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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021.  Progetto Ad Templum Pacis / Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma. MIBACT/DGERIC, LA SAPIENZA/CITERA & IUC-CINA (02/2021), et al. | by Martin G. Conde
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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Progetto Ad Templum Pacis / Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma. MIBACT/DGERIC, LA SAPIENZA/CITERA & IUC-CINA (02/2021), et al.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Progetto Ad Templum Pacis / Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma. MIBACT/DGERIC, LA SAPIENZA/CITERA & IUC-CINA (02/2021) & Collezione Torlonia, Finestre sull'Arte (12/02/2021). S.v., Roma Metro C / I Fori Imperiali (2019-21) et al. S.v., Dr. Angela Napoletano (2009), Dr. Arch. Camilla Capitani (2003), Prof. Arch. Pier Luigi Tucci (2001) & Antonio Cederna (1987). wp.me/pbMWvy-16F

 

Foto: Donatella al ninfeo di villa Silvestri-Rivaldi; in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952283212

 

1). ROMA - Progetto Ad Templum Pacis / Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma. MIBACT/DGERIC, Architettura - Restauro ‘La Sapienza’ & Ingegneria 'Università Roma Tre' (2019-21).

 

Foto: Daniele Atzeni, “Drone vista sopra il Foro di Cesare, guardando verso la valle del Colosseo.” FACEBOOK (12/01/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952283862

 

Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma.

 

Foto: Veduta interna del seminterrato della villa Silvestri-Rivaldi; in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952186221

 

Enti coinvolti

Direzione Generale Educazione e Ricerca in partenariato con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Scuola di Specializzazione in restauro del monumenti dell’Università la Sapienza di Roma (con previsione di estensione ad altri uffici).

 

Descrizione del progetto

Il progetto prevede la realizzazione di un piano integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi a Roma, nell’area dei Fori Imperiali, attraverso l’applicazione di nuove tecnologie a servizio di progetti di formazione attiva nei cantieri-scuola destinati a professionalità competenti ad eseguire interventi nell’ambito dei beni culturali.

 

Nel 2018 sono state avviate le seguenti attività:

 

-- Cantiere-scuola della Scuola di Specializzazione in restauro del monumenti dell’Università la Sapienza di Roma. Il cantiere ha permesso l’avvio dei rilievi fotografici e architettonici degli ambienti interni ed esterni del compendio oltre ad attivare alcuni esempi operativi di applicazione di malte tradizionali e coloriture a base di terre naturali (giugno 2018)

 

-- Cantiere-scuola dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il cantiere ha interessato in particolare la Sala delle Colonne, con rilievi fotografici e saggi stratigrafici degli apparati decorativi, oltre al ninfeo maggiore del Cortile degli Uccelli, detto di San Francesco, per gli interventi di rimozioni di piccoli apparati radicali con successivi trattamenti e preconsolidamento delle decorazioni murarie (settembre – ottobre 2018)

 

-- Avvio delle tesi di laurea di quattro studenti della Facoltà di Architettura, corso di laurea magistrale in Architettura (Restauro) dell’Università ‘Sapienza’ di Roma, finalizzate al rilievo mediante tecnologie laser scanner e fotogrammetria digitale, allo studio strutturale, all’approfondimento storico-artistico degli apparati decorativi preliminari al restauro (affreschi e soffitti lignei), alla proposta progettuale (da ottobre 2018)

 

Nel 2019 proseguono i cantieri scuola della Scuola di Specializzazione in restauro del monumenti dell’Università la Sapienza di Roma e dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Contemporaneamente saranno avviati altri cantieri scuola, che coinvolgeranno la facoltà di Ingegneria dell’Università Roma Tre e il Master in Management dei beni culturali sempre dell’Università di Roma Tre.

 

Enti coinvolti nel progetto con cui sono attive convenzioni

 

Università ‘Sapienza’ di Roma Scuola di Specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, Università ‘Sapienza’ di Roma Dipartimento di Architettura e Progetto, Associazione Assorestauro, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Scuola in beni archeologici di Matera – UniBAS, Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA), Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’, Università LUISS Guido Carli, Università di Roma Tre, Scuole di Specializzazione in beni-storici artistici delle Università.

 

Contenuti utili

 

Al seguente link è possibile rivedere tutti gli incontri in occasione dell’evento della Restoration week 2020, inclusa la visita a Palazzo Silvestri Rivaldi del 23 settembre 2020 sul tema Analysis, preliminary studies and planning of a restoration.

 

Fonte / source:

--- MIBACT/DGERIC (02/2021).

dger.beniculturali.it/ricerca/progetto-ad-templum-pacis/

 

Foto: Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese). LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952283197

 

2). ROME - "VIRTUAL TOUR" PALAZZO VILLA SILVESTRI-RIVALDI, in: La Sapienza / Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente Citeria. La Sapienza (02/2021).

