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Villa des Vergers 1964

Villa des Vergers venne costruita nel 1600, proprietà della nobile famiglia riminese Diotallevi.

In stile neoclassico, sorge sulla collina di San Lorenzo in Correggiano, circondata da un parco di 7 ettari, con un giardino all'italiana e uno all'inglese.

 

La sua fama però risale al 1800 e si deve al marchese Adolphe Noël des Vergers, parigino, uomo di cultura, studioso dei classici, che insieme alla moglie la acquistò nel 1843. Des Vergers scelse Rimini come dimora italiana per la bellezza del luogo e per la vicinanza a San Marino dove risiedeva Bartolomeo Borghesi, il maggiore studioso di scienze antiche del tempo. La villa divenne così punto di riferimento cosmopolita di archeologi, linguisti, geografi, storici, letterati, artisti e politici.

Alla morte della moglie Emma Didot il marchese incaricò l'architetto francese Arturo Stanislao Diet per la ristrutturazione.

 

Dopodichè venne acquistata dal principe Don Mario Ruspoli che finanziò l'intervento sul giardino di Pietro Porcinai, importante paesaggista italiano del XX secolo.

 

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne utilizzata dai soldati tedeschi come quartier generale. Nel 1946 venne acquistata da Attilio Castiglioni che la fece riparare e restaurare.

 

Intorno al 1950 Enrico Galassi, appena tornato dalla guerra, viene assunto come custode e giardiniere, e si trasferisce con la sua famiglia nella piccola abitazione situata nel parco della villa, dove resterà per quasi trent'anni. Sua moglie si occupa delle pulizie della enorme dimora, utilizzata al tempo come casa delle vacanze di una famiglia benestante, e disabitata per gran parte dell'anno. I suoi figli crescono all'ombra dell'immenso giardino e fanno il bagno nelle fontane circondate da statue di divinità neoclassiche.

 

Per quanto mi riguarda non ho altro ricordo che le spedizioni natalizie nel parco, ormai diventato un bosco, scavalcando il cancello di ingresso per raggiungere le cortecce con il muschio più verde e le foreste di cespugli che si aprivano, ogni volta all'improvviso, sulla vista di una dimora talmente grande, elegante, bianca e dimenticata da sembrarmi incredibile.

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Taken on January 21, 2008