Guardami negli occhi e dimmi che non ami il tuo pianeta (Pensiero di fine anno dalla Danimarca)
Un augurio di buon 2010 a chi si batte per un mondo migliore!
Pensiero di fine anno dalla Danimarca
Lettera da Copenhagen di Luca Tornatore e degli altri attivisti ancora trattenuti nelle carceri danesi dalle gironate del Cop15
31 / 12 / 2009
C'è del marcio (non solo) in Danimarca. E' un fatto assodato che migliaia di persone siano state considerate, senza alcuna prova, una minaccia per la società. Centinaia di queste sono state arrestate e alcune rimangono tuttora detenute, in attesa di giudizio o sotto inchiesta. Tra loro anche noi, i firmatari di questa lettera.Vorremmo raccontarvi la storia dal peculiare punto di vista di chi ancora vede il cielo attraverso le sbarre. Una riunione ONU di importanza cruciale è fallita a causa delle molte contraddizioni e delle tensioni emerse durante COP15. La maggiore preoccupazione dei potenti è stata la gestione del rifornimento energetico nella prospettiva di una crescita infinita. Così è accaduto, sia nel caso dei paesi sovra-sviluppati, come quelli dell'Unione Europea o gli U.S.A., sia nel caso dei cosiddetti paesi in via di sviluppo come la Cina o il Brasile. Al contrario, centinaia di delegati e migliaia di persone nelle strade hanno sottolineato quanto la logica della vita debba essere (ed in effetti è) opposta a quella del profitto. Noi abbiamo affermato con forza la nostra volontà di porre un freno alla pressione antropica sulla biosfera. Una crisi del paradigma energetico è dietro l'angolo. Il meccanismo della governance globale si è rivelato decisamente precario. I potenti hanno fallito due volte. La prima nel raggiungere un accordo di equilibrio interno. La seconda nel mantenere un controllo formale della discussione.Il cambiamento climatico è l'estrema e definitiva espressione della violenza del paradigma della crescita capitalista. In tutto il mondo molte persone stanno esprimendo, con forza sempre maggiore, la loro volontà di ribellarsi contro questa violenza. Lo abbiamo visto in Copenaghen e assieme abbiamo visto la stessa violenza di cui sopra. Centinaia di persone sono state arrestate senza alcuna ragione e senza prove, magari per aver partecipato a manifestazioni pacifiche e legittime. Persino semplici esempi di disobbedienza civile sono stati considerati come una seria minaccia all'ordine sociale. In risposta noi chiediamo: Quale ordine minacciamo e chi lo ha costruito? Si tratta di quell'ordine in cui non siamo più padroni dei nostri corpi? Un ordine ben oltre i termini di ogni ragionevole “contratto sociale” che saremmo disposti a firmare, dove i nostri corpi possono essere presi, governati, costretti e imprigionati senza alcuna prova certa di crimine. Si tratta di quell'ordine in cui le decisioni sono sempre più protette da ogni conflitto sociale? Dove la governance appartiene sempre meno alle persone, nemmeno attraverso il parlamento? In verità, a governare al di sopra di ogni controllo sono organismi non democratici come il WTO, il FMI e i vari G8, G22, G2, ecc. Siamo costretti a notare come il teatro della democrazia crolli non appena ci si avvicini al cuore del potere.Ecco perché pretendiamo che il potere ritorni alle persone. Vogliamo il potere di decidere delle nostre vite. Soprattutto, vogliamo il potere di contrapporre la logica della vita e dei commons a quella del profitto. Forse tutto ciò è stato dichiarato illegale, ma noi continuiamo a considerarlo pienamente legittimo. Visto che nel teatro crollato non rimane alcuno spazio reale, abbiamo costruito la nostra forza collettiva per prendere posizione sulla questione climatica ed energetica. Questione che, secondo noi, comprende nodi critici di giustizia globale, sopravvivenza del genere umano e indipendenza energetica. Lo abbiamo fatto scendendo in strada con i nostri corpi.Noi preferiamo entrare nello spazio chiuso del potere ballando e cantando. Avremmo voluto farlo al Bella Center, per disturbare la sessione assieme a centinaia di delegati. Ma siamo stati, come sempre, violentemente ostacolati dalla polizia. Hanno arrestato i nostri corpi nel tentativo di arrestare le nostre idee. Abbiamo messo a rischio i nostri corpi, tentando di proteggerli solo stringendoci uno all'altro. Noi diamo valore ai nostri corpi: ci servono per fare l'amore, per stare assieme e per goderci la vita. Essi contengono i nostri cervelli, con idee e visioni brillanti. Contengono i nostri cuori pieni di passione e di gioia. Ad ogni modo li abbiamo sottoposti al rischio di finire rinchiusi in prigione. Ma quale sarebbe il valore dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti se i nostri corpi non si muovessero? Non fare nulla, “lasciare che accada”, sarebbe la peggiore forma di complicità con il business che ha voluto sabotare il meeting delle Nazioni Unite. Ci siamo mossi al COP 15 e continueremo a farlo.
