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UN LIBRO AMICO

Un libro,soltanto un piccolo libro, ma quale compagno migliore,quale silenzioso e fedele amico!

Purtroppo la tendenza alla lettura è in inesorabile, lento declino.

Non leggono gli adulti di conseguenza non leggono i bambini.

Non ci si può lamentare di ciò se manca l'educazione di base,alla lettura infatti bisogna essere invitati sin da piccoli,ricordo la mia frenesia di imparare a leggere,in famiglia c'erano libri ovunque,tutti leggevano tanto,le mie sorelle,i miei genitori,i miei nonni,e quando uno di loro leggeva non si poteva disturbare,capì così ben presto che la lettura doveva essere qualcosa di molto importante.Ricordo anche la frase che mi veniva ripetuta se mi vedevano ciondolare senza far nulla -Che fai?Non ciondolare!Leggi un bel libro che ti fa bene!-

Adesso molti sono i fattori per i quali i bambini non leggono,i principali sono sicuramente la tv ed i video giochi.

Questi mezzi attirano l'attenzione dei bambini ma non sono in grado di stimolare in loro il processo immaginativo,di immedesimazione e lo sforzo di ricreare nella loro mente luoghi e personaggi.

La tv consegna loro storie confezionate,che inducono ad un atteggiamento di passività e immobilità creativa,forniscono modelli comportamentali e di linguaggio funzionali al prodotto e non al piccolo fruitore che data la passività con cui li assorbe finiscono per tradursi in modelli comportamentali.

Inoltre questi mezzi creano isolamento non favorendo quei sani e indispensabili processi di socializzazione.

Il discorso è complesso,non voglio annoiare,tornerò dunque al libro,all'importanza della lettura.Intanto è importante notare come i bambini non siano più abituati ad ascoltare,perchè sempre meno genitori leggono o raccontano loro fiabe e storie.Una gran parte di essi non riesce a concentrarsi su un discorso se non per pochi minuti,questo si riflette sulle loro capacità di apprendimento e concentrazione,sentono ma non ascoltano.

la lettura li abitua ad entrare in un mondo fantastico senza schemi precostituiti,la storia entra e stimola la loro mente e da adulti rinforsa le conoscenze dunque la cultura personale.

Altro punto importante è costituito dal linguaggio,ormai è evidente come anche gli adulti usino un sempre più limitato numero di vocaboli,questo impoverisce il linguaggio e priva l'individuo di capacità dialettiche e di comprensione

A questo proposito ho notato la tendenza a scrivere libri per bambini sempre più sintetici,le storie sembrano scritte da un impiegato postale addetto ai telegrammi:Il bimbo andò dalla nonna.(STOP)la nonna fu felice(STOP)Mi chiedo il perchè di questa sintesi esasperata,sono dell'opinione che invece ai bambini si debba dare ricchezza di particolari,di linguaggio,di informazioni.Stimolare la loro immaginazione e fantasia e arricchire il loro bagaglio di conoscenze.Altra mia personale perplessità sono le indicazioni che molti libri riportano sull'età consigliata per quella determinata lettura,sembra che qualcuno abbia deciso che i bambini di oggi siano meno arguti di qualli di ieri.Perchè se io a otto anni leggevo Salgari,Verne,Dumas ai bambini di oggi della stessa età si propongono fatine e animaletti un pò rimbambiti?

Vogliamo prendere seriamente in considerazione di trattarli per quello che,in base all'età,possono EFFETTIVAMENTE capire?

Ho fatto soltanto dei piccoli cenni su argomenti che meriterebbero intere pagine ma penso sia sufficente anche soltanto questo breve scambio per soffermarsi a riflettere.

Dò un piccolo consiglio,per invogliare i miei giovani allievi alla lettura li stimolo a interpretare la storia "teatralmente",possono scegliere i burattini o interpretarla personalmente con travestimenti ed altro.Inoltre leggo spesso mentre disegnano in questo modo si sono abituati ad ascoltare ed il loro livello di attenzione è decisamente alto.

Adesso stiamo leggendo l'odissea riscritta da De Crescenzo,io stessa la interpreto nella lettura dando accenti ai personaggi e vi assicuro che sono molto attenti e interessati.

Dedico questa foto alle mie allieve

Cecila,Francesca e Giulia,protagoniste della foto, tre piccoli grandi gioielli

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Taken on March 13, 2009