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1834 2005 S. Maria del Buon aiuto, acquerelo di Achille PInelli | by Roma ieri, Roma oggi: Raccolta Foto de Alvariis
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1834 2005 S. Maria del Buon aiuto, acquerelo di Achille PInelli

Se Angelique Morticia me lo consente allargo l'invito ai miei amici:

Sabato 21 Aprile dalla ore 9:00 alle 13:00 troverete la Chiesa di Santa Maria del Buon aiuto aperta al pubblico, per di più con una particolare guida..ossia gli studenti del Liceo Bertrand Russell di Roma, che vi illustreranno brillantemente la storia e tutto ciò che riguarda la chiesetta.

Sarebbe graditissima la vostra presenza :)

Angelique Morticia

- S. Maria del Buon Aiuto

È una piccola chiesetta fra l' anfiteatro Castrense e le mura urbane al fianco destro di chi guarda il monastero di s. Croce in Gerusalemme. Fu eretta dal pontefice Sisto IV nell' anno 1476 p801come lo dice l' iscrizione esistente sulla porta e le armi di quel pontefice poste sulle due porticine interne e nel maz del soffitto:

 

SISTVS IV FVNDAVIT MCCCCLXXVI

  

Vi si venera un' antica immagine di Maria ssm̃a dipinta a fresco, dicesi, dal medesimo autore che dipinse il Crocifisso esistente al' ingresso di s. Croce. Questa imagine trovavasi in una edicoletta a guisa di tettoia in quei pressi. Secondo le notizie conservate nell' archivio dei monaci cistercensi si riferisce che quel pontefice un giorno andando a piedi da s. Giovanni a trattenersi coi monaci di s. Croce fu sorpreso da un terribile temporale con scariche di fulmini, a riparare il quale corse a rifugiarsi sotto quella edicola dove invocò l' aiuto della Madonna ssm̃a: scampato il pericolo, ordinò che quella imagine fosse tolta di là e le fosse edificata la chiesetta presente col titolo del Buon Aiuto. Infatti l' imagine si trova sopra un blocco di muro segato all' intorno ed incastrato in una cornice. I monaci cistercensi l' ebbero in cura, ed a sostenere le spese della manutenzione ebbero fino all' invasione francese la proprietà del grande prato che le stava dinanzi. Vi si raccolsero sempre delle pie unioni di campagnuoli. Per un tempo vi risiedette la compagnia dei cappellari, fino a che questi non si trasferirono alla Navicella; i monaci poi vi eressero la confraternita odierna col titolo medesimo di Maria ssm̃a del Buon Aiuto dipendente assolutamente da loro, tanto che l' abate pro tempore ne è il priore nato. Due restauri fattine nel 1836 ed ultimamente nel 1880 sono ricordati da due analoghe iscrizioni.

Da Le chiese di Roma di Mariano Armellini, 1891

Raccolta Internet Bill Thayer

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Taken on January 22, 2007