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Palermo, il mercato delle pulci

Il mercato delle pulci, organizzato con baracche in lamiera, era una mostra permanente dell'antiquariato italiano e in particolare di quello siciliano. Insediatosi negli anni '50 nella piazza Peranni, nei pressi della cattedrale di Palermo, accanto alla Piazza del Papireto, chiamata così per via del laghetto dei papiri che si formava nelle vicinanze... proprio dove si incontravano i due fiumi che solcavano la città vecchia, il Kemonia e il Papireto. La piazza, composta da una strada centrale con ai lati due marciapiedi alberati, per tanti anni ha dato la possibilità ai rigattieri di città di esporre i propri oggetti all’interno di baracche in legno e lamiera, costituendo quello che ormai tutti conoscono come il caratteristico mercato delle pulci di Palermo.

 

Nel dicembre 2005, dopo 3 giorni di pioggia insistente che, cosa molto rara a Palermo, portò ben 130 mm di precipitazioni in città, il fiume Papireto, interrato nel 1600 straripò allagando tutta l'omonima zona. Questo episodio, costituì l'ennesima batosta per i rigattieri che, gia provati da una profonda crisi di settore, furono letteralmente messi in ginocchio dagli esiti di questa catastrofe naturale. In un primo momento l'amministrazione comunale offrì loro la possibilità di continuare l'attività in alcuni gazebo sistemati lungo il marciapiede della parte alta del corso Alberto Amedeo ma, i danni subiti dall'inondazione e le conseguenti perdite economiche determinarono il triste destino di quelle attività con l'inevitabile abbandono dei luoghi. Oggi, il mercato delle pulci appare desolato e privo di vita, proprio come in foto... un triste susseguirsi di saracinesche abbassate, con giusto un paio di eccezioni dal destino fortemente incerto.

 

Fonti:

it.wikipedia.org

www.ateneonline-aol.it

www.palermoweb.com

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Taken on November 9, 2008