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Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Itinerari viaggio sul mio blog di viaggi e ricette dolci: matrioskadventures.wordpress.com/

 

The Bue Marino caves is another spectacular location in Sardinia. I reached the caves by sea with a 30 minutes boat trip from Cala Gonone. I also took with me Michi, my traveller dog, I think the only dog allowed inside ... animals are forbidden but the guardian lady at the caves'entrance falled in love with michi:) so allowed her to go inside.

The scenery inside the caves seems the surreal set of an adventures movie: stalagmites and stalactites of rare shapes and colors and also a salt lake.

I was so lucky to assist to an unique performance here at the Bue Marino Caves: a guy riding a bike jumped into the water from the mountain! He survived!:)i'll put a short video soon!

Wish you a great weekend!

   

Le Grotte del Bue Marino sono un altro posto meraviglioso della Sardegna. Sono arrivata alle Grotte con una escursione da Cala Gonone, assieme a Michi, il mio cane viaggiatore...forse l'unico cane visitatore della Grotte visto che l'ingresso alle grotte è vietato agli animali. meno male che la signora sorvegliante si è innamorata del suo muso simpaticissimo:) ...Però Michi l'ho portata in braccio, un pò scomodo!

L'interno delle grotte sembra un set da film d'avventura: stalagmiti e stalattiti diforme e colori particolari, starnezza accentuata da un lago salato. All'uscita dalle grotte sono stata fortunatissima ad assistere ad una performance unica: un tizio si è buttato in mare con la bici dalla montagna sopra le grotte! è sopravvisuto!:) questi giorni metterò un corto video!

buon weekend!

 

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Golfo di Orosei, Provinz Nuoro, Sardinien, 2018

 

Der Golf von Orosei ist eine etwa 30 km breite Bucht an der Ostküste Sardiniens. Der Küstenbereich ist gekennzeichnet von den Abhängen des Bergmassivs Supramonte, die hier eine sehenswerte Steilküste bilden. Unterbrochen ist die Küstenlinie von vielen Stränden (Cala di Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Marilu u. a.) und mehreren, teilweise begehbaren Höhlen (Grotta del Ficco, Grotta del Bue Marino).

 

* * * * *

 

The Gulf of Orosei is a bay about 30 km wide on the east coast of Sardinia. The coastal area is characterized by the slopes of the mountain massif Supramonte, which form a remarkable steep coast here. The coastline is interrupted by many beaches (Cala di Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Marilu and others) and several partially accessible caves (Grotta del Ficco, Grotta del Bue Marino).

Canon EOS400D with Kit Lens 18-55mm. Panorama merged in Photoshop CS4 from 8 handheld shots f:/8 1/200s @18mm.

 

Cala Gonone es un pequeño pueblecito en el Golfo de Orosei, en la costa oriental de Cerdeña. Sus aguas son de un intenso color esmeralda. A unos 4km hacia el sur se encuentra la Grotta del Bue Marino, sólo accesible desde el mar. Desde Cala Gonone salen barcos turísticos, pero desgraciadamente sólo a partir de Semana Santa, es decir una semana después de nuestra estancia en la isla.

 

Cala Gonone is a small town in the Gulf of Orosei, in the eastern coast of Sardinia. The colour of sea is deep emerald. Just 4km to the South, there is a very famous grotto, the "Grotto del Bue Marino", named after the sea lions which used to live in these coasts, which is only reachable by sea. From Cala Gonone depart several touristic boats to the grotto, but unfortunately only from Easter until the end of Summer, exactly one week after our stay in Sardinia.

Tui sola biu in dognia parti,

Stella lucenti in notti de beranu;

Sempri ti sigu...

Comenti su profumu de unu flori,

t’intendu e non ti toccu .

 

Dovunque non vedo che te,

stella lucente in una notte di primavera,

ti sogno sempre....

Io ti aspiro come il profumo di un fiore,

sei nell’aria eppure non ti tocco.

 

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cambia scenario, ma è sempre il Babau.

 

Giovane esploratore Tobia,

quindici anni a Settembre,

pressapoco un bambino.

Scrive il suo nome nella grotta del bue marino,

con la sua strana calligrafia,

giovane esploratore Tobia.

 

Giovane esploratore Tobia,

nato da un padre d'acciaio

e da una madre distratta.

Alle spalle un'infanzia igienicamente perfetta,

morbillo, tristezza e nessun'altra malattia.

