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Colli Tortonesi (AL) | by Gianni Armano
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Colli Tortonesi (AL)

La storia della Doc "Colli Tortonesi" comincia agli inizi degli anni Settanta.

 

Quando, l’8 maggio del 1971, i Sindaci di Tortona, Viguzzolo, Castellar Guidobono, Volpedo, Volpeglino, Berzano di Tortona, Pozzol Groppo, Monleale, Monperone, Casasco, Brigano Frascata, Sarezzano, Cerreto Grue, Spineto Scrivia, Montemarzino, Avolasca, Montegioco, Carbonara Scrivia, Costa Vescovato, Paterna, Villaromagnano, S. Agata Fossili, Villalvernia, Cassano Spinola, Gavazzana, Castellania, Carezzano, Stazzano, Sardigliano e Casalnoceto presentano al Comitato Regionale per la tutela delle denominazione di origine dei vini la domanda di riconoscimento della denominazione “Colli Tortonesi”, con le specificazioni “Barbera, Cortese, Cortese spumante naturale”.

 

Nella relazione la scelta della denominazione geografica “Colli Tortonesi” è motivata dall’appartenenza di tutti i territori comunali interessati all’ex circondario di Tortona e all’utilizzo, ormai invalso, di usare tale indicazione durante le annuali mostre vitivinicole, organizzate in città sin dal 1934.

 

All’atto della presentazione dell’istanza la zona coltivata a vigneto specializzato era di circa 5.500 ettari e la produzione media annua di uve raggiungeva i 400-500 mila quintali.

 

Tra i vitigni allevati predominavano il Barbera e il Cortese, rispettivamente con una produzione media annuale da destinare alla denominazione di origine controllata di 30.000 quintali il primo e di 10.000 quintali il secondo.

 

In seguito al parere favorevole emesso dal Comitato Regionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini, il decreto del Presidente della Repubblica sulle doc “Colli Tortonesi” venne emanato il 9 ottobre 1973 e pubblicato il 13 marzo 1974 nella G.U. n.68.

 

Con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dal 27 settembre 2005, data dell’ultima modifica apportata al disciplinare, la denominazione d’origine controllata “Colli Tortonesi” tutela la produzione vitivinicola nel territorio amministrativo dei comuni tortonesi per le seguenti tipologie:

 

◦rossi: rosso e rosso novello, barbera e barbera superiore, dolcetto e dolcetto novello e croatina;

◦rosati: chiaretto;

◦bianchi: bianco, cortese, cortese frizzante e cortese spumante, favorita, moscato bianco e timorasso;

A queste varietà va aggiunta la sottozona “Colli Tortonesi Monleale”.

 

Il disciplinare prevede inoltre che le operazioni di vinificazione, affinamento e invecchiamento debbano essere effettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni tortonesi.

  

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Taken on May 12, 2011