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Ballu Tundu del XIII secolo | by cristianocani
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Ballu Tundu del XIII secolo

Zuri, Ghilarza - Chiesa di San Pietro Apostolo

 

La fabbrica è datata al 1291 dall'epigrafe della facciata, che celebra il maestro Anselmo da Como e la badessa committente Sardinia de Lacon. La pianta, sviluppata lungo circa 34 m, è quella di un'aula longitudinale con tetto ligneo. L'abside oggi è a N, ma in origine era canonicamente orientata.

Rappresenta un unicum nel campo delle architetture religiose romaniche in Sardegna, perchè inserisce nella fabbrica dell'edificio, prettamente di gusto lombardo, elementi architettonici toscani, comuni in tutto il territorio.

Il campanile, di gusto gotico, è successivo alla realizzazione dell'edificio, così come l'abside, ricostruito nela prima metà del XIV sec, e la parte superiore della facciata, ricostruita nel 1504 (elementi dell'architettura precedente sono presenti all'interno della navata).

 

E' l'unico esempio di anastilosi in Sardegna: l'edificio infatti risultava in pericolo, vista la realizzazione della diga sul Tirso, e sarebbe stato sommerso dalle acque del lago Omodeo. Nel 1923 venne deciso di smontale la chiesa pietra per pietra e ricostruirla più in alto, per salvare il prezioso monuento, e assieme ad essa fu ricostruito il paese di Zuri, in forme contemporanee dell'epoca.

 

Da segnalare, sul fianco desto, in prossimità della parte posteriore, un fregio decorativo che rappresenta una delle più antiche testimonianze di "Ballu Tundu"

 

www.sardegnacultura.it/j/v/253?s=17856&v=2&c=2488...

www.comune.ghilarza.or.it/comune_ghilarza/export/sites/de...

www.mondimedievali.net/Edifici/Sardegna/zuri.htm

web.tiscali.it/romanicosardo/mioweb4/zuri.htm

www.ingegneri-ca.net/informazione/92/info92-i.html

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Taken on March 22, 2010