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A un passo dal cielo | by Gio guarda le stelle
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A un passo dal cielo

... ogni riferimento è puramente casuale ;))

 

 

Il Gruppo del Sorapiss o Sorapìs è uno dei principali gruppi delle Dolomiti Ampezzane e svetta imponente tra Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore.

 

Il possente massiccio è costituito dalla “Punta Sorapiss” (il dito di Dio) di 3.205 metri, la “Croda Marcora” di 3.154 metri e le “Tre Sorelle” di 3.005 metri. Nel versante del Cadore troviamo altissime pareti rocciose, invece a settentrione i pendii sono più dolci e tre piccoli ghiacciai incrementano un laghetto e la sua cascata detta “Piss” che dà il nome a tutto il gruppo montuoso.

 

Fu conquistato per la prima volta dall’alpinista austriaco Paul Grohmann nel 1864, cofondatore assieme a Friedrich Simony e Edmund Mojsisovics qualche anno prima, nel 1862 del club alpino austriaco. Simbolo e gioiello di queste montagne è il lago Sorapiss che si trova proprio al centro del grandioso anfiteatro naturale del versante nord, poco lontano dal Rifugio Vandelli 1.926 m.

 

Il meraviglioso laghetto, grazie alla roccia calcarea presente sul fondale, si presenta con un incredibile colore turchese chiaro che all’alba, grazie ai giochi di luce, si trasforma nel colore del latte e menta. Da non dimenticare, inoltre, che nelle calme acque del lago, si specchia il possente “Dito di Dio”, di 2.603 metri, meta di numerosi scalatori e alpinisti.

 

Una leggenda narra che questo incantevole lago, sia stato un dono della fata del monte Cristallo alla figlia del re Sorapiss, una bimba molto capricciosa chiamata Misurina.

 

Questa graziosa bimba supplicò insistentemente il padre, affinchè le procurasse lo specchio magico dalla fata, per poter leggere i pensieri di chiunque si specchiasse. La fate resistette a lungo, perché non voleva accontentare la bimba dispettosa ma, di fronte alle lacrime del re, finì per acconsentire, ponendo però delle condizioni durissime.

 

La fata possedeva sul monte Cristallo un bellissimo giardino ricco di fiori stupendi, e l’eccesso di sole li faceva appassire prematuramente. Quindi decise che, in cambio dello specchio magico, il re accettasse di trasformarsi in una imponente montagna, in modo che proteggesse con la sua ombra il meraviglioso giardino della fate.

 

Qualche istante dopo, mentre Misurina contemplava il suo grande specchio, il re Sorapiss cominciò la sua trasformazione, gonfiandosi e cambiando colore, i suoi capelli divennero alberi e le sue rughe profondi crepacci, originando così il maestoso gruppo del Sorapiss. Leggenda resa famosa da una canzone di Claudio Baglioni incisa nell’album Sabato pomeriggio.

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Taken on June 22, 2020