 

[Francesco de Gregori - Album: Buffalo Bill]

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu. Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

  

www.youtube.com/watch?v=l_ncG0-vl2M

 

www.youtube.com/watch?v=LfVJ9gvbWxQ

Grotta del Bue Marino, Golf von Orosei, Provinz Nuoro, Sardinien, 2018

 

Die Grotta del Bue Marino ist ein Höhlensystem am Fuß des Supramonte im Golf von Orosei. Die Höhle ist nach den Mönchsrobben benannt, die hier einst lebten. Ein Teil der Höhle steht unter Wasser und kann auf einer Länge von ca. 800 m besucht werden. Der weiter nördlich liegende Teil der Höhle kann nicht per Boot sondern nur zu Fuß erreicht werden und ist erst seit 2012 wieder zu besichtigen. Das Höhlensystem ist ein beliebtes Ausflugsziel.

 

* * * * *

 

The Grotta del Bue Marino is a cave system at the foot of the Supramonte in the Gulf of Orosei. The cave is named after the monk seals that once lived here. A part of the cave is under water and can be visited over a length of approx. 800 m. The northern part of the cave can not be reached by boat, but only on foot and is only since 2012 to visit again. The cave system is a popular destination.

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

The sardinian people call this beach "Snowflackes" for the colour and the softnessof its sands.

 

Gli abitanti sardi chiamano questa spiaggia "Fiocchi di neve" per il colore e la delicatezza della sua sabbia

 

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

www.youtube.com/watch?v=mhRieF7qdtM

Cala Mariolu overlooks the Gulf of Orosei and it is situated in Punta Ispuligi (Baunei). Stunning pebbled beach overhung by a chalky hillside covered by mediterranean vegetation. The bottom is rocky and suitable for scuba diving. Some rocks emerge from the sea and form tiny islands. The sun shines all morning long while the rest of the day the beach is in the shade. Cala Mariolu is the umpteenth dream beach that anyone who comes to Sardinia would like to visit.Clear, limpid and crystal sea in an inlet that is a natural docking for small boats that arrive, every year from the port of Santa Maria Navarrese and more, to visit this incomparable pearl. This part of the gulf is lovely not only for the sea but also for the beach. The presence of white stones, with small snow flake shapes, was the reason why the inhabitants decided to call this cove "Ispuligidenie".The name Mariolu on the other hand, means "thief" and it was chosen from Cala Gonone's fishermen because of its close relation with the monk seal that lived in this cave and used to plunder their nets to eat the catch. Besides the monk seal, for which the cove represents a natural habitat, the area is also known for the gull of Corsica.

 

Are there uncontaminated beaches in the Mediterranean Sea?Are there dream places even far from Caraibi?Of course! You can find them in Sardinia! The Gulf of Orosei is probably the most fascinating area of the Island and it is ready to offer you all its splendour and all the colours, scents and sensations that only few beaches in the world can boast.Far from the sumptuous society life and the world of fake-VIPs, far from the stressful “beach-umbrella fights”, far from the stereotypes but close to the beautiful and gratifying view you dream of.Are you ready to go on a binge of beauty?There's a Sardinia made of nature and real life just waiting for you!

 

Cala Mariolu si affaccia sul Golfo di Orosei ed è situato a Punta Ispuligi (Baunei). La baia prende il nome dalla foca monaca chiamata "Mariolu" da parte dei pescatori sardi perchè rubava il pesce dalle reti. Cala Mariolu è caratterizzata da un mare cristallino e da un fondale marino con ciottoli rosa. Nei pressi della baia ci sono numerose grotte, come la Grotta del Fico che è possibile visitare.

La spiaggia di Cala Mariolu è ciò che si definisce "un sogno"; formata da sassolini di marmo bianco, lisci e dalle dimensioni microscopiche, è sovrastata da una scarpata di calcare ricoperta dalla macchia mediterranea. Alcune rocce calcaree affioranti dal mare formano delle piccole isole. Il fondale è roccioso e adatto alle immersioni. In questa cala il sole batte solo la mattina e nel primo pomeriggio, mentre durante il resto della giornata la spiaggia è in ombra.

 

Il Golfo di Orosei si trova lungo la costa centro orientale della Sardegna. Prende il nome da Orosei, cittadina della provincia di Nuoro situata a 2 km dalla costa nella valle del fiume Cedrino.Il Golfo è diviso in due parti morfologicamente diverse. La parte settentrionale, bassa sul mare, e composta da pinete, da lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale, costituita dalla parte terminale dell'altopiano del Supramonte, chiamato anche Supramonte marino, si estende sino al Capo di Monte Santu.

