About a Majordomo [..Sogna la luna..]. Get yours at bighugelabs.com

Questa è la storia di un dannato, "Innominato" di manzoniana concezione, che del buio, della rabbia e del rancore ha fatto la sua via. La sua vita. Ma una storia non è tale, se non c'è un opposto, che come un peso su una bilancia, tiene in equilibrio quello che di buono o cattivo ci possa essere.

L' antitesi del dannato è una luce che di speranza si nutre, del giudizio del profondo fa la sua guida, non fermandosi alla mera superficie, e donando il perdono a chi di sopprusi vive o di vendetta macera nel suo stesso sangue. Fa come quella "Lucia" che viveva in quel ramo del lago di Como che volgeva a mezzogiorno, ma in un epoca moderna.

Una prosa o poesia che trascende dalle altre storie, che possano parlare della vita, della guerra o dell' amore, e va a raccontare con la sua metrica quello che va per versi diversi, ovvero l' infinita lotta tra oscurità e speranza. L' incipit di questo confronto è racchiuso in una foresta tetra e fitta, nera dipinta all' ombra di un dannato maniero, dove anche la speranza con la sua luce a fatica riesce ad illuminare non piu di pochi centimetri, tanto è potente il ghigno della dannazione.


Les misérables

Il sistema è quello che è. Il mondo è quello che è. La stupidità è quella che è. Un vigliacco è quello che è. Il rispetto è quello che è. La stima è quella che è. L'amicizia è quella che è. Uno stronzo è quello che è. Il pensiero è quello che è. E io sono quello che sono.

Idiota è egli che spera nel valere qualcosa, risvegliandosi con la consapevolezza di esser come acqua che vaporizza al sole o di diventar letame quando il motto sembra solo quello di porre al riparo da scossoni il proprio fondo schiena, ed in poche ore, anzi, in pochi minuti passi per un bugiardo e sleale, unica tua colpa da incastrare nel mosaico della chimera che tesse la sua tela magica, portando il seme della discordia. Difficile sarà uscirne e con lunga agonia sarai costretto a soccombere.

Immagino, ora, quell'uomo dentro ad una cella umida, ed è il mio sguardo che resta dietro quelle sbarre, come quel carbonaro rinchiuso nelle carceri di Santa Margherita, diventando mie quelle sue prigioni fatte di ingiustizia senza ideali.


The solitude of a mind

Si è poveri davanti all' amore.

Non vi è ricchezza che possa comprare quello che ci viene donato dal cuore, senza pretesa di ricambio alcuno, se non un semplice sorriso, una semplice carezza. Si è poveri davanti alla felicità, davanti alla sensazione di poter volare, di poter raccogliere il ricamo di un cielo colorato dall' alba di un mattino. Ma la semplicità di una povertà, diventa il tesoro più prezioso, fragile e indifeso, come il sogno sul quale bisogna camminare leggeri per non infrangerlo.

Yeats lo sapeva, lei ancora no.


I want to erase my past

Una lacrima solcò il suo viso.
Non era la tristezza a guidarla, ma la gioia imprigionata in cuor suo.
L' emozione fu forte a tal punto che ella non potè trattenerla.
Dovette lasciarla andare. Dovette farla esplodere.

Una lacrima solcò il suo viso.
Non era la malinconia a guidarla, ma la speranza che cresceva a quel pensiero.
La voglia di vivere fu forte a tal punto che ella non potè rimanere immobile.
Dovette agire. Dovette svegliarsi.

Una lacrima solcò il suo viso.
Non era la paura a guidarla, ma la serenità ritrovata dopo la tempesta.
Il suo urlo fu forte a tal punto che ella non potè non essere ascoltata.
Dovette piangere. Dovette sfogarsi.

Una lacrima solcò il suo viso.
Non era la cecità a guidarla, ma la visione dell' acqua baciata dal sole che diventò oro.
Il brivido fu forte a tal punto che ella non potè più proferir parola.
Dovette abbandonarsi al destino. Dovette semplicemente amare.


Neverending madness

Seduto sulla poltrona fisso la scrivania dinanzi a me. Una mia foto impressa sullo schermo, un disegnino poggiato su un piccolo trippiede sulla sinistra, la luce fioca illumina appena la stanza. Nel posacenere brucia una sigaretta, l' ennisima boccata di catrame, il giorno è stato pieno e intenso di questi momenti di cenere respirata. Dal telefono si ode una voce, il tono non è dei piu belli, si dice tutto a posto, ma le percezioni son altre, cavolo che forte il senso di fallimento che ti prende e ti porta via. Dove poi, chi lo sa, di sicuro non a far sonni tranquilli questa notte, che sento fredda tanto lo sconforto dentro di me.