Proprio come l'amore, la disobbedienza civile non può essere raccontata. Dobbiamo farla con i nostri corpi. Altrimenti non penseremmo davvero a quello che amiamo e non ameremmo davvero quello che pensiamo. E' così semplice. E' una questione di amore, giustizia e dignità.
Il modo in cui si è concluso il COP15 prova che avevamo ragione. Molti di noi stanno pagando ciò che è inevitabile per una repressione ossessiva, totale e pervasiva: la necessità di trovare un colpevole ad ogni costo o di inventarselo (magari assieme al crimine). Siamo detenuti con accuse evidentemente assurde che riguardano violenze mai avvenute, cospirazioni e organizzazione di azioni contro la legge.
Non ci sentiamo colpevoli per avere espresso, in migliaia, la pretesa dell'indipendenza delle nostre vite dal diktat del profitto. Se le leggi si oppongono a questo, allora è stato legittimo violarle pacificamente (seppur con determinazione). Siamo solo temporaneamente trattenuti, pronti a navigare ancora con un vento più forte che mai. E' una questione di amore, giustizia e dignità.
Luca Tornatore
Natasha Verco - Climate Justice Action
Johannes Paul Schul Meyer
Arvip Peschel
Christian Becker
Kharlanchuck Dzmitry
Cristoph Lang
Anthony Arrabal
www.globalproject.info/it/in_movimento/Pensiero-di-fine-a...
Liberiamo Luca Tornatore!
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Uploaded on Dec 31, 2009
1 note /
23 comments
Winter in Mount Auburn Cemetery
Mount Auburn Cemetery, Cambridge, MA, USA
Vi interessano le sorti del nostro pianeta? C'e' gente che lotta in prima linea per questo e che per tal motivo e' stata ingiustamente imprigionata.
Liberiamo Luca Tornatore!
Do you care about our planet's fate? There are people fighting in the front line for this and that for this reason have been unfairly imprisoned.
Let's free Luca Tornatore!
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Uploaded on Dec 28, 2009
16 comments
Free like Mr. Cardinal...
... not like Dr. Luca
Libero come il Signor Cardinale... non come Dr. Luca
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Uploaded on Dec 26, 2009
21 comments
Running toward our own end
Brooklyn bridge, New York City
(ENGLISH BELOW)
È ormai notizia vecchia di pochi giorni che il vertice di Copenhagen si è concluso con un misero accordo che prevede dei soldini da dare ai paesi in via di sviluppo per incrementare le tecnologie verdi. Non è stato stilato alcun accordo per quanto riguarda la riduzione dei gas serra prodotti dai paesi industrializzati. In pratica un "armiamoci e partite". Obama ha detto che è poco ma è pur sempre un primo passo. Qui non c'è da far primi passi, qui bisogna iniziare a correre e pure veloce! Finora l'unica corsa che si sta facendo è solo verso la nostra propria irrimediabile fine. Tocca salvare il mondo dal basso... nelle alte sfere sono totalmente incapaci.
Nel frattempo Luca Tornatore, un collega scienziato e amico che era andato a Copenhagen per manifestare, poiché aveva capito l'urgenza della situazione, rimane ancora ingiustamente in carcere. Ieri ha passato il suo compleanno in cella. Tanti auguri amico mio! Torna presto fra noi.
Se potete per favore firmate questa petizione per farlo scarcerare.
www.petizionionline.it/petizione/per-la-liberazione-di-lu...
