Se un amico mi dicesse che fotografo tutto quello che mi passa sotto il naso, gli risponderei che è vero, che questa è la mia filosofia: rubare quanti più attimi possibili al tempo per regalarli alla memoria. Se lo stesso amico mi criticasse perché non aggiungo valore alle mie foto elaborandole con Photoshop, gli risponderei che è vero, che questa è una scelta precisa perché sono stra-convinto dell'abissale lontananza e differenza tra fotografia e pittura. Una foto è indissolubilmente legata alla realtà (questa è la sua caratteristica fondamentale) la pittura è una visione artistica di una realtà onirica. Per questo sono convinto che coloro che trasformano le loro foto per farle assomigliare a quadri sono mancati pittori perché non ne hanno la tecnica e pessimi fotografi perché hanno paura della realtà e non riescono a riproporla in uno scatto. Mi piace la fotografia, mi riempie la vita e tutto di lei mi dona felicità: il clic dello scatto, la visione nel mirino, la ricerca di situazioni e particolari originali mi regala piacere fisico. Mi appartiene anche una sorta di feticismo per l'attrezzatura perché pulendo fotocamere e obiettivi e riponendoli con precisione maniacale nelle mie borse mi fanno sprigionare il desiderio di usarle, di vederle all'opera, di poter fare affidamento su di loro. E' un modo per dare il massimo rispetto ai miei compagni di viaggio e di vita.

 

Infine, se un amico mi mettesse in guardia perché pubblico un numero spropositato di foto che carico nel web senza la protezione del copyright, ma lasciando la libertà di scaricarle, di usarle, di condividerle, gli direi che lo faccio perché desidero e mi gratifica sapere che qualcuno ha apprezzato qualche fotogramma a tal punto da ripubblicarlo. La più vasta diffusione dovrebbe essere l'ambizione di ogni fotografo, ed è un atto di umiltà il ritenere i propri scatti veri e propri regali di una vita vissuta dalla quale si prendono attimi che altrimenti andrebbero perduti nell'oblio del tempo che grazie al cielo scorre. Conosco fotografi che nella speranza, spesso vana, di poter vendere una loro fotografia, blindano tutto il proprio lavoro precludendosi così la soddisfazione di diffonderlo e propagarlo liberamente in tutto il mondo. La licenza Creative Commons che ho scelto impone solamente di attribuirmi l'opera citandomi come colui che l'ha materialmente realizzata e non trarne profitto proprio per rispetto della generosità di chi non ha posto limiti alla sua diffusione gratuita.

 

La fotografia mi ha cambiato la vita, è stata per me una terapia, un'amica intima, una passione travolgente e mi ha insegnato a non tralasciare neanche una briciola del tempo che il buon Dio mi dona.

 

"Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato" (Ansel Adams)

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Une jolie galerie colorée et variée, bravo, beau travail!

May 11, 2019