 

Foto: Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese). LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952283167

 

CITERA Digital Twin Lab - Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese).The Digital Twin Lab of CITERA within the research agreement framework with MIBACT – DGERIC Direzione Generale Educazione, Ricerca e istituti Culturali (dger.beniculturali.it/ ) of the Ministry for Cultural Heritage, is going to develop a Virtual Model of the ancient Palace Silvestri-Rivaldi, a renaissanse resource strategically positioned next to the archeological area of the Roman Forum.

 

Foto: Dr. Arch. Maria Adelaide Ricciardi, “TAV. 5 – Gli Scavi All’ Interno Del Complesso Rivaldi.” Restauro dei Monumenti / ‘La Sapienza’ (2005-06) (Planimetria / Scala 1:500); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952289042

 

The building is invested by an important intervention of rehabilitation managed by DGERIC and involving many research and academic institutions through the innovative approach of the restoration yards – schools: it is an experience of training by doing where the job of restoration, the job of cultural heritage surveying and several other workshops represent a unique opportunity to enter this extraordinary building and to participate to its rehabilitation. Those schools are managed by Sapienza, ICR, CNR, Roma 3 University, AssoRestauro, just to mention some, and are open to students coming from all over the world.

 

Foto: Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English) / Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50951483833

 

--- Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English).

www.gis-bim.eu/VirtualTour/

 

--- Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese).

www.gis-bim.eu/VirtualTour/

 

Foto: Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English) / Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952283152

 

The DT Lab research on Virtual Interactive Tour

Using 360 degree camera along the Villa Silvestri-Rivaldi

 

Frescoed rooms produced this first result where each

 

Cultural and artistic resource is linked to hypermedia objects:

 

Foto: Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English) / Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952186316

 

BIM models, multimedia documentation and a systemic story-telling aiming to involve both technical and touristic users.

 

The idea is to connect progressively these hypermedia objects to a Blockchain database able to certify historical data, maintenance Guidelines and instructions, and, more in general, technical knowledge.

 

Fonte / foto / source:

--- La Sapienza / CITERA (02/2021).

www.gis-bim.eu/citera-digital-twin-for-cultural-heritage/

 

Foto: Gianni de Dominicis, Dalla mostra dei marmi dei Torlonia / Facebook (27-30/10/2020).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50560264856

 

3). ROMA - Palazzo Rivaldi, un restauro da 35 milioni di soldi pubblici: “regalo” ai Torlonia o opportunità?. Finestre sull'Arte (12/02/2021).

 

Il MiBACT ha stanziato 35 milioni per il restauro dello splendido Palazzo Silvestri-Rivaldi. Si discute della sua destinazione: sarà un'opportunità per Roma... o un regalo per la famiglia Torlonia? Cerchiamo di capirlo e ripercorriamo la storia delle relazioni tra lo Stato e i Torlonia.

 

Palazzo Silvestri-Rivaldi è un gioiello incastonato tra i Fori Imperiali e il Colosseo, con una storia ricchissima, fin dal Cinquecento, quando fu fatto edificare da Paolo III Farnese, fino alla seconda metà del Novecento, quando, divenuto convento, fu occupato durante la stagione delle lotte degli anni Settanta divenendo teatro di concerti per una stagione straordinaria della musica indipendente. Una storia che però, dopo la fine dell’occupazione, è storia di degrado e abbandono. Fino all’estate scorsa, quando il MiBACT ha deciso di stanziare oltre 35 milioni per il restauro dell’edificio. Una messa a nuovo, ma per farne cosa? In un primo momento, sembrava fosse destinato a ospitare la sede della contestata Scuola del Patrimonio, e della costosa Fondazione che la gestisce. Pochi mesi dopo, invece, il Ministro ha dato per certo che sarebbe diventata la sede del Museo Torlonia, il museo che dovrebbe ospitare le seicento statue della collezione Torlonia, “la più importante collezione privata di scultura antica esistente al mondo”, usando le parole di Federico Zeri. Un edificio pubblico centralissimo per un museo privato? Facciamo un passo indietro.

