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Amanita caesarea (Parco del Ticino) | by alfvet
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Amanita caesarea (Parco del Ticino)

2nd place contest #851 "Funghi" - Sonia Gallery challenge/sfide

Ottimo fungo commestibile, conosciuto fin dai tempi di Giulio Cesare (da cui il nome di “caesarea” o “fungo dei Cesari"). Si presenta inizialmente emisferico o globoso, poi convesso ed infine spianato, sempre molto carnoso, con diametro di 6-10 (15) cm. La superficie è sericea, brillante con tempo secco, un po’ viscosa a umido, di colore rosso vivo, rosso-arancio, degradante spesso al giallo-arancio, nuda o talora ornata da qualche grossa placca bianca, residuo del velo generale. Margine nettamente striato. Lamelle fitte, larghe, libere al gambo, inizialmente giallo pallide poi giallo dorate. La carne è bianca, tenera, spessa, con odore debole ma gradevole e sapore dolce di nocciola. Gambo carnoso, cilindrico, con base ingrossata, un po’ ristretto all’apice, con una lunghezza di 7-12 (15) cm. e uno spessore di 2-3 cm. La superficie è un po’ lanuginosa, striata longitudinalmente al di sopra dell’anello, di colore giallo chiaro. E’ ornato da un anello ampio, giallo, cascante a gonnellino, membranoso, persistente, striato sul lato superiore e liscio su quello inferiore. La base del gambo è rivestita da una volva ampia, spessa, membranosa, lobata, da bianca a biancastra. Il fungo allo stadio giovanile è chiuso ad uovo e completamente rivestito dal velo generale bianco. Anche a questo stadio è facilmente riconoscibile in quanto ha forma ad uovo rovesciato con la parte appuntita infissa nel terreno e la parte convessa in alto; inoltre al taglio appare già il fungo formato e si apprezza il tipico colore rosso aranciato della cuticola.

Cresce in boschi di latifoglie (Quercus e Castanea), isolata o gregaria, in Settembre-Ottobre, di preferenza in luoghi mediterranei a clima caldo e asciutto.

E’ possibile una sua confusione con esemplari di Amanita muscaria che, per azione degli agenti atmosferici (vento e pioggia battente), abbiano perso del tutto le caratteristiche verruche bianche sul cappello. Per evitare spiacevoli equivoci è bene ricordare sempre la differente colorazione di gambo, lamelle, anello e carne (bianchi in A. muscaria e gialli in A. caesarea); inoltre l’ Amanita muscaria non ha mai volva membranosa alla base del gambo ma una volva tipica che si frammenta in piccole aree tondeggianti (questa tipica volva è detta “dissociata in perle”).

  

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Taken on October 1, 2009