cappelle in miniatura anche grazie all'invito del papa durante il Concilio di Trento poiché ammirava la sua capacità di trasmettere la fede in modo semplice e vicino al sentire popolare. Nel XVIII secolo, addirittura, a Napoli si scatenò una vera e propria competizione fra famiglie su chi possedeva il presepe più bello e sfarzoso: i nobili impegnavano per la loro realizzazione intere camere dei loro appartamenti ricoprendo le statue di capi finissimi di tessuti pregiati e scintillanti gioielli autentici. Nello stesso secolo a Bologna, altra città italiana che vanta un'antica tradizione presepistica, venne istituita la Fiera di Santa Lucia quale mercato annuale delle statuine prodotte dagli artigiani locali, che viene ripetuta ogni anno, ancora oggi, dopo oltre due secoli.

Con i secoli successivi il presepe occupò anche tutte le case, ovviamente in maniera meno appariscente, resistendo fino ai giorni nostri.

 

Font : Wikipedia

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Uploaded on December 26, 2010