 

Breve storia della collezione Torlonia

La mostra Torlonia: collezionare capolavori ha da poco riaperto a Villa Caffarelli dopo una breve parentesi in ottobre: novantadue statue provenienti dalla collezione Torlonia, resteranno visibili al pubblico fino al 29 giugno. Sono statue che tornano visibili dopo decenni. Fu negli anni Settanta che iniziò un contenzioso che mise a repentaglio la conservazione delle statue, che ne impedì la fruizione, e che termina, in qualche modo, con la mostra attuale. Un braccio di ferro tra lo Stato e la famiglia Torlonia, possiamo dire, raccontato da diverse testate (ma non, come già notato da altri, nel catalogo della mostra). In breve: il Museo Torlonia che esponeva la collezione presso Palazzo Giustiniani già dalla fine dell’Ottocento diviene sempre più difficile da visitare, nessun catalogo viene pubblicato dal 1881 in poi, fino a quando, con gli avvenimenti legati alla seconda guerra mondiale, di fatto chiude. Lentamente il grande pubblico perde ricordo e informazioni sulla collezione, fino a quando, nel 1969, Alessandro Torlonia la fa sgomberare dagli alloggi dove era posta per ottenere appartamenti abusivi. Le statue vengono ammassate negli scantinati. Ma il giornalista Antonio Cederna, fondatore di Italia Nostra, fa luce sulla vicenda riuscendo ad appurare lo stato indecente in cui versava la collezione.

 

Inizia da lì una serie di vicende giudiziarie, così riassunte da Maria Serna Palieri su L’Unità nel 2003: “Nel gennaio del ’77 si svegliò un pretore, Albamonte, e sequestrò il palazzo, gli affitti e, su denuncia della Sovraintendenza archeologica, la collezione. Ma nel ’78 arrivò la prescrizione per il reato edilizio e un’amnistia per il reato contro il patrimonio storico-artistico. Ma il Torlonia non si accontentò: voleva l’onore perduto, cioè l’assoluzione piena. Nel ’79 la Cassazione respinse la richiesta, con una sentenza che ben descriveva la sua incuria talebana verso opere «stipate in maniera incredibile e addossate l’una all’altra, destinate a sicura morte dal punto di vista culturale», in «locali angusti, insufficienti, pericolosi». A scriverne, tra gli storici dell’arte, fu solo Giulio Carlo Argan. Il Ministero mandò in ispezione anni dopo, nell’82, una commissione di archeologi, che testimoniarono la pazzesca situazione, ma aggiunsero (e siamo nel paradosso) una stima della cifra da pagare, se lo Stato voleva salvare la collezione: alcune decine di miliardi di lire dell’epoca, da versare all’autore della distruzione. Italia Nostra scese in campo, con una campagna basata sul principio che quella collezione doveva andare allo Stato, invece, gratis: perché il principe, in realtà, in base alle leggi, avrebbe dovuto pagare penali enormi per il danno che aveva procurato”.

 

Dagli anni Ottanta in poi, Stato e famiglia Torlonia non si parlano, e non mancano i tentativi, mai andati in porto, di sancire per legge il passaggio allo Stato della collezione, o le velleità di vendita all’estero (provati sono i contatti con il Getty Museum). Dunque come siamo arrivati a questa mostra, e al ventilato museo a Palazzo Rivaldi?

 

Foto: Roma, l’antica bellezza della collezione Torlonia sale in Campidoglio. La Repubblica (13-14/10/2020).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50487804932

 

La genesi della mostra

Un repentino cambiamento si registra con l’arrivo al ministero di Dario Franceschini. Inizia una trattativa, con la mediazione di Gino Famiglietti e del nipote di Alessandro Torlonia, Alessandro Poma. Alessandro Torlonia nel 2014 crea una Fondazione che dovrebbe occuparsi della gestione della collezione. La Fondazione Torlonia, secondo il loro sito, “nasce per volere del Principe Alessandro Torlonia, con lo scopo di preservare e promuovere la Collezione Torlonia e Villa Albani Torlonia “eredità culturale della Famiglia per l’umanità” da tramandare alle generazioni future”. Secondo l’accordo con lo Stato, sancito nel 2016, la Fondazione Torlonia s’impegnava a esporre parte della collezione in una mostra temporanea, nel 2017 e successivamente in un edificio pubblico a Roma. Ci sono dei ritardi, dovuti al decesso di Alessandro Torlonia e a tribolate vicende riguardanti l’eredità, ma nel 2020 la mostra vede la luce.

