Iniziative per portare in piazza la verità su Bruzzese e gli allevamenti di galline ovaiole.
Nelle due giornate di sabato 7 e 14 gennaio, rispettivamente a Varese e Milano, circa 40 attivisti hanno dato vita a un momento informativo di forte impatto riuscendo nell'arduo compito di fare breccia nel muro di indifferenza che permea gli sguardi delle migliaia di passanti dell’affollato centro storico meneghino.
Informare a proposito di questi argomenti è, di per sé, un lavoro difficile, perchè è sempre uno scoglio insormontabile riuscire ad esprimere con parole e concetti semplici il dolore, l'orrore e l'insensatezza che caratterizzano la schiavitù animale, ma è una sfida resa ancor più dura dalla naturale predisposizione delle persone a rifiutare ogni argomento che metta in discussione le loro azioni quotidiane (in questo caso il consumo di uova).
Sono state portate in piazza le immagini scattate all'interno dell'allevamento e il video girato dagli attivisti, in modo che tutti potessero vedere con i loro occhi quello che si nasconde dietro la ditta Bruzzese e dentro ogni allevamento di galline ovaiole.
Una gabbia con 9 attivisti e lo striscione “immagina se questa fosse la tua vita” hanno catturato l’attenzione e la curiosità di migliaia di persone. Quello che abbiamo cercato di fare è cercare di far immedesimare almeno per un istante, anche chi non si è mai chiesto cosa si nasconda dietro il cibo, i vestiti e gli oggetti di tutti i giorni, nella vita di esseri viventi stipati come prigionieri nelle gabbie per tutta la loro esistenza.
Se si riesce anche solo minimamente a immaginare la loro angoscia e sofferenza il sentimento che ne scaturisce si trasforma in una valanga che travolge tutti i preconcetti che fanno sì che la nostra società navighi nel sangue di miliardi di animali umiliati, sfruttati e uccisi.
Il piccolo tarlo della verità può essere ignorato, per un po’. Può essere coperto con tutte le bugie che gli esseri umani sono bravi a raccontarsi per evitare di assumere le proprie responsabilità. Ma lentamente erode le basi che sorreggono il castello di menzogne, che, crollando inesorabilmente, ci scoprirà vegani nella pratica e nel cuore, lontani da ogni volontà di sopraffazione.
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