Torture attorno a noi: protesta scenografica e presentazione del dossier "Vivisezione a MIlano", 26 Maggio 2012
I laboratori sono attorno a noi. Ovunque. Nella sola Lombardia ce ne sono almeno 135, di cui quasi 70 a Milano.
A volte sono in edifici protetti, come dei bunker che da fuori appaiono immediatamente sospetti e pericolosi. Ma spesso sono in comuni luoghi pubblici, come ospedali o università, dove centinaia di persone ogni giorno passano davanti a quelle porte.

In un momento in cui del problema vivisezione si sta parlando molto, manca una concretizzazione del problema che faccia capire alle persone due cose: quanto è diffusa e dove si pratica la vivisezione e soprattutto cosa fare per non esserne parte e contrastarla realmente.

Per questo motivo abbiamo deciso di stampare un dossier informativo chiamato “Vivisezione nei laboratori di Milano”, con indirizzi dei laboratori, esempi di molti esperimenti recenti e i nomi e i contatti di chi li ha compiuti. Non è ancora una documentazione esaustiva, ma è abbastanza per avere un’idea della strage silenziosa che ci circonda in questa città.
Conoscere un problema è infatti il primo passo per risolverlo.

Il dossier è stato presentato nella sua versione cartacea sabato 26 maggio con una protesta scenografica che ha attirato l’attenzione dei passanti di Corso Ticinese e con la quale abbiamo voluto mostrare l’orrore dei laboratori.

Non è mai facile spiegare a parole cosa accade nei laboratori di vivisezione. Le immagini però parlano spesso da sole. Hanno solo bisogno di essere portate davanti alle persone, sbattute in faccia, per farle fermare a riflettere e ascoltare cosa abbiamo da dire sul modo in cui gli animali vengono considerati in questa società.
La vivisezione dopotutto è solo una delle tante facce dello sfruttamento animale, solo una delle mille forme di prevaricazione che gli umani si permettono di mettere in pratica su esseri considerati inferiori. Gli animali nella società dello specismo sono i nostri schiavi, legati in catene, chiusi in gabbie, fatti nascere e venduti ad un prezzo, uccisi a nostro piacimento per mangiarne la carne, utilizzarne la pelliccia o vedere gli effetti di prodotti chimici. Qualunque sia il fine, è l’idea alla base di questo sfruttamento che dobbiamo scardinare e cambiare se vogliamo vedere dei risultati concreti e duraturi.

Grazie a tutti e tutte coloro ci hanno aiutato a mettere in pratica la protesta.

Per maggiori informazioni sulla vivisezione, le nostre iniziative e il materiale che abbiamo a disposizione:
www.nemesianimale.net/vivisezione

Per leggere e scaricare il dossier:
issuu.com/nemesianimale/docs/dossier_vivisezione
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