Ritorno a fissare la foto sullo schermo, l' avevo desiderata gialla e calda, e invece il destino vuole che sia con colori freddi e sbiaditi, quasi di inverno, a corollare l' atmosfera. Mi chiedo perchè non lasci per un secondo il tuo mondo, ed entri nel mio? Perchè non ti appendi a quel filo che porta su una luna, magari simile ad altre, ma unica per me.

Il bisogno, anzi la necessità di un abbraccio, in questo frangente è forte, ma non arriva, non c'è, oppure son io che offuscato dai mille pensieri di questo momento non lo sento. Vorrei piangere, versare anche solo due lacrime, e magari ridare luce, colore, vita a questo girasole che lentamente si sta spegnendo. E' tutto vano. Duri son gli occhi di colui che da vent'anni non piange. Attenderò ancora un pò, forse. La speranza di un po di calore sarà li a sorreggere quell' ultimo petalo, sempre che abbia la forza di restare in piedi, ma se un giorno cederà anch'esso, del gelo farò il padrone del mio cuore.


Isolated

La notte è silenziosa, là fuori, oltre la finestra dinanzi a me, senza la luna in cielo e la luce che rischiara il paese. Sarà un caso, ma l' atmosfera non asseconda il sonno. Nelle orecchie echeggia una canzone, triste e malinconica a tratti, ma di una speranza ed un' emozione che ben poche melodie san dare. Un attimo di stasi. I miei occhi si poggiano sulla scrivania, fissano il vuoto, o meglio, si son persi in qualcosa di preciso senza rendersene conto. Il bicchiere è pieno alla mia destra, nel posacenere il mozzicone di sigaretta continua nel suo bruciare.

Ridestato per un attimo, torno davanti al foglio lindo caricato sulla olivetti, pronto per essere inciso da lettere, da pensieri, ma lontana è l' ispirazione, la musa ha abbandonato la mia mente. Solo la malinconia per qualcosa che non riesco a decifrare mi pervade. Guardo oltre la finestra e vedo il riflesso della candela che illumina la stanza, la musica continua il suo andare senza soste; d' istinto le mie mani cominciano a saltare su un palco impervio, da tasto in tasto, come se sapessero da sole cosa fare. Un sorso di whisky, una boccata di catrame, e fissando il foglio inanzi a me, piano piano prende forma l' ultimo pensiero.

"E lei restava li, nell' ultimo atto della tragedia, con i suoi capelli capricciosi e ribelli, fissando un orizzonte che si perdeva nell' oscurità di un corridoio, dove un attimo prima la luce di un amore, prematuramente inaridito, si era spenta diventando fumo.

Lasciandola là, solitaria, tramutata in una statua di sale
nel suo ultimo addio."


The last goodbye

Come accade in una mattina qualunque di un tempo non precisato dove il risveglio, con il blando sole che cerca di accarezzarti, ti fa aprire gli occhi, sapore amaro e aspro in bocca, senso di incompiuto, di qualcosa rimasto li, come il tramezzino che sta sul comodino, rimasuglio di un pasto frugale, e reale come la pelle che si arrossa, sotto il duro stringere delle tue dita.

The end of any dream

Resti li a chiederti il perchè o il per come dell' essere respinti, da un amore, da una società, da una "lobby" la fuori, dalla tua stessa vita, e combatti con il non accettare un essere sopra le righe perché è una nota stonata di un requiem massonico.

Ma continuerai a non accettare il tuo andar per versi diversi, da quelli di una metrica accademica decalogo di un mondo di baroni, dove quello che è giusto segue la prosa di un romanzo di successo, che parla di acque chete e della corrente che tumultuosa scorre sotto nelle sue profondità a ricordare i dettami del saper vivere nel mondo, e tu non porteli questi dubbi, queste problematiche, e ignorale dal momento che non serve alla stima di te avere certezze, che in fondo poco possono fare se sono come fondamenta piantate in un terreno di burro.

