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Another false-color abstract of the Disney Hall in downtown Los Angeles

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000

 

Another false-color and rotated abstract from the Walt Disney Concert Hall

  

Auto riflesse nella goccia...

 

Il QT8 è un quartiere sperimentale, nato all'interno del programma e della Esposizione del VIII Triennale d'Arte del 1947. Come ogni sperimentazione il quartiere ospita esperienze favorevoli e sfavorevoli, ma sempre utilissime ad una indicazione precisa del meglio che in esso, e anche altrove, si dovrebbe fare e del peggio che sarà da evitare.

 

Per saperne di più:

www.montagnetta.com/qt8_montestella.html

it.wikipedia.org/wiki/QT8

www.facebook.com/group.php?gid=28009387437

 

The snow cover in the garden reflected a most beautiful white light through the bedroom window which won't be seen again until the next snow storm.

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000, Ob. Nikkor Zoom 4x 1:2.7÷5,9 f 6÷24 mm

 

Milano: una vecchia via in centro ancora col passo carraio.

Another false-color abstract of the steel paneled walls at Disney Concert Hall in downtown Los Angeles

Another false-color abstract of the Walt Disney Concert Hall in downtown Los Angeles

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000

 

I treated this view of the ceiling of the Los Angeles cathedral with a color overlay and boosted the contrast to make this geometric abstract.

Another false-color view of the steel exterior of the Disney Concert Hall

Awnings outside the Hilton Checkers Hotel in downtown Los Angeles

Nella zona nord-ovest di Milano, nel cuore del quartiere QT8, si erige il Monte stella, noto ai milanesi come "La Montagnetta".

Nel paesaggio pianeggiante della città è l'unica altura di rilievo, ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una formazione naturale. È invece una collina artificiale piantumata, formata inizialmente con l'accumulo di macerie provocate dalle bombe della II Guerra Mondiale e con materiale proveniente dalla demolizione degli ultimi tratti dei bastioni, spianati dopo il 1945.

 

Per saperne di più:

www.montagnetta.com/montagnetta.html

www.montagnetta.com/

win.gsmontestella.com/storiamontagnetta.htm

archiviostorico.corriere.it/2007/gennaio/03/Dalle_macerie...

 

This is a close crop of a sinuous ceiling edge taken at the Reykjavik Museum of Photography in July 2009.

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000

 

I haven't posted one of my false-color images of Disney Concert Hall in a while.

Close-up, rotated image of ballroom lights, Torrence Marriott

 

Explored on 15 Feb., 2010!

.... and expensive apartments can now be found in Williamsburg.

 

A view from the Williamsburg Bridge into what will be the new, gentrified Williamsburg waterfront complex dominated by the Domino Sugar Refinery.

 

From the mid 1870s until WWII New York dominated sugar production worldwide. The decline in production led the American Sugar Refining Company to sell this relic of New York's industrial past to developers for $55 million in 2004.

 

Plans to tear down the original factory to build 2200 residential housing units, a waterfront esplanade, retail stores, etc., brought preservationists out to the waterfront in droves. In 2007 the Landmarks Preservation Society came to the rescue by approving landmark status for the original refinery section of the factory and the Domino Sugar sign. Although, several lawsuits pertaining to landmarks status of the entire 11.2 acre complex and surrounding buildings are still pending, according to recent newspaper articles, the development plans are underway.

 

I wonder if there's anyway to get into that building..........

 

View Large On Black

Another abstract seen on the Metro platform: this is a false-color view of a steel railing in the bright sun.

Via Marco Ulpio Traiano 33 era la 2ª portineria dello Stabilimento Alfa Romeo PORTELLO di Milano.

 

Esposizione delle vetture della Scuderia del Portello.

I was in downtown L.A. to see a matinee and had time to kill beforehand. I wandered over to Disney Concert Hall to snap a few shots. It was midday and hazy, so I had pretty lousy light. Rather than capture the building as thousands (millions?) of others have I decided to take a more abstract approach.

