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no grandangolo? ahi, ahi ... | by AnnaGio*
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no grandangolo? ahi, ahi ...

Il Teatro Farnese, a Parma, oggi è inserito all'interno del percorso della Galleria Nazionale. Venne fatto costruire a partire dal 1618 da Ranuccio I, duca di Parma e Piacenza, che intendeva celebrare con uno spettacolo teatrale la sosta a Parma del granduca di Toscana, Cosimo II, diretto a Milano per onorare la tomba di san Carlo Borromeo, canonizzato nel 1610. La realizzazione dell'opera venne affidata all'architetto Giovan Battista Aleotti, detto l'Argenta (1546-1636): venne costruito al primo piano del Palazzo della Pilotta di Parma, in un grande vano progettato come Salone Antiquarium ma sempre utilizzato come sala d'armi e come sede di tornei. Il teatro venne completato nell'autunno del 1618 e dedicato a Bellona (dea della guerra, in omaggio alla prima destinazione dell'ambiente) ed alla Muse: a causa di una malattia che aveva colpito Cosimo II, costringendolo ad annullare il pellegrinaggio programmato, il teatro rimase inutilizzato per quasi dieci anni. Venne finalmente inaugurato il 21 dicembre del 1628, in occasione delle nozze di Odoardo, figlio di Ranuccio, con Margherita de' Medici, figlia di Cosimo. L'Argenta si ispirò al Teatro Olimpico di Vicenza, costruito dal Palladio nel 1580, ed al Teatro all'Antica di Sabbioneta, costruito tra il 1588 ed il 1590 dall'architetto Vincenzo Scamozzi.

Ospitato in un ampio salone (87 metri di lunghezza per 32 di larghezza e 22 di altezza), la cavea ad U è formata da quattordici gradini sui quali potevano essere ospitati circa 3000 spettatori: alla sommità della cavea sono due ordini di serliane, quella inferiore in stile corinzio e quella superiore in ionico; il palcoscenico è lungo 40 metri, con un'apertura di 12 metri. La struttura venne realizzata in legno (abete rosso del Friuli) ed interamente ricoperto di stucco dipinto per simulare il marmo (materiali caratteristici delle architetture effimere, quale doveva essere il Teatro Farnese).

La decorazione scultorea venne affidata ad una squadra di artisti guidata da Luca Reti; i pittori, guidati da Giovan Battista Trotti detto il Malosso, Lionello Spada, Sisto Badalocchio, Antonio Bertoja e Pier Antonio Bernabei, dovettero provvedere, oltre che alla decorazione delle pareti, anche a quella oggi perduta del soffitto.

Fu il primo teatro ad essere dotato di un arco di proscenio permanente

 

Italian Baroque theatre at Parma, Italy, the prototype of the modern playhouse and the first surviving theatre with a permanent proscenium arch. Construction on the Teatro Farnese was begun in 1618 by Giovanni Battista Aleotti for Ranuccio I Farnese, and it officially opened in 1628. At one end of the large, rectangular wooden structure was a stage area designed for deep-perspective scenery and spectacular effects. The stage area, divided in half by two half walls, had provision for three sets of side wings and a back shutter in the front and four sets of wings or shutters in the rear. A proscenium arch, placed at the front of the stage, was decorated with paintings and statues set into niches. A large U-shaped open area (pit, or parterre) was used for dancing, royal processions, and other courtly entertainments; it could even be flooded for water spectacles. Rows of benches ringed this area in a stadium fashion. Above the benches were two rows of arches topped by a small gallery with statues. The Farnese was renovated in the early 1700s by Filippo Juvarra and rebuilt following its destruction during World War II.

 

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Taken on January 25, 2009