Il tuo essere per versi diversi, diventerà la metrica concepita dal genio che si distingue dalla massa intorno, una stella luminosa in un cielo buio, o un riverbero in un canyon che con la sua forza irrompe nel silenzio, a quel punto tutti saranno costretti a vedere, a sentire quello che per loro sarà stupefacente, ma che per la tua mente offuscata dall’ inconscio, resterà sempre e comunque una fiaba infelice.


Unhappy fairytale

Non sapeva di nulla, non c'era un perchè, sapeva solo di sale. La strana sensazione di quando ti svegli con l' amaro in bocca, e il bisogno di bere per togliere l' asprezza dell' acqua marina raccolta in un tuffo nel mare. Fredda era l' acqua. Frastagliata la superficie dell' infinito marino.

E il sole? Se ne andava a dormire lasciando calare le tenebre. Le case non erano piu case, ma solo sagome di riflesso al plumbeo del cielo. La gondola irrequieta rimaneva ormeggiata al molo, il silenzio regnava nell' intorno. Sul ponte un solo uomo rimaneva con il tramonto negli occhi.


Mauro

Vi racconto la storia di uomo che volle lasciarsi alle spalle il passato. Quell'uomo solcava l'invisibile sentiero senza meta verso una speranza di un nuovo inizio e in grembo portava l'embrione di quel sogno che lentamente cresceva. Prendeva forma quella luce dentro di sè, non tattile però s'intenda, e andava donando un senso alla sua vita. Ma. Senza meta era ancora il suo cammino, i suoi passi rimanevano ricordo solcando strade lontane sopra la soffice neve.

C'era un'enorme fabbricato sventrato sopra di lui, urlante al vento agonie di lamiera e in terra neve bianca si sporcava con il sudiciume del rancore. Nero era l'animo di lui e l'ultima volta che lo si vide il suo sorriso era arso. Voglia di fuggire dentro a sè, chissà dove ma con un chiaro perchè che lo lasciava insonne nelle lunghi notti sotto il cielo stellato. Fu visto l'ultima volta mentre, vestito di nero e con gli averi più cari racchiusi in un borsone pesante per la sua spalla, passo dopo passo nella neve lasciava il segno del suo viaggiare, dietro a lui cancellato da migliaia di fiocchi bianchi inesorabili.

"Addio, Addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola e un ultimo sguardo..."

Queste le tristi e dure parole che con il loro riverbero lo accompagnarono.
Pellegrino verso l'ignoto con in tasca l'augurio di un suo caro vecchio amico.


En viaje sin destino


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    plausible distance says:

    "Alfredo è una persona unica, anche al di fuori dalla fotografia.

    Parlando invece del suo potere fotografico, lui ha un'occhio che non ha nessun'altro. Anche se usa la tecnica della fotografia analogica riesce a cagare in testa a tanti altri fotografi che si credono dei Dei usando il digitale. Mio caro amico e mio compagno per le esplorazioni urbane. Ottima persona e ottimo fotografo. Prendo espirazione da lui spesso."

    October 30th, 2010

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    Bastex - Unknown Street Photographer says:

    "I really like Your photostream, and i love some of Your pictures!"

    July 21st, 2010

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    ernesto.damico says:

    "da quando conosco fickr è semre un bel momento trovare tra i contatti una sua nuova foto, come storie che conservi gelosamente tra i tuoi ricordi
    grazie per le tue immagini"

    June 16th, 2010

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    danieledantonio says:

    "Al di là dell’amore per la sua arte, la fotografia, che coltiva con grande passione, Alfredo Gigliotti non è un semplice fotografo.

    Non nel senso usuale e comune del termine, sia chiaro.

    Pur utilizzando con grande maestrìa le sue macchine fotografiche, pur padroneggiando l’uso della luce e, ancor di più, delle ombre, Alfredo non è uso fissare su pellicola o in digitale l’attimo che fotografa.

    Ad essere precisi, lui fissa attimi che emergono dal passato.

    E raccontano storie.

    I suoi ambienti industriali, le sue abitazioni abbandonate e, in particolar modo, gli ex ospedali psichiatrici, raccontano storie passate, ci parlano di uomini e delle loro vite.

    Dai muri anneriti, ammuffiti, scrostati, da invisibili tracce, da oggetti semplici e da atmosfere sospese, le foto di Alfredo raccontano tragedie, drammi, vite passate per un istante o per molto tempo all’interno di edifici che oggi paiono muti e decadenti ma che in realtà trasudano ancora della loro funzione passata.