Per più di 40 km questo tratto di costa molto alta è caratterizzata da imponenti bastioni calcarei ricoperti da boschi secolari costituiti di una rigogliosa e variegata macchia mediterranea. Rimasta per secoli inaccessibile via terra, è formata da caratteristiche spiagge sabbiose e circondate da pareti calcaree verticali, incise da profonde gole scavate da antichi fiumi ora scomparsi o inghiottiti dall'altopiano carsico sovrastante.

Questo territorio rimasto è incontaminato e ricco di specie animali e vegetali di notevole interesse esi estende nei territori delle provincie di Nuoro e dell'Ogliastra.

Oltre all'omonimo Comune, sul Golfo si affaccia anche il paese di Cala Gonone dove è possibile imbarcarsi per visitare le rade incastonate nei bastion calcarei o le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache

 

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San Felice Circeo è un comune italiano di 8.398 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Dista da Latina 34 km, da Roma 98 km e da Napoli 150 km.

Il comune si trova nell'agro Pontino, a circa 100 km a sud di Roma ed il suo territorio ha un'estensione di 3.139 ettari (cedette a Sabaudia alla sua fondazione 690 ettari di terreno boschivo - in cambio gli vennero assegnati 640 ettari del territorio di Terracina).

 

Il territorio comunale si sviluppa in due aree ben definite: il promontorio, 6 km, e la parte pianeggiante.

 

Il promontorio appare da Anzio come il profilo di un volto di un uomo sdraiato, mentre da Gaeta appare come un'isola, l'antica Isola Eea. Lungo la dorsale del promontorio si innalzano le seguenti vette: Vetta di Paola, Picco di Circe (541 m, l'altezza massima sul livello del mare), Punta di Torre Moresca, Punta di Vasca Moresca, Punta del Fortino di Cretarossa, Punta del Semaforo (412 m), Punta dell'Acropoli o delle Crocette (352 m). Inoltre sono presenti vari colli che si elevano nel versante orientale e che circondano il centro storico: Peretto, Guardia Orlando e Monticchio verso nord, e S. Rocco e Morrone verso sud. Varie indagini geologiche hanno dimostrato che il promontorio è costituito perlopiù da calcari di vario tipo (cristallini e bianchi, compatti, selciferi con brachiopodi, argillosi).

 

La pianura sottostante il promontorio invece è costituita da sabbie sommerse bonificate durante il periodo fascista. Il promontorio nel quaternario era veramente un'isola e varie ne sono le prove: il ritrovamento sul promontorio di un'arenaria bigia ritrovata poi solamente a 300 metri di profondità, i solchi marini fossili, i segni dell'erosione marina e le informazioni ottenute dallo studio degli strati pliocenici.

Clima

Il paese di San Felice Circeo ha una storia antichissima che inizia con gli uomini di Neanderthal. Durante i secoli il Circeo sarà colonia romana, possedimento dei Templari durante il Medioevo, un feudo dei Caetani e infine roccaforte pontificia.

San Felice Circeo deve molto al Professore Alberto Carlo Blanc che a partire dal 1936 iniziò delle ricerche paleontologiche intorno al promontorio. Il promontorio del Circeo è caratterizzato dalla presenza di numerose grotte sul suo versante meridionale. Ed è proprio nelle grotte e nei ripari che il professor Blanc concentrò le sue ricerche. Le sue convinzioni lo portarono a scoprire nel 1939 la Grotta Guattari. L'accesso era ostruito da frane antichissime. Una volta penetrato all'interno della grotta il Professor Blanc scoprì di essere in un ambiente che aveva ospitato l'uomo di Neanderthal. Trovò una corona di pietre al centro della quale vi era il cranio di un individuo neanderthaliano. Nella grotta inoltre c'era una fitta presenza di ossa fossili di rinoceronte, bue, cavallo e cervo e di pietre di media dimensione usate come arnesi. È curioso notare che gli studi della stratigrafia della grotta abbiano dimostrato la presenza di animali quali elefanti, rinoceronti, ippopotami, iene, orsi... La stessa quantità di pietre venne trovata all'interno di un'altra grotta del Circeo, la grotta del Fossellone. L'età geologica venne fatta risalire a 50.000-60.000 anni fa. Nello stesso periodo del ritrovamento del cranio venne portata alla luce la mandibola di un secondo individuo (Circeo II). Nel '51 venne scoperta una seconda mandibola (Circeo III) e nel '54, ma in un'altra grotta, Blanc portò alla luce la mascella inferiore di un bambino di 50.000 anni fa. La Grotta del Fossellone è la seconda grotta per importanza paleontologica del Circeo. All'interno sono stati trovati indizi di pasti, fuochi e arnesi vari. È stata abitata sia dall'uomo di Neanderthal che dall'Homo Sapiens. Altre grotte del Circeo e altre zone intorno al promontorio hanno dato alla luce importantissimi reperti quali lame, utensili da caccia, oggetti in ossidiana, in terracotta ecc. La presenza dell'ossidiana è molto particolare perché ciò vuol dire che questi uomini preistorici erano in grado di costruire imbarcazioni per arrivare fino all'isola di Palmarola dove era possibile estrarre questo minerale.

