Liguria. Val Varenna
La Val Varenna è posta nel ponente cittadino tra il quartiere di Pegli e quello di Multedo. La parte alta del torrente Varenna appartiene al Comune di Ceranesi e comprende le località Lencio, Vaccarezza Inferiore; Vaccarezza Superiore e Lencisa.

L'intera valle ha una superficie di soli 22 km² e una lunghezza di 12 km, segnati dal torrente omonimo che nasce dal Monte Proratado a 928 metri di altezza. I principali insediamenti sono: Tre Ponti, Granara, Chiesino, Carpenara e San Carlo di Cese.

L'insediamento stabile tuttora presente si definisce nel XVII secolo e soprattutto nel XVIII, quando si apre la viabilità attuale, mentre del tracciato antico restano i ponticelli, affiancati all'odierno percorso percorribile in auto.

L'abbondanza di acqua che sfruttando anche la pendenza del suolo dava energia per i mulini, ha portato, nei tempi trascorsi, ad un discreto insediamento di varie manifatture. Numerosi erano i pastifici, le cartiere, le fonderie e le lavanderie lungo il corso del torrente e quello dei suoi affluenti.

Geologicamente il corso del Varenna rappresenta un tratto della linea di confine tra il gruppo del Beigua (rocce serpentinose e ofiolitiche) e quello delle arenarie, con conformazioni scistoso-calcaree inframmezzate. La presenza di rocce magnesiache esposte è evidenziata spesso da puntuale scarsità di vegetazione di copertura, e presenza episodica di sorgenti solforose, comuni nella zona. Le ofioliti comunemente dette anche rocce verdi, rappresentano un tipo di roccia molto dura e resistente. Le caratteristiche di questa linea di frattura tra differenti rocce (linea che corre verticalmente da Sud a Nord passando per il Monte Gazzo, la Val Varenna, Isoverde, arrivando a Voltaggio), con l'estrema vicinanza alla città ha fatto sì che, nel secondo dopoguerra, nella valle si insediassero numerose attività per l'estrazione di sabbia da costruzione, massi per scogliere e massicciate ferroviarie e soprattutto cemento.

Questa attività estrattiva andata avanti per anni in modo disordinato e caotico senza alcuna regola e rispetto per la stabilità della valle, ha portato a minarne l'assetto geologico ed è culminata nella disastrosa alluvione del settembre 1993. Attualmente per questo motivo la Val Varenna è considerata una delle zone geologicamente più instabili della Liguria, data l'erosione delle cave e la ripida pendenza dei monti che a poca distanza dalla costa raggiungono i 1000 metri di quota (punta Martin).

Nella valle sono presenti anche alcuni edifici storici degni di nota come il Chiesino di Granara, risalente al XVII secolo, alcuni ponti in pietra napoleonici, molti mulini ad acqua, la Villa di Granara e la bellissima e famosa Villa Pallavicini.
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