 

This is a false-color view of the junction between two sections of the concert hall, taken from the garden level.

www.montagnetta.com/montagnetta.html

Il Montestella (Montagnetta)

 

«La prima ascensione alla montagna di Milano l'ho fatta in sogno... Se il Montestella è nato, ha cominciato a crescere, si è conformato, si è coperto di alberi e di erba, di viottoli e di strade, insomma è diventato qualcosa nella fisionomia della città, e se ora è in progressivo divenire, è perché fu un sogno ed una poesia e perché io vi ho creduto. Giacché sogno e poesia muovono, malgrado le apparenze, il mondo.»

 

Piero Bottoni

 

Nella zona nord-ovest di Milano, nel cuore del quartiere QT8, si erige il Montestella, noto ai milanesi come "La Montagnetta".

Nel paesaggio pianeggiante della città è l'unica altura di rilievo, ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una formazione naturale. È invece una collina artificiale piantumata, formata inizialmente con l'accumulo di macerie provocate dalle bombe della II Guerra Mondiale e con materiale proveniente dalla demolizione degli ultimi tratti dei bastioni, spianati dopo il 1945.

 

Ideatore del parco fu l'architetto Piero Bottoni, che lo dedicò alla moglie Stella, da cui appunto prende il nome. Secondo il progetto originario del 1946, la montagnetta avrebbe dovuto essere ancora più alta, ma a causa di spinte laterali del terreno che minavano la sicurezza dei vicini edifici, fu limitata agli attuali 170 metri sul livello del mare.

 

Il Parco Montestella, che copre una superficie complessiva di 370.000 mq, presenta una gradevole varietà di zone boschive e prati.

È realizzato su terrazze a gradoni che si innalzano progressivamente, collegate da una strada panoramica che, girando tutt'attorno al monte, ne raggiunge la sommità. Da qui si può godere una splendida visuale della città e del suo hinterland e, con condizioni di visibilità favorevoli, anche di tutto l'Arco Alpino fino agli Appennini.

 

Nella parte bassa del parco si trovano inoltre un piccolo parco giochi e delle aree attrezzate per calcio, basket e pallavolo.

 

ATTREZZATURE: parco giochi, campi da gioco, percorso fitness lungo la circonferenza del parco tra la base e il primo gradone.

 

MONUMENTI: Monumento agli Alpini, il Giardino dei Giusti

 

PRESENZA ARBOREA: abete rosso, acacie, aceri, bagolari, carpini neri, catalpe, tigli, tuie, platani, prugli rossi, quercie rosse, salici, cedri, cipressi dell'ariziona, faggi, fichi, liquidambar, maggiociondolo, olmi, pini, ontani, noccioli rossi, sambuchi, susini, ippocastani, paulownie, pioppi, betulle, carpini bianchi, ginkghi, ailanti, sommaco.

 

ERBE: acetosa, artemisia, assenzio, bardana, borsa del pastore, camomilla, celidonia, cicoria, convolvolo, edera, erba viperina, ginestrino, malva, menta, millefoglie, ortica, ortica bianca, parientaria, piantaggine, rosolaccio, soffione, verbasco, verbena, cinquefoglio, coda cavallina, dente di cane, edera terrestre, gramigna rossa, liguatro, meliloto, margheritina.

   

Dal libro "IL VERDE A MILANO" Parchi, giardini, alberate, sistemi verdi della città e del suo territorio dal Cinquecento a oggi

a cura di Aldo Castellano, Giulio Crespi, Luisa Toeschi

Editore Collana AIM - Abitare Segesta Cataloghi, Milano 2007

AIM

 

Monte Stella di Nino Fabio Rossi

 

Piuttosto che un monte è un mucchio di terra

che la natura verde coprirà.

Così saranno nascosti gli orrori della guerra

e fra qualche anno nessuno ricorderà

che quella che chiamiamo montagna ormai

è fatta di macerie e oggetti.

Di oggetti, di casette,

che anche a pezzi producono il loro effetto.

Come sei bella in controluce questa sera!

Ti guardo e mi sembri vera!

Sei costata lacrime e sospiri,

tomba delle nostre case, Montagna di San Siro.

Per mettere insieme tutta questa montagna

abbiamo avuto bisogno di Inglesi e Americani:

loro hanno messo tante bombe e la vergogna,

noi sporchi di sangue i pezzi della nostra Milano.