A partire dalla metà del 3000 a.C. tutto il Lazio era abitato da popolazioni protolatine. Vivevano di pastorizia e di agricoltura, in villaggi fatti di capanne e successivamente in fortezze costruite su alture. Intorno al 1000 a.C. arrivarono altre popolazioni italiche quali Sabini ed Etruschi. Con queste ondate tutto il Lazio venne abitato: sui monti che delimitano le Paludi Pontine si stabilirono gli Ausoni-Opici. In tutta la zona erano presenti gli Etruschi che fondarono Terracina e Velletri. Dopo la caduta degli Etruschi arrivò l'ondata dei Volsci che occuparono Circei e Terracina spingendosi fino a Roma. Il Circeo era già in antichità un importante centro commerciale; era un approdo per i navigatori stranieri i quali intrattenevano rapporti commerciali con le popolazioni locali e dell'entroterra. Si pensa che il promontorio potesse essere una stazione di approdo dei Focei, una popolazione greca stanziatasi nelle colonie siciliane. I Focei avevano vari scali lungo la costa tirrenica dell'Italia e verosimilmente ne avevano uno anche a Circei. Furono proprio i Focei a localizzare al Circeo la vicenda dell'Odissea di Ulisse e Circe. I greci iniziarono a narrare e a riportare varie leggende legate al Circeo e a Ulisse, Circe e i loro figli. La fama del Circeo presso i Greci in quest'epoca antichissima fa pensare che evidentemente il Circeo fiorì commercialmente molto prima di altre città del Lazio.

 

La colonia romana, i Volsci, la colonia latina e le battaglie contro Roma

 

Al Circeo vennero costituite due colonie a distanza di un secolo l'una dall'altra, riferiscono gli storici romani Tito Livio, Dionisio d'Alicarnasso e Diodoro Siculo.

 

La prima colonia venne inviata al Circeo da Tarquinio il Superbo e fu guidata dal figlio Arunte.

 

Dionisio narra che la colonia venne inviata poiché il promontorio si trovava in una posizione strategica favorevole, in quanto affacciato sul mare. Sono assai poche però le tracce che confermerebbero la presenza di una prima colonia sul territorio di Circei, tanto che molti studiosi mettono in dubbio la presenza dei romani al tempo di Tarquinio il Superbo. L'unico indizio ci viene dall'Acropoli, e sembra essere la seconda cinta muraria, quella che circonda l'odierno centro storico.

 

Poco tempo dopo la colonia dovette far fronte all'invasione dei Volsci. Tito Livio riporta che i Volsci, guidati da Coriolano, conquistarono Circei cacciandone i coloni romani. La versione di Dionisio d'Alicarnasso invece riporta che Circei si arrese senza opporre resistenza e che Coriolano non arrecò danni e violenze ai cittadini, ma chiese rifornimenti per l'esercito e un tributo in denaro alla popolazione. Questo dimostra la prosperità dei primi abitanti di Circei. La resa è comprensibile poiché Circei era sì protetta da mura, ma allo stesso tempo era isolata dal resto delle paludi pontine; non poteva ricevere aiuti e inoltre i Volsci stavano incalzando nel Lazio conquistando tutte le città vicine.

 

Dopo la dominazione volsca i Romani-Latini nel 393 a.C. decisero di riconquistare Circei e costruirono il perimetro dell'Acropoli di Circei facendola divenire una città-fortezza.