 

Ciò che cambia dal 2014 in poi è di fatto l’atteggiamento dello Stato nei confronti della collezione. Non si parla più, infatti, di passaggio della collezione in mano pubblica. Alla presentazione della mostra il 18 ottobre 2019 il ministro Franceschini ha annunciato che “autorevolissime richieste stanno arrivando da tutto il mondo” per esporre la mostra dopo la chiusura, mentre lo Stato “è favorevole a mettere a disposizione un proprio immobile nel quale le sculture, che resteranno di proprietà Torlonia, saranno esposte in modo permanente”. Dal sito dei musei capitolini, è facile capire le caratteristiche della mostra, che hanno permesso l’accordo: “La mostra è il risultato di un’intesa del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con la Fondazione Torlonia e nello specifico, per il Ministero, della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la Soprintendenza Speciale di Roma. Il progetto scientifico di studio e valorizzazione della collezione è di Salvatore Settis, curatore della mostra con Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo, cura anche l’organizzazione e la promozione dell’esposizione. Il progetto di allestimento è di David Chipperfield Architects Milano, nei rinnovati ambienti del nuovo spazio dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli, tornati alla vita grazie all’impegno e al progetto della Sovrintendenza di Roma Capitale. La Fondazione Torlonia ha restaurato i marmi selezionati con il contributo di Bvlgari che è anche main sponsor della mostra”. Lo Stato, quindi, mette a disposizione e adegua i locali a proprie spese; Electa, una società privata, organizza la mostra e pubblica il catalogo (che venderà moltissimo, essendo il primo catalogo della collezione dal 1881); Bulgari paga i restauri. Electa, società privata, e Zètema, società privata a partecipazione pubblica, curano organizzazione e introiti della biglietteria e dei servizi della mostra. Lo Stato, trattandosi di una collezione privata, non prende neppure i diritti sull’utilizzo delle immagini pubblicate nel catalogo. E poi, come dicevamo, permetterà a questa mostra, privata, di rilanciarsi all’estero.

 

La mostra e il futuro della collezione

Si tratta di un cambio di paradigma radicale rispetto ad Antonio Cederna. E non sembra che questo strano disequilibrio di spese e guadagni si limiti alla mostra in essere, perché come visto Dario Franceschini ha già parlato di concedere un edificio pubblico per l’esposizione della collezione. Si sta parlando proprio del centralissimo Palazzo Silvestri-Rivaldi. Il museo sarà pubblico? La collezione sarà pubblica? O, come sembra chiaramente trasparire dalle dichiarazioni ministeriali, si metterà a disposizione un palazzo pubblico, restaurato con 35 milioni di fondi pubblici, per esporre una collezione privata garantendo ampi introiti ai proprietari, nonostante il trattamento riservato alle statue negli ultimi 50 anni?

 

C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui le famiglie nobiliari, per cambiare la loro immagine agli occhi dell’autorità e dell’opinione pubblica, donavano le loro collezioni. Sono nati così i più grandi e importanti musei italiani. Quel tempo sembra finito, quindi godiamoci la meraviglia dei primi 92 marmi della collezione Torlonia esposti al pubblico, ma senza smettere di chiederci perché, oltre al perdono per ciò che è accaduto, il Ministero abbia garantito anche introiti, proprietà della collezione, un edificio pubblico restaurato a spese pubbliche, un tour mondiale. Forse è troppo, anche in questi tempi.

 

Fonte / source:

--- Finestre sull'Arte (12/02/2021).

www.finestresullarte.info/opinioni/roma-palazzo-rivaldi-c...

 

Foto: Roma, l’antica bellezza della collezione Torlonia sale in Campidoglio; in: The New York Times (14 Oct. 2020).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952186266

 

4). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Long Unseen Trove of Ancient Treasures Goes on Show in Rome. The New York Times (14 Oct. 2020) & La Repubblica (07/08/1982), in: Antonio Cederna Archivio (10/2020). S.v., La Repubblica (13-14/10/2020) & Fondazione Torlonia, Roma (10/2020). wp.me/pbMWvy-K6

 

).

Date: February 17, 2021

Author: Roma Archeologia e Restauro Architettura 2020.

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Foto: Donatella al ninfeo di villa Silvestri-Rivaldi; in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Progetto Ad Templum Pacis / Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma. MIBACT/DGERIC, LA SAPIENZA/CITERA & IUC-CINA (02/2021) & Collezione Torlonia, Finestre sull’Arte (12/02/2021). S.v., Roma Metro C / I Fori Imperiali (2019-21) et al. S.v., Dr. Angela Napoletano (2009), Dr. Arch. Camilla Capitani (2003), Prof. Arch. Pier Luigi Tucci (2001) & Antonio Cederna (1987).

 

2021 Fori Imperiali aerial

Foto: Daniele Atzeni, “Drone vista sopra il Foro di Cesare, guardando verso la valle del Colosseo.” FACEBOOK (12/01/2021).

1). ROMA – Progetto Ad Templum Pacis / Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma. MIBACT/DGERIC, Architettura – Restauro ‘La Sapienza’ & Ingegneria ‘Università Roma Tre’ (2019-21).

 

PR1

Foto: Veduta interna del seminterrato della villa Silvestri-Rivaldi; in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

Progetto integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi in via del Colosseo a Roma.