La guerra è finita, tutti amici,

dimentichiami tutto, viviamo in pace

ma se per combinazione passo vicino,

la mia casetta mi torna in mente.

Come sei bella in controluce questa sera!

Ti guardo e mi sembri vera!

Sei costata lacrime e sospiri,

tomba delle nostre case, Montagna di San Siro.

 

Per saperne di più:

www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CO... bisogno di/Ho bisogno di/AreeVerdi_ParchieGiardini_Parco Monte Stella&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_CAT_Bisogni_01_01/d2aaad80446e0187b8f1bbd36d110d8a/PUBLISHED&categ=IT_CAT_Bisogni_01_01&type=content

 

Lavatoio di Verna e affreschi di Pietro Gauli

Il museo, situato in piazza Solari a Verna, in spazi originariamente adibiti a uso comunale e scolastico, è stato inaugurato nel 2003. Esso conserva numerose opere donate al Comune di Ramponio-Verna dal Maestro. Spiccano soprattutto i dipinti del ciclo Re Fame, ispirati dal dramma di L. N. Andreev.

Per saperne di più:

www.comune.ramponioverna.co.it/vivere-a/scoprire/da-visit...

www.comune.ramponioverna.co.it/vivere-a/scoprire/

 

Another false-color view of the Walt Disney Concert Hall, this time seen through my rose-colored lenses

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000

 

www.milanotram.com/

 

TRAM DI MILANO tipo "7500 Sirietto"

La Storia

 

La serie 7500 è l'ultima tra le piu recenti del parco rotabile ATM con le consegne iniziate nel 2002 ed in fase di completamento per arrivare ad un previsto numero di 35 vetture.

 

La serie 7600 è derivata dalla 7500, si diversifica per una diversa distribuzione delle apparecchiature in cabina di guida e la presenza della porta nell'ultima sezione, con le consegne iniziate nel 2008 ed ancora in corso per arrivare ad un previsto numero di 33 vetture.

 

La Tecnica

 

l tram SIRIO per la città di Milano, nato dalla piattaforma modulare di AnsaldoBreda, è in configurazione monodirezionale composto da cinque casse su tre carrelli. Il pavimento è basso sull'intera superficie interna, a 350 mm dal piano del ferro, le porte sono di ampie dimensioni ed è presente un impianto per l'aria condizionata.

 

Le "7500" sono lunghe 25,15 metri con una cassa in acciaio saldato larga 2,4 metri. I 4 motori di trazione, installati sui carrelli estremi a ruote indipendenti, da 106 kw ciascuno consentono di raggiungere una velocità massima di 70 Km/h. L'impianto frenante, di tipo elettroidraulico, è composto da un sistema di frenatura elettrica con recupero di energia in linea, coadiuvato da freni a disco montati sulle ruote dei carrelli per la frenatura di servizio, e da freni elettromagnetici a piatto per la frenatura di emergenza.

 

La capienza è di 191 passeggeri di cui 50 seduti. Le vetture sono realizzate dalla AnsaldoBreda.

www.montagnetta.com/montagnetta.html

Il Montestella (Montagnetta)

 

«La prima ascensione alla montagna di Milano l'ho fatta in sogno... Se il Montestella è nato, ha cominciato a crescere, si è conformato, si è coperto di alberi e di erba, di viottoli e di strade, insomma è diventato qualcosa nella fisionomia della città, e se ora è in progressivo divenire, è perché fu un sogno ed una poesia e perché io vi ho creduto. Giacché sogno e poesia muovono, malgrado le apparenze, il mondo.»

 

Piero Bottoni

 

Nella zona nord-ovest di Milano, nel cuore del quartiere QT8, si erige il Montestella, noto ai milanesi come "La Montagnetta".

Nel paesaggio pianeggiante della città è l'unica altura di rilievo, ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di una formazione naturale. È invece una collina artificiale piantumata, formata inizialmente con l'accumulo di macerie provocate dalle bombe della II Guerra Mondiale e con materiale proveniente dalla demolizione degli ultimi tratti dei bastioni, spianati dopo il 1945.

