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Jerusaleman

E' strano,ma forse neanche poi troppo,come siamo indottrinati a celebrare determinate ricorrenze, tristiemente storiche,e allo stesso tempo indotti a cancellarne definitivamente altre,forse perchè scomode al mondo.

In questi giorni l'informazione è impegnata a 'raccontarci' della rivolta araba causata da un film ridicolo,sceneggiato da un altrettanto ridicolo personaggio; il collegamento all'anniversario dell'11 Settembre americano è quasi un obbligo; nell'oblio finisce l'11 Settembre cileno,fortunatamente non per tutti,come ho avuto modo di vedere almeno su certa informazione indipendente.

Come nell'oblio è finito il 30° anniversario del massacro di Sabra e Chatila.

Ieri ho atteso invano che on line apparisse qualche trafiletto per ricordare quella strage senza senso,ma nulla. Molto di noi erano piccoli,moltissimi forse non erano neanche nati,ma anche quel fatto fa parte della Storia,magari una parte scomoda e che è bene seppellire,ma conoscere aiuta a capire e meglio comprendere,anche quello che sta accadendo oggi.

Celebrare anche questa ricorrenza non significa andare contro un popolo,una religione,uno Stato,significa esclusivamente ricordare delle vittime innocenti; anche perchè non esistono stragi e morti di 1°classe e di 3° classe,e soprattutto credo che la violenza vada sempre condannata,di qualsiasi colore,fede,bandiera,essa sia.

Per chi non fosse informato,e vorrebbe farlo,credo che Wikipedia sia abbastanza scevra da contaminazioni:

it.wikipedia.org/wiki/Sabra_e_Shatila

 

Se qualcuno avesse ieri letto qualcosa in merito,farebbe la mia felicità smentendomi!

 

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Taken on April 9, 2012