    In questa collezione di fotografie, tratte da vari ex ospedali psichiatrici, non c’è una sola presenza umana “vivente”: sono tutte rappresentazioni di ambienti deserti.

    Eppure, difficilmente si incontrano scatti in cui la vita, l’attaccamento alla vita, il desiderio di vita, di una vita comunque essa sia, purchè fuori da lì, voluta e consapevole, sia così fortemente presente.

    Sono passate ormai alcune decine di anni, da quel 13 maggio 1978, quando la legge 180, la cosiddetta legge Basaglia, sancì la chiusura dei manicomi.

    I tempi cambiavano, la medicina, l’etica, la pietas chiedevano nuovi modi di affrontare e risolvere, ove possibile, le problematiche connesse ai malati mentali, così diversi da noi, così indecifrabili per l’uomo della strada e, spesso, anche per il medico.

    Dentro quegli edifici si erano consumate le sperimentazioni mediche, i tentativi di terapia, ma anche il semplice isolamento dal mondo esterno di una moltitudine di persone.

    Al dolore proprio della della malattia spesso si sommarono il dolore delle terapie, e la coscienza, quando presente, di essere stati segregati dal resto del mondo, come un carcerato senza reato.

    Eccoli gli scatti di Alfredo: una branda sgangherata, un pianoforte coi tasti disarticolati come la mente del suo probabilmente ultimo suonatore, una cartolina abbandonata (chissà da chi, chissà quando, chissà perché), un impietoso registro che come ultima, scrupolosa e burocratica annotazione riporta deceduto.

    E dappertutto luci, ombre, contrasti.

    Lame di luce che entrano dalle finestre e ci pugnalano in faccia.

    Coperte d’ombra che ci inseguono e ci avvolgono, per risucchiarci dentro un mondo che non abbiamo o avremmo mai voluto conoscere.

    Polvere, ruggine, i segni del tempo.

    Loro, i matt, i gavia, i matti però sono lì ci guardano da queste foto, come hanno guardato, ivisibili seppur presenti, la macchina fotografica nel momento dello scatto.

    Alcuni ridono, altri piangono, altri ancora, in un angolo, totalmente indecifrabili, restano nel loro universo a parte.

    Tutti gridano, gridando attraverso queste foto, la storia delle loro vite.

    Ascoltateli, glielo dobbiamo."

    February 3rd, 2009

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    ro_buk [I'm not there] says:

    " il mio I'm not there sta a significare che ciò che il mio stream trasmette non sono io. Io sono un altro, che comprende ciò che non voglio mostrare, il mio pudore, la mia parte che non voglio sia giudicata. Il mio stream è un modo per nascondermi, per mettermi una maschera. Penso sia un pò per tutti così. Io vedo gli strem degli altri, ne giudico l'estetica, il sentimento, le capacità, ma non l'io del fotografo, quello no.
    Ho invece l'impressione, quando guardo e leggo(sul tuo strem le due cose credo siano inscindibili), ciò che tu posti, di leggere veramente chi sei.
    Era da un pò che volevo dirti questa cosa. E poi, poco importa, che tu sia veramente qui o no ciò che scrivi trasmette di più."

    January 24th, 2009

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    contrastivisivi says:

    "[se esiste una
    inteligenza prospettica
    lui ce l'ha]"

    January 21st, 2009

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    Funky64 (www.lucarossato.com) says:

    "è pazzo, nel senso buono, carismatico e trascinatore.
    Le sue foto sono piccole storie, è guardando una sua foto che ho cominciato a sentire l'esigenza di inserire la figura umana anche nelle mie.
    Sicuramente un artista. Vero!"

    January 16th, 2009

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    oceano_@ says:

    "Foto come espressione dell'anima, foto che hanno il loro marchio di riconoscimento, foto che lasciano pensare e scoprire tra le loro righe, storie sempre diverse, storie che si sovrappongono, emozioni che arrivano dritte al cuore...
    Irrequietezza dell'animo...cioè che traspare attraversando come in un viaggio questo stream, fotografia con la F maiuscola, analogica, bianco e nero...Un'emozione continua sul filo del rasoio del dolore, della paura, della passione, della speranza..."

