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PS. E così dimenticammo le rose. | by LaStellaBlu
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PS. E così dimenticammo le rose.

“- Tutto quello che nei libri viene criticato come eccessivo, voi me lo avete fatto provare-

- Povero, caro amico!

Sospirò; e dopo un lungo silenzio:- Non importa, noi ci saremo molto amati!

- Senza appartenerci, però!

- Forse è meglio così,- rispose lei.

- No! No! Che felicità sarebbe stata la nostra!

- Lo credo, con un amore come il vostro!

E doveva essere davvero grande per durare dopo una separazione tanto lunga!

Frederic le domandò quando lo aveva scoperto.

- E’ stato una sera che mi avete baciato il polso tra il guanto e la manica. Mi sono detta: allora mi ama. Però avevo paura di accertarmene.Frederic non si rammaricò di nulla. Le sue sofferenze di un tempo erano ripagate.

- La vostra persona, i vostri minimi gesti, mi pareva che avessero nel mondo una importanza più che umana. Il mio cuore si sollevava dietro i vostri passi come la polvere. Voi mi facevate l’effetto di una notte di luna in estate, quando tutto è profumo, ombre dolci, luce bianca, spazio infinito; e le delizie dei sensi e dello spirito erano racchiuse per me nel vostro nome, che io ripetevo, cercando di baciarlo sulle mie labbra. Non immaginavo nulla al di là di questo. La vostra immagine faceva sparire tutte le altre. Come se avessi potuto pensarci, alle altre, mentre avevo sempre nel più profondo di me la musica della vostra voce e lo splendore dei vostri occhi. Avrei voluto farvi felice.

Nient’altro.”

 

Gustave Flaubert, l'educazione sentimentale

 

(In un momento

Sono sfiorite le rose

I petali caduti

Perché io non potevo dimenticare le rose.)

 

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Taken on February 3, 2009