 

Pochi anni dopo la fondazione della colonia latina, nel 385 a.C., Circei intraprese, insieme ad altre popolazioni, una battaglia contro Roma. La battaglia venne vinta da Roma che imprigionò alcuni Circeiensi.

 

Nel 383 a.C., Circei si alleò di nuovo con Preneste, Velletri e Lanuvio in una guerra contro Roma. Questa volta la battaglia terminò un anno dopo con la vittoria di Roma.

 

Dopo anni di quiete apparente nel 340 a.C. scoppiò la Guerra Latina. Circei partecipò attivamente alla guerra tanto che uno dei due pretori della Lega Latina fu Lucio Numicio Circeiense.

 

Dopo due anni di scontri Roma ebbe la meglio e come conseguenza ci fu una dura repressione per tutte le dieci città latine. Un ultimo scontro si ebbe durante la seconda guerra punica quando Circei ed altre città limitrofe rifiutarono di fornire a Roma soldati e provvigioni. Roma rispose ben sei anni dopo pretendendo da Circei il doppio dei soldati e dei rifornimenti richiesti. Durante tutto il periodo romano si deduce che Circei fosse una colonia fiorente. Era strategicamente importante, possedeva un porto e divenne luogo di villeggiatura frequentato dalle personalità di spicco del mondo politico romano.

 

Testimonianze romane nel territorio di San Felice Circeo

 

Molte furono le personalità di spicco dell'antica Roma che fecero tappa al Circeo e che lasciarono le loro tracce. Molti personaggi importanti erano soliti trascorrere periodi di villeggiatura, altri si ritirarono qui in esilii dorati. Il triumviro Marco Emilio Lepido arrivò al Circeo nel 36 a.C. relegato da Ottaviano. Qui rimase vent'anni e i resti della sua villa si possono ammirare oggi dal belvedere del centro storico (la piazzetta Marconi): si scorge poco lontano una grande costruzione di epoca romana che è appunto la villa di Marco Emilio Lepido. Purtroppo è possibile ammirarla solo dalla piazzetta.

 

Sono presenti i resti di altre due ville romane: una sul Monte Morrone e l'altra in zona Peretto ove rimane una conserva d'acqua appartenente a una villa di età repubblicana.

 

Per quanto riguarda le costruzioni religiose bisogna menzionare l'antichissimo tempio dedicato al culto della dea Circe (che coincideva con Venere) che si ergeva sulla vetta più alta del promontorio. L'età è quella della seconda colonia, quindi intorno al 390 a.C. Oggi rimane il basamento del tempio e vari indizi. È stata ritrovata nei pressi del tempio anche la testa di una statua in marmo che raffigura la dea Circe. Oggi è possibile ammirarla al Museo delle Terme di Roma.

 

Un altro tempio sorgeva in località Monticchio. I reperti venuti alla luce dimostrano che il tempio venne costruito in età assai antica, ovvero intorno al V secolo a.C. Sono stati ritrovati frammenti di ceramiche, figurine in bronzo e monete siculo-puniche. Altri ritrovamenti abbondanti di figurine e statuette sono stati rinvenuti in zona Fontana Copella dove è stata poi scoperta una stipe votiva. Varie le statue, i bassorilievi, le incisioni ritrovate su tutto il territorio.

 

Altri monumenti degni di nota sono il porto canale di Torre Paola, che congiunge il lago al mare; la Fossa Augusta, un canale che partiva dal lago e che sfociava in mare sul versante opposto, ovvero in località Rio Torto. Oggi è ancora possibile vedere l'opera, seppur con varie modifiche. Tale fossa rientrava nel progetto di Nerone di collegare Ostia al Lago di Averno, in Campania.

 

Poco conosciuto è il tratto della Via Severiana che passa ai piedi del promontorio, esattamente fra la macchia di Selvapiana e il promontorio stesso. La strada ormai non è più visibile, mentre invece si possono distinguere delle costruzioni funerarie, sepolcri e lapidi che costituiscono una vera e propria necropoli. Sul territorio del comune di Sabaudia sorgono due fra le più importanti testimonianze presenti al Circeo dell'epoca romana: la Fonte di Lucullo e la Villa di Domiziano.