    November 28th, 2008

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    *jos* says:

    "cazzu ju! volevo scrivere un testimonial per alfredo ma mi sono perso a leggere tutti quelli che hanno già testimoniato qui sopra... che posso dire ormai che non sia già stato detto e scritto meglio di me dagli altri?
    forse solo che se ho ricominciato a usare l'analogico e a sviluppare da me i miei rullini in bianco e nero il merito (o la responsabilità) è anche sua. i suoi bn crudi, duri, diretti, a volte perfino violenti, mi hanno conquistato dalla prima volta che li ho visti e mi hanno motivato a imparare i segreti dello sviluppo. la fotografia dell'abbandono non è il mio genere prediletto, ma basta vedere pochi suoi scatti per rendersi conto che in questo filone alfredo è un maestro."

    November 10th, 2008

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    Hic et illic says:

    "Le fotografie di Alfredo mi hanno colpito da subito: graffiano, tagliano, feriscono.
    Dietro i suoi scatti c’è uno sguardo che indaga - si direbbe a volte quasi con affanno - e sa ascoltare la parola nascosta nella polvere, nel vetro, nella terra, nelle pieghe e nelle sfumature della realtà.
    Fotografa il silenzio… “i silenzi in cui le cose s’abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto”. Le sorprende spesso proprio nel punto in cui appaiono aride, mute e ormai morte, rifugiate nell’ombra e destinate all’oblio… e misteriosamente le cattura illuminate da quella luce che le fa rivivere per un istante in cui gridano che tutto quello che è stato e che è non vada perduto… credo di averle sentite urlare il loro desiderio di immortalità.
    A volte guardandole, come mi capita con le parole dei miei poeti, “l’anima intuisce la luce che splende al di là della tomba… e quando una poesia imperfetta fa nascere le lagrime agli occhi, queste lagrime non sono segno di eccessiva gioia, ma piuttosto indice di una malinconia esasperata, di una esigenza nervosa, di una natura esiliata nell'imperfetto che bramerebbe possedere subito, in questo mondo, un paradiso liberato”."

    October 26th, 2008

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    smiling test says:

    "Non posso non scrivere anche io qualcosa.... Mi ricordo che la prima volta che l'ho conosciuto stava fumando un sigaretta fuori dalle vecchie carceri. Parartissima. Avevo gia visto le sue foto e sentito parlare di lui. Una volta mi ha detto: Per fare una buona foto conta solo luce e cuore, il resto no. Direi che ci siamo Alfrè... Non fermarti mai!"

    August 3rd, 2008

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    Enri67 "I tell.......I drink...." says:

    "Alfredo....o per alcuni ...Alfre', non e' un fotografo, secondo me ha sbajato tutto nella vita, avrebbe dovuto fa altro, che so il poeta, ce lo vedo bene a giocare con la metrica delle scene e con le rime della luce, il bianco e nero usato come metafora di vita, la sensibilita' (in ogni senso )dei suoi scatti regalano riflessioni e intimita' profondissima.
    Non sempre si ha bisogno di leggere, a volte il solo osservare un suo gioco di luce sapientemente calibrato, ti fa sentire trasportato in un'altra storia, in un pensiero Grande, in un mondo (il suo) ricco di esperienze, ricordi, sentimenti, passioni, amarezze, voglia di vivere.
    Si Alfre' te lo dico a core aperto cambia mestiere.....POETOGRAFO...ti s'addice di piu'!
    un grande comunque.."

    June 8th, 2008

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    Michele Greco (aka djmike_foh) says:

    "Non scrivo per lodare Schicchi, mi interessa relativamente poco "il maggiordomo", scrivo per Alfredo Gigliotti... un fotografo dal talento raro, dalla tecnica sopraffina; il suo bianco e nero rigorosamente analogico è un marchio di fabbrica.

    Ma "fanculo ogni tecnica mi interessa l'anima di chi suona uno strumento..." ecco cosa mi interessa di Alfredo, la sua anima!

    Osservando le sue foto non si può far finta di nulla, restare indifferenti, sono "devastanti", urlano, in silenzio. Urlano quello che Alfredo ha dentro e quello che hanno dentro i suoi soggetti, urlano il doloro dei manicomi, la fatica degli operai, la storia dei luoghi che rivivono attraverso la sua macchina fotografica

    Lui stesso scrive: "La "Fotografia" è sentimento, è poesia, poesia fatta di attimi e di visioni, del tuo essere che attraverso una mera macchina fotografica crea atmosfera e suggestione in chi la usa e si trasmette nell' osservatore.

