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DSC_0148 | by Andrea Carloni (Rimini)
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LA MESSA DI SAN CLEMENTE - FINE XI SEC.

La scen si staglia sul fondo azzurro del cielo e si svolge all'interno di una chiesa a tre navate da cui pendono lampade votive. Al centro è raffigurato S. Clemente nella posizione dell'orante. A sinistra quattro chierici davanti ai quali sono le figure dei donatori Maria Macellaria e Beno de Rapiza che offrono ceri votivi; essi sono ricordati nell'iscrizione sotostante EGO BENO DE RAPIZA CUM MARIA UXOR MEA P AMORE DI ET BEATI CLEMENTI PGR F.

A destra un gruppo di laici e, identificati dalle iscrizioni, Teodora e il marito Sisinnio in abiti militari che, ormai cieco e sordo, è portato via da due servi.

La narrazione prosegue nella fascia inferiore: Sisinnio, pur guarito da S. Clemente dalla cecità e dalla sordità, lo vuole fare arrestare, ma i servi riescono a incatenare e trascinare una pesante colonna. La scena è dominata sulla destra dalla figura di Sisinnio in abito militare che dà ordini. I personaggi sono identificati nelle scritte in latino FALITE DERETO/CO LO PALO/CARVONCELLE; ALBETEL/TRAI; GOS/MARI; SISIN/IUM.

La scena è importante e famosa perchè contiene, a sinistra della figura di Sisinnio, una delle più antiche scritte in volgare, distribuita su nove righe verticali e orizzontali: FILI/DE LE/P/U/T/E/TRA/I/TE.

Nella fascia alta della parete, tagliata nel XII secolo per la costruzione della Basilica superiore, la scena raffigurata è identificabile dalle iscrizioni sottostanti: al centro, seduto su un trono gemmato è S. Clemente fiancheggiato a sinistra da S. Pietro, Lino e da due personaggi non identificabili, a destra da Cleto e da altri personaggi.

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Taken in June 2015