new icn messageflickr-free-ic3d pan white
Break | by ithil
Back to photostream

Break

 

Se qualche anno fa mi avessero chiesto di lavorare con il compagno di turno mi sarei fatta una grassa risata e poi avrei risposto cordialmente No Grazie.

Con Lui invece questa è stata l'ennesima cosa fatta senza pensare, d'istinto, l'ennesimo nostro gioco d'azzardo.

Lavorare insieme non è affatto semplice. Chi lo fa può dirlo e più della metà di quelli che non lo fanno, si farebbero anche loro una grossa risata prima di dire No Grazie. Ci scommetto.

Inutile star qui a dire i tanti motivi che rendono complicata la convivenza professionale tra due persone così intime e disarmate l'una davanti all'altra. Soprattutto se l'inizio di tale convivenza, come nel nostro caso, coincide con l'inizio della convivenza nella vita e anche della reciproca conoscenza (visto che abbiamo bruciato le tappe come storditi da non so quale tipo di incantesimo).

Un sacco di cose da imparare l'uno dell'altra, da valutare, da conoscere. E due caratterini abbastanza "focosi"..

Non è stato affatto semplice. Ma poi abbiamo capito che Lavorare insieme è solo un mestiere che va imparato.

Richiede uno sforzo iniziale, una mozzicata di lingua ogni tanto e tanta tanta maturità. La capacità di "staccare la spina" e di distinguere tra lavoro e vita. Ma se ci si riesce, nonostante le incomprensioni naturalmente si ripresenteranno, si vivrà in simbiosi pur mantenendo la propria indipendenza, ci si capirà su tante sfumature altrimenti incomprensibili, ci si farà compagnia, certi di lavorare ogni giorno con qualcuno di bello accanto.

 

Perciò, se vi si prospetta la possibilità di lavorare con la vostra compagna o il vostro compagno, riflettete prima di scoppiare a ridere. Potrebbe essere una splendida occasione.

 

453 views
2 faves
6 comments
Taken on September 21, 2008