    Riscaldare gli animi e far sobbalzare le coscienze, questo è il fine ultimo di un fotografo..."

    Ecco se questo è vero trova compimento in Alfredo Gigliotti..."

    May 11th, 2008

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    luca^ says:

    "....è uno stalker con l'anima .... non riprende ...interagisce ...diventa parte del luogo ... metabolizza e rimette su pellicola le sensazioni percepite ..... mai scatti scontati o banali ....
    ..... è uno stalker con l'anima....."

    April 20th, 2008

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    chia_renton (chiara esposito) says:

    "ora mi tocca mi sa...hanno scritto tutti delle cose bellissime che condivido, io però non sono molto brava con le parole e probabilmente quello che sto scrivendo non riuscirà nemmeno un pochino a far capire quanto ti stimo come persona in primis e come fotofrafo poi. come mi hai detto una volta le tue foto urlano, si, urlano tutte quelle cose che le parole non sanno dire e che solo due occhi come i tuoi sanno cogliere,

    ...e mentre ti scrivevo hanno sparato a don corleone...ora piango :("

    April 1st, 2008

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    ♥ Colpo di fulmine ♥ says:

    "If you want to see impressive b&w photographs, you must visit this photo stream. The images are creative, well done, and full of expression. I always look forward to his next photograph. I am blessed to know such a talented person here at Flicker.

    He makes Flickr much more interesting, because you can be certain to find, not only a smile, but ways of improving your own techniques . :)

    --Cher"

    March 24th, 2008

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    giuhal says:

    "cosa dire di uno che viaggia sopra la tredicesima corda di una chitarra!!!! alfredo è una di quelle persone che con la sua follia illumina i mondi di luce!!!"

    March 21st, 2008

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    Andrea Buzzichelli (aka Joseph Pane) says:

    "Lascio perdere i complimenti per le foto che sono scontati. Solo 2 parole sulla splendida persona è.
    Non smetterò mai di ringraziare il grande Schicchi, quando ,un' anno fà, propio con Misia, mi hai aperto gli occhi su un mondo sconosciuto e su un modo di fare fotografia divertente e originale, profondo e complesso . In quelle poche ore che abbiamo speso assieme era come se fossimo sempre stati amici . Semplice e schietto diretto e genuino . Bello ... dentro e ultimamente anche fuori ! :P Ha una parlantina che sfonda (dopo la sua ultima visita è crollata un' ala del Ferri!) e infatti per bilanciare è quasi sempre in compagnia del mitico e taciturno Ale ! Che altro aggiungere ... una persona solare che a dispetto delle sue foto spesso malinconice ama vivere e lo fa in ogni frazione di secondo della sua vita con grande energia .
    Alfre... a presto ;)"

    March 18th, 2008

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    lorenzo cuppini verducci says:

    "I think that Alfredo is one of the best photographers I ever known in this community. If you look his pictures you can lose yourself like a child who begins to discover the world. Alfredo's pictures are music for the soul, and the eyes are only a way to play it.

    Thank you Alfredo, your photos are really inspiring for me, full of life, they hit deep, let thinking and thinking everyone who has the fortune to encounter them."

    March 14th, 2008

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    MISIA_@ [..mastica e sputa..] says:

    "Un anno fa, più o meno, sbirciando su un forum di fotografia i miei occhi hanno avuto il piacere di osservare gli scatti di Alfredo, quelli che riguardavano abbandoni ed ex-manicomi...
    Chissà come gira la vita, ci siamo ritrovati insieme in questi luoghi ancora a scattare e scattare ancora....le sue foto mi avevano destato una curiosità incredibile per quei luoghi che, attraverso il suo sguardo, sempre PARLANO anche se non vi è la minima presenza visibile dell'essere umano!
    La visione che sempre ci propone è quella di uno sguardo attento e scrupoloso di una persona che non si ferma ad osservare la superficie, ma va oltre, ascoltando le emozioni dei luoghi e di ciò che è intorno, regalandoci visioni oscure e nascoste che sempre però portano la luce di una speranza...anche dove sembra non essercene!
    Ogni suo scatto diviene un luogo dell'invisibile, un luogo abitato di sole presenze, ed ogni immagine si apre a letture diverse e varie interpretazioni...Meno c'è nei suoi scatti, più è possibile costruire e immaginare storie!
    Uno sguardo "belva", che rapisce ogni cosa, che va fino in fondo e non teme di arrivare troppo oltre, uno sguardo estremo, come in fondo è lui, che vede bianco o nero, spesso più nero che bianco, che usa la luce per soddifare le sue emozioni, che sempre va ad indagare realtà dimenticate e sofferte, con la delicatezza di una carezza, con la sensibilità di un grande uomo, senza mai cadere nella pietà.
    Alfredo dice sempre di essere un pessimo fotografo, beh siamo fortunati....figuratevi se fosse un grandissimo fotografo!!!!=P
    "E' con gli occhi dell'anima che si può guardare oltre l'immaginabile..""

