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Legnago (Vr) - Il torrione medievale in Piazza della Libertà (Grand Tower)

The Torrione ("Grand Tower"), dating from the 14th century, the only surviving tower from the old medieval walls.

 

A pochi metri dal ponte per attraversare l'Adige, vicino al Duomo, in centro a Legnago è situato il Torrione, importante monumento appartenente al XIV secolo, apice delle mura medievali che circondavano la cittadina. Gli altri torrioni sono andati distrutti.

 

Legnago is a town and comune in the Province of Verona, Veneto, northern Italy. It is located on the Adige river, c. 43 km from Verona.

Its fertile land produces crops of rice, other cereals, sugar, and tobacco.

Traces of human presence in the area date back to the Bronze Age.

Legnago had an important military role since the early Middle Ages. In the 19th century it was one of the Quadrilatero fortresses, the main strongpoint of the Austrian Lombardy-Venetia puppet state during the Italian Wars of Independence. The present fortifications were planned and made in 1815, the older defences having been destroyed by Napoleon I in 1801.

Legnago is the birthplace of the composer Antonio Salieri (1750-1825) and of art historian Giovanni Battista Cavalcaselle (1827-1897).

 

Legnago è un comune di oltre 25.500 abitanti della provincia di Verona.

Legnago dista 43 chilometri da Verona. È la città riferimento del sud della provincia assieme alla vicina Cerea. È l'ultima delle città attraversate dal fiume Adige. Fino a pochi anni fa era, dopo il capoluogo, il secondo comune per abitanti nella provincia. È molto vicina anche a Mantova, Rovigo, Vicenza e a Ferrara, in una comoda posizione di interscambio strategico della bassa veronese.

Sono presenti insediamenti preistorici nella zona, soprattutto dell'Età del Bronzo. Durante l'età romana fu probabilmente un punto di riferimento per la bassa veronese.

Legnago è sempre stata sacrificata per necessità difensive, a partire dall'Epoca Barbarica al Dominio Vescovile, dai domini del Comune veronese e degli Scaligeri, dei Visconti, dei Carraresi, dei Veneziani, dei Francesi e degli Austriaci, che la renderanno un'inespugnabile fortezza.

Soltanto con l'annessione del Veneto al Regno d'Italia le cose parvero cambiare, nonostante le molte servitù militari che ancora continuarono a sussistere. Nei decenni successivi, per permettere al paese di espandersi al di fuori dai confini della fortezza, vennero abbattute interamente le mura, i bastioni e le porte, di cui rimangono oggi solo pochi resti.

 

Font : Wikipedia

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Taken on February 24, 2010