 

Ideatore del parco fu l'architetto Piero Bottoni, che lo dedicò alla moglie Stella, da cui appunto prende il nome. Secondo il progetto originario del 1946, la montagnetta avrebbe dovuto essere ancora più alta, ma a causa di spinte laterali del terreno che minavano la sicurezza dei vicini edifici, fu limitata agli attuali 170 metri sul livello del mare.

 

Il Parco Montestella, che copre una superficie complessiva di 370.000 mq, presenta una gradevole varietà di zone boschive e prati.

È realizzato su terrazze a gradoni che si innalzano progressivamente, collegate da una strada panoramica che, girando tutt'attorno al monte, ne raggiunge la sommità. Da qui si può godere una splendida visuale della città e del suo hinterland e, con condizioni di visibilità favorevoli, anche di tutto l'Arco Alpino fino agli Appennini.

 

Nella parte bassa del parco si trovano inoltre un piccolo parco giochi e delle aree attrezzate per calcio, basket e pallavolo.

 

ATTREZZATURE: parco giochi, campi da gioco, percorso fitness lungo la circonferenza del parco tra la base e il primo gradone.

 

MONUMENTI: Monumento agli Alpini, il Giardino dei Giusti

 

PRESENZA ARBOREA: abete rosso, acacie, aceri, bagolari, carpini neri, catalpe, tigli, tuie, platani, prugli rossi, quercie rosse, salici, cedri, cipressi dell'ariziona, faggi, fichi, liquidambar, maggiociondolo, olmi, pini, ontani, noccioli rossi, sambuchi, susini, ippocastani, paulownie, pioppi, betulle, carpini bianchi, ginkghi, ailanti, sommaco.

 

ERBE: acetosa, artemisia, assenzio, bardana, borsa del pastore, camomilla, celidonia, cicoria, convolvolo, edera, erba viperina, ginestrino, malva, menta, millefoglie, ortica, ortica bianca, parientaria, piantaggine, rosolaccio, soffione, verbasco, verbena, cinquefoglio, coda cavallina, dente di cane, edera terrestre, gramigna rossa, liguatro, meliloto, margheritina.

   

Dal libro "IL VERDE A MILANO" Parchi, giardini, alberate, sistemi verdi della città e del suo territorio dal Cinquecento a oggi

a cura di Aldo Castellano, Giulio Crespi, Luisa Toeschi

Editore Collana AIM - Abitare Segesta Cataloghi, Milano 2007

AIM

 

Monte Stella di Nino Fabio Rossi

 

Piuttosto che un monte è un mucchio di terra

che la natura verde coprirà.

Così saranno nascosti gli orrori della guerra

e fra qualche anno nessuno ricorderà

che quella che chiamiamo montagna ormai

è fatta di macerie e oggetti.

Di oggetti, di casette,

che anche a pezzi producono il loro effetto.

Come sei bella in controluce questa sera!

Ti guardo e mi sembri vera!

Sei costata lacrime e sospiri,

tomba delle nostre case, Montagna di San Siro.

Per mettere insieme tutta questa montagna

abbiamo avuto bisogno di Inglesi e Americani:

loro hanno messo tante bombe e la vergogna,

noi sporchi di sangue i pezzi della nostra Milano.

La guerra è finita, tutti amici,

dimentichiami tutto, viviamo in pace

ma se per combinazione passo vicino,

la mia casetta mi torna in mente.

Come sei bella in controluce questa sera!

Ti guardo e mi sembri vera!

Sei costata lacrime e sospiri,

tomba delle nostre case, Montagna di San Siro.

 

Per saperne di più:

www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CO... bisogno di/Ho bisogno di/AreeVerdi_ParchieGiardini_Parco Monte Stella&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_CAT_Bisogni_01_01/d2aaad80446e0187b8f1bbd36d110d8a/PUBLISHED&categ=IT_CAT_Bisogni_01_01&type=content

 

Diramazione del Lago di Lugano, a dx Capolago (Svizzera), a sx Porto ceresio (Italia), sotto Melide e la sua diga (Svizzera) e in fondo la pianura Padana,

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000 - esposta con -1 EV

Another false-color abstract of the Disney Concert Hall

Las cosas que pueden llegar a pasar por nuestra mente durante 3 horas de viaje mirando por una ventana de tren...a 250 km/h.

Macchina fotografica: Nikon COOLPIX P6000

 

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