    February 15th, 2008

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    massi_pugliese says:

    "Ho visto le sue foto la prima volta e mi sono piaciute.
    Le ho viste la seconda volta e mi sono piaciute di più.
    Le ho viste una terza volta e non riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo.....questo mi preoccupa, perchè non so dove possa arrivare l'ammirazione che provo per i suoi scatti.
    Un vero artista del BW....emozionante"

    January 24th, 2008

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    bastet in the sky with diamonds says:

    "i suo bw sono spesso profondi e a tratto inquietanti; i suoi ritratti sono densi di vita; in tutte le sue foto, l'emozione arriva diretta, senza filtri o artifici...
    cosa aggiungere: mi piace."

    January 20th, 2008

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    +FrastimmU+ says:

    "Adoro le sue foto... adoro il modo con cui riesce a comunicare con le sue immagini, ritratti profondi.. riesce a far diventare espressiva anche una pietra... SA emozionare davvero, nel profondo.
    Per me il Re incontrastato del Bianco e Nero!"

    January 14th, 2008

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    ilker koçaş says:

    "schicchi il maggoiordomo's black and white photos are very unique and magnificent. They always make me look again and again because he knows how to impres people by his work..."

    January 9th, 2008

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    feeble dogs says:

    "Ho sempre avuto una passione smodata per le fotografie in bianco e nero perchè le ho sempre ritenute più vive, più concrete o se vogliamo, più ricche di storie da raccontare. La prima volta che ho visto le fotografie di Alfredo ero rimasto impressionato per quella sua capacità di urtare il sentimento proprio di una persona, sia in positivo che in negativo e questa caratteristica per me fa di Alfredo un'artista. Nelle sue fotografie si vede tutta la passione che ci mette e ogni scatto non risulta mai banale. Ogni fascio di luce, ogni posa, ogni sorriso o grido impresso nella fotografia è un pezzo dell'anima di questo ragazzo che viene trasmesso a chi osserva le sue fotografie. Non ho altro da aggiungere se non che ho ammiro sinceramente il talento di quest’artista…."

    December 31st, 2007

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    7 luglio says:

    "Dunque...non sono una fotografa, non capisco nulla di luci, sovraesposizioni, tagli,ecc...quindi i commenti tecnici li lascio ad altri. Posso solo dire che Alfredo mette il cuore in ogni sua foto, ogni singolo scatto è "sentito" da dentro e lo emoziona veramente. E' impagabile, poi, la luce che brilla nei suoi occhi quando qualche nuova ideuzza si affaccia tra i suoi pensieri."

    December 11th, 2007

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    spectacular team says:

    "Non ho mai scritto un testimonial per nessuno..Anche perchè non è da molto che frequento Flickr e non mi reputo neanche tanto capace in fatto di fotografia ,avendo appena ripreso in mano una macchina fotografica dopo tanto tempo, quindi non mi sono mai permesso di dare giudizi qua e là...Però..Questa volta non posso rimanere in "silenzio" davanti alle splendide foto di Schicchi...O meglio..In silenzio si..Ci rimango..Ma solo contemplativo e di ammirazione davanti a certi scatti a dir poco stupendi..


    Sarà perchè sono un dannato amante del BN facilmente impressionabile...Ma cavolo...Che foto...Senza dubbio Schicchi "vede oltre" le apparenze...Da ogni scatto traspare fortissima l'emozione legata a quello che lui osservava in quel momento..Quello di cui voleva fare partecipi gli altri...


    Basta non dico altro se non..
    In assoluto i migliori scatti in BN della rete!"

