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Silenzio. Scelto per non sentire le tue stonature.

 

Tutto tace. Nel tuo cuore, nel mio, parole ricacciate indietro affogano.

Smetti di colmare il silenzio con una perfetta dizione,

di riempire col suono della tua voce

spazi rimasti senza rumore.

Dietro le forme grammaticali voglio sentire il tuo respiro.

 

Essere spettatore esige la presenza di qualcuno sulla scena,

ma tu reciti la tua vita giù dal palco: non vuoi spettatori.

 

Solo quando smetterai di credere

che non c'è bisogno di dire nulla,

solo allora i cristalli di Boemia

dall'alto del tuo luogo sacro

si staccheranno per schiantarsi al suolo.

 

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Silence. Chosen to not hear your false notes.

 

Everything is still. In your heart, in my heart, the swallowed words drown.

Stop to fill silence with perfect diction,

to stuff noiseless spaces

with the sound of your voice.

Beyond grammar I do want to feel your breath.

 

A beholder needs someone on the stage,

but you play your life in the stalls: you want no audience.

 

Only when you'll stop to believe

that there's no need to say nothing,

only then the Bohemian glasses

from the top of your holy place

will break off and crash.

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Taken on October 13, 2006