 

Enti coinvolti

Direzione Generale Educazione e Ricerca in partenariato con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Scuola di Specializzazione in restauro del monumenti dell’Università la Sapienza di Roma (con previsione di estensione ad altri uffici).

 

Descrizione del progetto

Il progetto prevede la realizzazione di un piano integrato di gestione, fruizione e valorizzazione di villa Silvestri-Rivaldi a Roma, nell’area dei Fori Imperiali, attraverso l’applicazione di nuove tecnologie a servizio di progetti di formazione attiva nei cantieri-scuola destinati a professionalità competenti ad eseguire interventi nell’ambito dei beni culturali.

 

Nel 2018 sono state avviate le seguenti attività:

 

— Cantiere-scuola della Scuola di Specializzazione in restauro del monumenti dell’Università la Sapienza di Roma. Il cantiere ha permesso l’avvio dei rilievi fotografici e architettonici degli ambienti interni ed esterni del compendio oltre ad attivare alcuni esempi operativi di applicazione di malte tradizionali e coloriture a base di terre naturali (giugno 2018)

 

— Cantiere-scuola dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il cantiere ha interessato in particolare la Sala delle Colonne, con rilievi fotografici e saggi stratigrafici degli apparati decorativi, oltre al ninfeo maggiore del Cortile degli Uccelli, detto di San Francesco, per gli interventi di rimozioni di piccoli apparati radicali con successivi trattamenti e preconsolidamento delle decorazioni murarie (settembre – ottobre 2018)

 

— Avvio delle tesi di laurea di quattro studenti della Facoltà di Architettura, corso di laurea magistrale in Architettura (Restauro) dell’Università ‘Sapienza’ di Roma, finalizzate al rilievo mediante tecnologie laser scanner e fotogrammetria digitale, allo studio strutturale, all’approfondimento storico-artistico degli apparati decorativi preliminari al restauro (affreschi e soffitti lignei), alla proposta progettuale (da ottobre 2018)

 

Nel 2019 proseguono i cantieri scuola della Scuola di Specializzazione in restauro del monumenti dell’Università la Sapienza di Roma e dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Contemporaneamente saranno avviati altri cantieri scuola, che coinvolgeranno la facoltà di Ingegneria dell’Università Roma Tre e il Master in Management dei beni culturali sempre dell’Università di Roma Tre.

 

Enti coinvolti nel progetto con cui sono attive convenzioni

 

Università ‘Sapienza’ di Roma Scuola di Specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, Università ‘Sapienza’ di Roma Dipartimento di Architettura e Progetto, Associazione Assorestauro, Accademia di Belle Arti di Brera, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Scuola in beni archeologici di Matera – UniBAS, Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA), Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’, Università LUISS Guido Carli, Università di Roma Tre, Scuole di Specializzazione in beni-storici artistici delle Università.

 

Contenuti utili

 

Al seguente link è possibile rivedere tutti gli incontri in occasione dell’evento della Restoration week 2020, inclusa la visita a Palazzo Silvestri Rivaldi del 23 settembre 2020 sul tema Analysis, preliminary studies and planning of a restoration.

 

Fonte / source:

— MIBACT/DGERIC (02/2021).

dger.beniculturali.it/ricerca/progetto-ad-templum-pacis/

 

PR4

Foto: Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese). LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

2). ROME – “VIRTUAL TOUR” PALAZZO VILLA SILVESTRI-RIVALDI, in: La Sapienza / Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente Citeria. La Sapienza (02/2021).

 

PR3

Foto: Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese). LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

CITERA Digital Twin Lab – Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese).The Digital Twin Lab of CITERA within the research agreement framework with MIBACT – DGERIC Direzione Generale Educazione, Ricerca e istituti Culturali (dger.beniculturali.it/ ) of the Ministry for Cultural Heritage, is going to develop a Virtual Model of the ancient Palace Silvestri-Rivaldi, a renaissanse resource strategically positioned next to the archeological area of the Roman Forum.

 

tav5 tav5 (1)

Foto: Dr. Arch. Maria Adelaide Ricciardi, “TAV. 5 – Gli Scavi All’ Interno Del Complesso Rivaldi.” Restauro dei Monumenti / ‘La Sapienza’ (2005-06) (Planimetria / Scala 1:500); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

The building is invested by an important intervention of rehabilitation managed by DGERIC and involving many research and academic institutions through the innovative approach of the restoration yards – schools: it is an experience of training by doing where the job of restoration, the job of cultural heritage surveying and several other workshops represent a unique opportunity to enter this extraordinary building and to participate to its rehabilitation. Those schools are managed by Sapienza, ICR, CNR, Roma 3 University, AssoRestauro, just to mention some, and are open to students coming from all over the world.