    December 2nd, 2007

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    AdAlberto Bianco says:

    "...attraverso la Sua fotografia è in grado di percepire trasformando in immagine, il passato e il futuro di ogni cosa. Crea storie di un'intensità tale che ognuno non ricorda solo la fotografia tecnicamente sempre perfetta, ma anche l'esistenza ora non più ignota, dei soggetti che ritrae. Un dono che solo la Sua sensibilità potrà far crescere ancora, e ancora, e ancora.
    Poi, è pure simpatico ; )
    grande Fratè!"

    November 8th, 2007

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    Marco Bianchi says:

    "Le sue foto in bianco e nero sono per me un punto di riferimento. Bravissimo."

    November 4th, 2007

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    Daniel Schoumakers says:

    "J'aime beaucoup vos portraits, pour leurs cadrages original, et les émotions qu'ils dégagent."

    October 21st, 2007

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    °se'° says:

    "sono totalmente affascinata dai suoi scatti.
    la fotografia è bloccare l'attimo, è cogliere la particolarità nella consequenzialità, è tecnica, è gioco, è contrasto, è sinergia.
    è raccontare una storia, è sussurrare una parola.
    c'è chi riesce un po' nell'uno, un po' nell'altro.. ma nelle sue foto c'è tutto questo.. e anche di più."

    September 9th, 2007

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    periodic wash says:

    "Alfredo is a wonderful photographer. Honest, humble, and full of love for his subjects, be it people or things. He is a real master of the black and white, and he's got a great eye for balance and composition.

    I am glad I found you!"

    September 6th, 2007

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    Viola*** www.violalorenzasavarese.it says:

    "Vien da se pensare che stò scrivendo un testimonial per Alfio solo perchè lui me ne h appena scritto uno, bellissimo.. e mi sento in dovere di ricambiare.. In realtà.. In realtà sono io che non sono donna-tecnologica e che mi infilo sempre poco nelle immense ragnatele di flickr..
    Però..
    però Alfio l'ho amato da subito.. l'ho amato per le sue immagini.. per come sa "ammazzare" i colori strepitosi che ci sono alla Snia creando dei bianco-e-nero che sembrano raccontare tutto un altro posto.. per come è viscerale quando l'abbandono porta con se una storia forte, come i manicomi.. per come ha occhio vigile e mai sontato nello street.. L'ho amato da subito.. anche come persona.. mi son bastati 2 minuti di orologio per farmi rapire da lui, dal suo modo di fare e di essere.. da quei ricci spettinati (dura arrivare da Torino eh??!! Col Kataz poi...) e da quei labbroni che piegandosi agli angoli ti dicono tutto.. Discutiamo.. ci sbraniamo, a volte.. ma questo ci piace da impazzire.. perchè è confronto..e il confronto fa crescere..

    ..tanto fa e tanto briga che gli voglio anche bene .... O_o"

    September 6th, 2007

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    morning lord says:

    "Vedere in bianconero è per me una delle cose più difficili nella fotografia. E' un'operazione di sottrazione che non toglie nulla, ma semmai aggiunge qualcosa. Lui vede così, in bianconero.
    I suoi scatti, rigorosamente su pellicola, parlano una lingua arcaica, ricca di segni che resistono al cambiamento di cui siamo testimoni passivi. E quando incontrano lo sguardo, vanno oltre e si insinuano da qualche parte, nel nostro inconscio, laddove quei segni evocano sensazioni di un tempo lontano, ancestrale.
    Quando imparerò anch'io a vedere il mondo in bianconero allora sarò un bravo fotografo. Lui lo è."

    September 3rd, 2007

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    JustinTshockley.com says:

    "Alfredo is my favorite flickr photographer. YAYAE!! What can I say. The man does it right."

    September 1st, 2007

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    narrow stove says:

    "Ci sono fotografi e fotografi, lui è uno di quelli che fotografa le atmosfere, la realtà per come la sente addosso, di pancia. Non si fanno guardare velocemente le sue foto, prima le senti nello stomaco, poi salgono nella testa e lì si può parlare di tecnicismi, ma che ci sia più o meno tecnica importa relativamente: i suoi scatti sono già passati dalla parte più importante."

    August 31st, 2007

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    madly sidewalk says:

    "I suoi bianco e neri, il suo modo di guardare sono inconfondibili. Sa cercare e mantenere un progetto, scoprire con delicatezza l'anima delle cose, dei luoghi, del passato e regalarci tutto in uno scatto, sempre con grande modestia. E' bravo. Davvero bravo."

    August 15th, 2007

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Cosenza
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