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Le Cinque Torri | by Anto57 -
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Le Cinque Torri

Le Cinque Torri, come tutte le formazioni montuose della zona, sono formate da roccia Dolomia, dal particolare color grigio pallido. Il complesso è formato da cinque speroni di roccia (da cui deriva il nome) e un'altitudine massima di 2.361 m s.l.m. (Torre Grande). Ogni "torre" ha un proprio nome:

Torre Grande, la maggiore, presenta tre cime ambitissime dagli appassionati rocciatori: Cima Nord, Cima Sud e Cima Ovest;

Torre Seconda, composta da tre cime distinte chiamate Torre Lusy, Torre del Barancio e Torre Romana;

Terza Torre, o Torre Latina;

Quarta Torre, formata da due diversi denti di roccia di diversa grandezza, e per questo chiamati rispettivamente Torre Quarta Bassa e Torre Quarta Alta;

Quinta Torre, o Torre Inglese.

Sono situate nella zona sud-occidentale della conca ampezzana, a nord del vicino monte Averau, di cui le Cinque Torri possono essere considerate parte.

Questa zona fu teatro di aspre battaglie tra truppe italiane e austro-ungariche durante la Grande Guerra conserva ancor oggi numerose testimonianze delle battaglie e delle costruzioni belliche erette dal Regio Esercito italiano, recentemente recuperati in seno ad un'operazione di ristrutturazione e valorizzazione che ha permesso la creazione di interessanti itinerari storici. Nella zona Lagazuoi-Cinque Torri è stato realizzato il più esteso museo della Prima Guerra Mondiale (su un raggio di 5 Km), composto dai musei all'aperto del Lagazuoi, delle Cinque Torri, del Sasso di Stria e dal museo del Forte Tre Sassi.

In inverno, le Cinque Torri sono un importantissimo polo sciistico ampezzano, le cui piste fanno parte di un comprensorio del Dolomiti Superski che le collega ai vicini monti Lagazuoi e Col Gallina. Fino a pochi anni fa era possibile effettuare il percorso con gli sci ai piedi solo in direzione Lagazuoi - Col Gallina - Cinque Torri, ma a partire dalla stagione invernale 2008-2009 è possibile tornare dalla zona di Cinque Torri alla più alta zona di passo Falzarego tramite il nuovissimo impianto biposto "Croda Negra" e al raccordo passante oltre il monte Averau.

    

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Taken on March 24, 2011