 

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Foto: Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English) / Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

— Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English).

www.gis-bim.eu/VirtualTour/

 

— Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese).

www.gis-bim.eu/VirtualTour/

 

PR2

Foto: Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English) / Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

The DT Lab research on Virtual Interactive Tour – Using 360 degree camera along the Villa Silvestri-Rivaldi;

 

Frescoed rooms produced this first result where each Cultural and artistic resource is linked to hypermedia objects:

 

PR7

Foto: Virtual tour of the Palazzo Rivaldi (text and caption in Italian and English) / Visita virtuale del Palazzo Rivaldi (testo e didascalia in italiano e inglese); in: LA SAPIENZA / CITERA & IUC-CINA (02/2021).

BIM models, multimedia documentation and a systemic story-telling aiming to involve both technical and touristic users.

 

The idea is to connect progressively these hypermedia objects to a Blockchain database able to certify historical data, maintenance Guidelines and instructions, and, more in general, technical knowledge.

 

Fonte / foto / source:

— La Sapienza / CITERA (02/2021).

www.gis-bim.eu/citera-digital-twin-for-cultural-heritage/

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Covid, positivo dipendente dei Musei Capitolini mostre e spazi chiusi per sanificazione. Il Messaggero (01/11/2020). Foto: Gianni de Dominicis, Dalla mostra dei marmi dei Torlonia / Facebook (27-30/10/2020)

Foto: Gianni de Dominicis, Dalla mostra dei marmi dei Torlonia / Facebook (27-30/10/2020).

3). ROMA – Palazzo Rivaldi, un restauro da 35 milioni di soldi pubblici: “regalo” ai Torlonia o opportunità?. Finestre sull’Arte (12/02/2021).

 

Il MiBACT ha stanziato 35 milioni per il restauro dello splendido Palazzo Silvestri-Rivaldi. Si discute della sua destinazione: sarà un’opportunità per Roma… o un regalo per la famiglia Torlonia? Cerchiamo di capirlo e ripercorriamo la storia delle relazioni tra lo Stato e i Torlonia.

 

Palazzo Silvestri-Rivaldi è un gioiello incastonato tra i Fori Imperiali e il Colosseo, con una storia ricchissima, fin dal Cinquecento, quando fu fatto edificare da Paolo III Farnese, fino alla seconda metà del Novecento, quando, divenuto convento, fu occupato durante la stagione delle lotte degli anni Settanta divenendo teatro di concerti per una stagione straordinaria della musica indipendente. Una storia che però, dopo la fine dell’occupazione, è storia di degrado e abbandono. Fino all’estate scorsa, quando il MiBACT ha deciso di stanziare oltre 35 milioni per il restauro dell’edificio. Una messa a nuovo, ma per farne cosa? In un primo momento, sembrava fosse destinato a ospitare la sede della contestata Scuola del Patrimonio, e della costosa Fondazione che la gestisce. Pochi mesi dopo, invece, il Ministro ha dato per certo che sarebbe diventata la sede del Museo Torlonia, il museo che dovrebbe ospitare le seicento statue della collezione Torlonia, “la più importante collezione privata di scultura antica esistente al mondo”, usando le parole di Federico Zeri. Un edificio pubblico centralissimo per un museo privato? Facciamo un passo indietro.

 

Breve storia della collezione Torlonia

La mostra Torlonia: collezionare capolavori ha da poco riaperto a Villa Caffarelli dopo una breve parentesi in ottobre: novantadue statue provenienti dalla collezione Torlonia, resteranno visibili al pubblico fino al 29 giugno. Sono statue che tornano visibili dopo decenni. Fu negli anni Settanta che iniziò un contenzioso che mise a repentaglio la conservazione delle statue, che ne impedì la fruizione, e che termina, in qualche modo, con la mostra attuale. Un braccio di ferro tra lo Stato e la famiglia Torlonia, possiamo dire, raccontato da diverse testate (ma non, come già notato da altri, nel catalogo della mostra). In breve: il Museo Torlonia che esponeva la collezione presso Palazzo Giustiniani già dalla fine dell’Ottocento diviene sempre più difficile da visitare, nessun catalogo viene pubblicato dal 1881 in poi, fino a quando, con gli avvenimenti legati alla seconda guerra mondiale, di fatto chiude. Lentamente il grande pubblico perde ricordo e informazioni sulla collezione, fino a quando, nel 1969, Alessandro Torlonia la fa sgomberare dagli alloggi dove era posta per ottenere appartamenti abusivi. Le statue vengono ammassate negli scantinati. Ma il giornalista Antonio Cederna, fondatore di Italia Nostra, fa luce sulla vicenda riuscendo ad appurare lo stato indecente in cui versava la collezione.