It's now already a few days old news that the Copenhagen conference on the climate change has produced a teeny-weeny agreement scheduling fundings for developping countries to increment environmental technologies. It was not drafted any plan regarding the reduction of greenhouse gas emission by industrialized countries. As the Britain's Guardian newspaper said "the global community is left resembling an alcoholic who has decided to save up for a liver transplant rather than give up drink". Obama said that it's not enough but it is a first step. Here we do not need to make first steps, here we need to start running and also rather fast! So far the only run that it's being done is that toward our own irreparable end. We need to save our world by ourselves... our governors are completely incapable.
Meanwhile Luca Tornatore, a scientist colleague and friend which went in Copenhagen to civilly protest because he understood the emergency of this situation, still remains unfairly in prison. Yesterday was his birthday. Happy birthday my friend. Come back soon among us.
If you can, please sign this petition to set him free.
www.petizionionline.it/petizione/per-la-liberazione-di-lu...
Just put your Name (Nome Utente), Email and Password in the form at the bottom of the page, click the red "Firma" button and then visit the link you receive by the email petizionionline will sent you to convalidate your signature.
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Uploaded on Dec 21, 2009
20 comments
The innocent prisoner - Liberiamo Luca Tornatore!! - Let's free Luca Tornatore
(ENGLISH VERSION BELOW)
Luca e' un bravissimo ricercatore astronomo, lo conosco
personalmente ed apprezzo tantissimo il suo profondo impegno
sociale. E' una persona intelligente e non violenta. Era andato a
Copenhagen per partecipare alle manifestazioni collegate alla
conferenza sul cambiamento climatico.
Durante la notte del 14 Dicembre e' stato arrestato perche' ritenuto
coinvolto in un violento tafferuglio contro le forze dell'ordine danesi.
Durante quel tafferuglio Luca era ad un affollato incontro a Christiania
a cui partecipavano tra gli altri anche Naomi Klein e Michael
Hardt. Quella sera la polizia arresto' circa 200 persone e Luca
e' stato portato in prigione perche' e' stato riconosciuto (da 2
poliziotti) come uno dei responsabili dei tafferugli. Luca si
proclama innocente, ma il suo arresto e' stato convalidato senza
ascoltare nessuna delle persone che potevano confermare la sua
estraneita' ai fatti. Adesso rischia di rimanere in prigione
almeno fino al 12 Gennaio (data in cui dovrebbe iniziare il
processo). Questo e' inaccettabile. Dobbiamo cercare di ottenere
la sua scarcerazione per prima di Natale in modo che possa
raggiungere la sua famiglia e stare con i suoi cari. Dobbiamo
esercitare tanta pressione e calcare sul fatto che Luca e un
giovane e rispettabile scienziato e non un hooligan.
In suo favore si sono gia' mossi tra gli altri anche l'astronoma
Margherita Hack, il rettore dell'Universita' di Trieste (in forma
personale), l'accademico dei Lincei Francesca Matteucci e tantissime
altre persone tra cui numerosissimi altri astronomi (me incluso
ovviamente), fisici, studenti, precari, ricercatori, associati, ordinari e
conoscenti.
Se potete firmate la petizione che riporto in basso.
www.petizionionline.it/petizione/per-la-liberazione-di-lu...
Luca is a very smart astronomer, I know him personally and
appreciate a lot is great social commitment. He is a clever and
not violent person. He went in Copenhagen few days ago to
participate to the demonstrations linked to the United Nation
Climate Change conference.
During the night of December the 14th he has been arrested
in Copenhagen, on the charge of being involved in a violent riot
against the police. During that riot Luca was at a very crowded
meeting in Christiania with Naomi Klein and Michael Hardt among
others. That evening the police arrested about 200 people and
Luca has been kept in jail because he has been recognised (by two
policemen) as one of the rioters. Luca is protesting his innocence,
but his arrest has been confirmed without hearing any of the people
who could confirm he was not involved. And he now risks to remain in jail
at least until January the 12th (the civil proceedings should
take place by then). This is unacceptable. We must try to have
him free and at home with his family by Christmas and for this
reason we must exert pressure and stress Luca is a young
respected scientist and not a hooligan.
If you can please sign the petition I report below.
www.petizionionline.it/petizione/per-la-liberazione-di-lu...
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Uploaded on Dec 18, 2009
31 comments
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