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colori di sarnico

Centro turistico lacuale, Sarnico poggia all'estremità meridionale della sponda occidentale del Sebino, ove il lago termina lasciando spazio al fiume Oglio.

27 sono i chilometri che la separano da Bergamo, la popolazione è costituita da poco più di 6.500 abitanti.

Nonostante l'economia basata principalmente sul turismo, sia di passaggio che stagionale, non mancano industrie nel campo motonautico, chimico, plastico, tessile e minerario che con il loro indotto danno una forte spinta all'economia locale. Tipico prodotto dell'industria estrattiva è la "Pietra di Sarnico"

La parte nord-orientale del territorio comunale, oltre il monte Faeto, rientra nell'area di notevole rilevanza ambientale "Endine - Iseo" (L.R. n. 86/1983). La parte meridionale affacciata sul bacino del fiume Oglio rientra nel Parco naturale Regionale dell'Oglio Nord.

Il lago d'Iseo rappresenta un'importante risorsa e da la possibilità di praticare sport d'acqua, dalla pesca allo sci nautico, dalla barca a vela alle gare di motoscafi.

A Sarnico si possono ammirare molteplici segni del passato:

La torre dell'Orologio (sec XII);

Rocca de' Zucchellis (sec XIII);

Torre di Castel Pirrone;

Castello Marenzi (sec XII);

Castello di Castione (Rocchetta).

Non mancano ville di prestigio, ne sono esempio le due ville liberty dell'architetto G. Sommaruga.

La prima 'Luigi Faccanoni', detta anche Surre (1912), è composta da 34 stanze, decorazioni liberty e bassorilievi di E. Bazzarro, ingresso a esedra con cancellata in ferro battuto, torre con veranda, parco e giardino collegati alla villa con ponti che permettono anche l'accesso diretto al lago, la seconda 'Giuseppe Faccanoni' al fontanile (1907).

 

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Taken on October 8, 2010