 

Inizia da lì una serie di vicende giudiziarie, così riassunte da Maria Serna Palieri su L’Unità nel 2003: “Nel gennaio del ’77 si svegliò un pretore, Albamonte, e sequestrò il palazzo, gli affitti e, su denuncia della Sovraintendenza archeologica, la collezione. Ma nel ’78 arrivò la prescrizione per il reato edilizio e un’amnistia per il reato contro il patrimonio storico-artistico. Ma il Torlonia non si accontentò: voleva l’onore perduto, cioè l’assoluzione piena. Nel ’79 la Cassazione respinse la richiesta, con una sentenza che ben descriveva la sua incuria talebana verso opere «stipate in maniera incredibile e addossate l’una all’altra, destinate a sicura morte dal punto di vista culturale», in «locali angusti, insufficienti, pericolosi». A scriverne, tra gli storici dell’arte, fu solo Giulio Carlo Argan. Il Ministero mandò in ispezione anni dopo, nell’82, una commissione di archeologi, che testimoniarono la pazzesca situazione, ma aggiunsero (e siamo nel paradosso) una stima della cifra da pagare, se lo Stato voleva salvare la collezione: alcune decine di miliardi di lire dell’epoca, da versare all’autore della distruzione. Italia Nostra scese in campo, con una campagna basata sul principio che quella collezione doveva andare allo Stato, invece, gratis: perché il principe, in realtà, in base alle leggi, avrebbe dovuto pagare penali enormi per il danno che aveva procurato”.

 

Dagli anni Ottanta in poi, Stato e famiglia Torlonia non si parlano, e non mancano i tentativi, mai andati in porto, di sancire per legge il passaggio allo Stato della collezione, o le velleità di vendita all’estero (provati sono i contatti con il Getty Museum). Dunque come siamo arrivati a questa mostra, e al ventilato museo a Palazzo Rivaldi?

 

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. L ’antica bellezza della collezione Torlonia sale in Campidoglio. La Rep., (13-14/10/2020) & Fondazione Torlonia, (10/2020). S.v., Collezione Torlonia, in: Il Pal. Silvestri Rivaldi? Il G.d.A., (01/2020).

Foto: Roma, l’antica bellezza della collezione Torlonia sale in Campidoglio. La Repubblica (13-14/10/2020).

La genesi della mostra

Un repentino cambiamento si registra con l’arrivo al ministero di Dario Franceschini. Inizia una trattativa, con la mediazione di Gino Famiglietti e del nipote di Alessandro Torlonia, Alessandro Poma. Alessandro Torlonia nel 2014 crea una Fondazione che dovrebbe occuparsi della gestione della collezione. La Fondazione Torlonia, secondo il loro sito, “nasce per volere del Principe Alessandro Torlonia, con lo scopo di preservare e promuovere la Collezione Torlonia e Villa Albani Torlonia “eredità culturale della Famiglia per l’umanità” da tramandare alle generazioni future”. Secondo l’accordo con lo Stato, sancito nel 2016, la Fondazione Torlonia s’impegnava a esporre parte della collezione in una mostra temporanea, nel 2017 e successivamente in un edificio pubblico a Roma. Ci sono dei ritardi, dovuti al decesso di Alessandro Torlonia e a tribolate vicende riguardanti l’eredità, ma nel 2020 la mostra vede la luce.

 

Ciò che cambia dal 2014 in poi è di fatto l’atteggiamento dello Stato nei confronti della collezione. Non si parla più, infatti, di passaggio della collezione in mano pubblica. Alla presentazione della mostra il 18 ottobre 2019 il ministro Franceschini ha annunciato che “autorevolissime richieste stanno arrivando da tutto il mondo” per esporre la mostra dopo la chiusura, mentre lo Stato “è favorevole a mettere a disposizione un proprio immobile nel quale le sculture, che resteranno di proprietà Torlonia, saranno esposte in modo permanente”. Dal sito dei musei capitolini, è facile capire le caratteristiche della mostra, che hanno permesso l’accordo: “La mostra è il risultato di un’intesa del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con la Fondazione Torlonia e nello specifico, per il Ministero, della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la Soprintendenza Speciale di Roma. Il progetto scientifico di studio e valorizzazione della collezione è di Salvatore Settis, curatore della mostra con Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo, cura anche l’organizzazione e la promozione dell’esposizione. Il progetto di allestimento è di David Chipperfield Architects Milano, nei rinnovati ambienti del nuovo spazio dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli, tornati alla vita grazie all’impegno e al progetto della Sovrintendenza di Roma Capitale. La Fondazione Torlonia ha restaurato i marmi selezionati con il contributo di Bvlgari che è anche main sponsor della mostra”. Lo Stato, quindi, mette a disposizione e adegua i locali a proprie spese; Electa, una società privata, organizza la mostra e pubblica il catalogo (che venderà moltissimo, essendo il primo catalogo della collezione dal 1881); Bulgari paga i restauri. Electa, società privata, e Zètema, società privata a partecipazione pubblica, curano organizzazione e introiti della biglietteria e dei servizi della mostra. Lo Stato, trattandosi di una collezione privata, non prende neppure i diritti sull’utilizzo delle immagini pubblicate nel catalogo. E poi, come dicevamo, permetterà a questa mostra, privata, di rilanciarsi all’estero.

