dropless

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    talvolta capita di arrivare a un baracchino sul lungomare e c'è uno che con un sorriso a 152 denti sussurra a un altro, che indossa l'abito dell'uomo ragno: "ho realizzato un sogno, ho fatto un dropless".
    e il giorno dopo, poi, esulta.

    lui è fabio sanna. ed è fottutamente "postprocessed", in questa foto, che potete anche vedere "grande".
    rimini, paganello 2007

    arthurcoddington, .unsuono., and 5 other people added this photo to their favorites.

    1. Ignacio Abalos [deleted] ages ago | reply

      Excellent scene!!!!

    2. piermario ages ago | reply

      lui ha fatto un dropless, tu molto spesso ci lasci speechless. brava. :)

    3. Amodiovalerio Verde ages ago | reply

      Direi foto siamesi :) Bella e il postprocessing non ci sta niente male :D

      --
      Seen on your photo stream. (?)

    4. vanz ages ago | reply

      in effetti il diffuse glow si sposa bene col disco di plastica :-)

    5. [auro] ages ago | reply

      lei sì che ha capito tutto. a partire dalle vongole e dal fritto, passando per il glow.
      ;-)

    6. hellochris ages ago | reply

      SPLENDIDA! Bravo Auro!
      Bellissima composizione!

    7. Tiac ages ago | reply

      Great!
      He looks like he's glowing with excitement!

    8. diabbolo ages ago | reply

      ma questo famoso dropless cos'e' esattamente?
      solo il fare tutta la routine senza far cadere il freesbee o qualcosa di speciale?

      p.s. bellissima serie

    9. Fabiosis ages ago | reply

      Grazie Auro per questa foto incredibile! E per la bella nota alla foto.
      E' vero finalmente ho realizzato uno dei miei più grandi sogni, la "Dropless"!
      Per Diabbolo:
      Fare una dropless è finire la routine (4-5 minuti) senza una caduta del disco. E di per se è speciale. Perchè bisogna tenere conto che la difficolta degli esercizi DEVE essere abbastanza alta da dare un alto punteggio in difficoltà, appunto. Per darti un'idea, ho iniziato a giocare nel 2003 e non sono mai riuscito a farlo.
      C'è sempre un momento in gara nella quale qualcosa può andar storto, e quando non c'è la tua testa inizia a far stranezze dicendoti "bravo, non puoi sbagliare, ora puoi osare"...ed è il momento che sbagli. Oppure "non hai sbagliato, non sbagliare adesso" e la tensione di ciò ti fa appunto sbagliare.
      Poi ci sono momenti, come quelli vissuti al Paganello in semifinale, dove il cadere del disco è secondario, e dove in primo luogo c'è la voglia di giocare e di esprimersi.
      Purtroppo gli stati mentali non si possono costruire, vengono da soli. Rendendo ancor più magico l'attimo!

    10. [auro] ages ago | reply

      grazie mille.
      per essere passato di qui e per quello che hai scritto.
      e forse, beh forse ci vediamo in olanda a giugno.
      ;-P

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