 

La mostra e il futuro della collezione

Si tratta di un cambio di paradigma radicale rispetto ad Antonio Cederna. E non sembra che questo strano disequilibrio di spese e guadagni si limiti alla mostra in essere, perché come visto Dario Franceschini ha già parlato di concedere un edificio pubblico per l’esposizione della collezione. Si sta parlando proprio del centralissimo Palazzo Silvestri-Rivaldi. Il museo sarà pubblico? La collezione sarà pubblica? O, come sembra chiaramente trasparire dalle dichiarazioni ministeriali, si metterà a disposizione un palazzo pubblico, restaurato con 35 milioni di fondi pubblici, per esporre una collezione privata garantendo ampi introiti ai proprietari, nonostante il trattamento riservato alle statue negli ultimi 50 anni?

 

C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui le famiglie nobiliari, per cambiare la loro immagine agli occhi dell’autorità e dell’opinione pubblica, donavano le loro collezioni. Sono nati così i più grandi e importanti musei italiani. Quel tempo sembra finito, quindi godiamoci la meraviglia dei primi 92 marmi della collezione Torlonia esposti al pubblico, ma senza smettere di chiederci perché, oltre al perdono per ciò che è accaduto, il Ministero abbia garantito anche introiti, proprietà della collezione, un edificio pubblico restaurato a spese pubbliche, un tour mondiale. Forse è troppo, anche in questi tempi.

 

Fonte / source:

— Finestre sull’Arte (12/02/2021).

www.finestresullarte.info/opinioni/roma-palazzo-rivaldi-c...

 

Foto: Roma, l’antica bellezza della collezione Torlonia sale in Campidoglio; in: The New York Times (14 Oct. 2020).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952186266

 

4). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Long Unseen Trove of Ancient Treasures Goes on Show in Rome. The New York Times (14 Oct. 2020) & La Repubblica (07/08/1982), in: Antonio Cederna Archivio (10/2020). S.v., La Repubblica (13-14/10/2020) & Fondazione Torlonia, Roma (10/2020). wp.me/pbMWvy-K6

 

Roma (1960) – Veduta del Palazzo Silvestri-Rivaldi (a destra), insieme agli edifici residenziali con lavanderia (a sinistra); in: dianp, “ROMA – 23/10/1960.” FLICKR (1960 [2021]).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952304382

 

5). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Rome Metro C & Palazzo Rivaldi – Rome to restore forgotten palace near the Colosseum. Wanted in Rome (08/09/2020). S.v., ROMA TODAY (10/08/2020); Il Fatto Quatidiano / Blog (15/07/2018), La Repubblica (18/04/1995), Dr. Arch. Camilla Capitani (1993) & Antonio Cederna (1987).

wp.me/pbMWvy-A9

 

Foto: Roma, veduta della Via dell’Impero a Palazzo Silvestri-Rivaldi nel 1932 (a sinistra), insieme alla stessa veduta di Via dei Fori e del Palazzo nel 2019 (a destra); in: RARA 2021 / Roma Metro C / I Fori Imperiali (2020-21).

www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/50952186276

 

6). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Metro C / Palazzo Rivaldi: Dr. Arch. Camilla Capitani, “Santa Maria della Neve al Colosseo. Dal primo insediamento al prospetto settecentesco.” Bollettino d’Arte No. 124 (aprile-giugno 2003): 67-90 [in PDF]. S.v., Dr. Angela Napoletano (2009); Prof. Arch. Pier Luigi Tucci (2001) & ISMA – Istituti di Santa Maria in Aquiro (28/08/2020). wp.me/pbMWvy-zc

 

Foto / fonte / source:

 

--- Foto: Daniele Atzeni, "Drone vista sopra il Foro di Cesare, guardando verso la valle del Colosseo." FACEBOOK (12/01/2021).

www.facebook.com/photo.php?fbid=10225018381515351&set...

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Uploaded on February 17, 2021