Il Medioevo

 

I secoli oscuri dell'Alto Medioevo

 

La storia del Circeo purtroppo presenta un ampio buco temporale che va dalla caduta dell'Impero romano fino all'anno Mille. Sono gli anni delle invasioni barbariche e non è da escludere che gli abitanti della colonia abbiano subito violenze e devastazioni, prima con Alarico e poi con Genserico. Purtroppo non vi sono documenti ufficiali che attestino il passaggio di queste popolazioni barbare al Circeo ma è tutto molto verosimile poiché comunque attaccarono le città situate lungo la Via Appia. Sicuramente Circei venne distrutta nel IX secolo dalle invasioni saracene. Nella prima metà dell'anno 800 infatti la costa italiana, dalla Sicilia alle foci del Tevere, venne attaccata e saccheggiata da navi arabe che partivano dalla Tunisia. Nell'829 Circei conobbe una prima devastazione e i pochi abitanti sopravvissuti si rifugiarono a Terracina. Tutto il secolo fu segnato da battaglie navali fra Saraceni e Stato Pontificio con le vittorie delle flotte papali nella seconda metà del secolo, quando papa Giovanni VIII sconfisse 18 navi nemiche. I pochi fuggiaschi saraceni si rifugiarono nei boschi del Circeo. Nel momento della vittoria però le città marinare di Gaeta, Salerno, Amalfi firmarono la pace con i Saraceni che rimasero presso il Garigliano per 30 anni. In questi trenta anni i paesi costieri del Lazio meridionale vennero saccheggiati e rasi al suolo. Circei ebbe la stessa sorte di molti altri paesi: l'annientamento totale. L'antica colonia era sparita e da quel momento in poi il centro abitato cambiò nome in Rocca Circei, Rocca Circea, Rocca de Circeio, Castrum Sancti Felicis, Locus Sancti Felici.

 

Feudo dei Frangipane

 

La Rocca Circea inizia a venire menzionata nei documenti dell'Alto Medioevo. Venne costruita dai papi o dai terracinesi subito dopo la distruzione di Circei. Dopo essere stata affidata per un periodo ai terracinesi, la Rocca Circea venne governata dalla signoria di Marino di Formosa. In quegli anni Terracina era in guerra contro Gaeta e l'alleanza della Rocca Circea con i gaetani è attestata in alcuni importanti documenti. Marino di Formosa lasciò ai cittadini ampie libertà ma in cambio richiese protezione armata e alleanza militare con l'esercito di Gaeta. Nel 1138 Gaeta cadde sotto il regno dei Normanni; di conseguenza anche la signoria di Marino di Formosa abbandonò la Rocca Circea che verrà occupata per breve tempo proprio dai Normanni. Il XII secolo vide l'arrivo alla Rocca Circea dei Frangipane. I Frangipane, famiglia prima ghibellina e poi guelfa, dominarono l'intera area pontina e divennero i più importanti difensori del papato. Nel 1145 papa Lucio II diede in concessione alla famiglia, già proprietaria di Terracina, anche la Rocca Circea. Ma all'inizio del Duecento i terracinesi iniziarono a ribellarsi al dominio dei Frangipane occupando la Rocca. Nel 1207 papa Innocenzo III acquistò il feudo della Rocca Circea. Nel 1239 il papa Gregorio IX affidò ai terracinesi il compito di fortificare la Rocca, sempre più cosciente del fatto che si trattasse di un importantissimo punto strategico di difesa per lo Stato Pontificio.

 

I Templari al Circeo e la fine del XIII secolo

 

Nel 1239, in un periodo di aspre lotte fra il papa Gregorio IX e Federico II, il pontefice ordinò ai Cavalieri Templari di impossessarsi della Rocca Circea. L'imperatore infatti aveva intenzione di attaccare da sud lo Stato Pontificio. I Templari già erano in possesso della chiesa di S. Maria della Sorresca ma solo nel 1239 il papa ordinò di riattivare e di fortificare la Rocca Circea. È in questo periodo che la Rocca cambiò nome in Castrum Sancti Felicis. Oggi nel centro storico di S. Felice Circeo è possibile ancora osservare i luoghi costruiti ed abitati dai Templari che eressero un Convento e la Torre che oggi domina la piazza centrale. Nel 1259 il Castrum Sancti Felicis venne dato a un nuovo signore: Giordano Pironti-Conti. Lui e i suoi discendenti governarono il paese fino alla fine del secolo, quando per occupazione violenta passò sotto la guida della famiglia Annibaldi di Roma.

 

Dal 1300 al 1492: l'avvento dei Caetani e altre vicende

 

Il 1301 è una data molto importante nella storia del Circeo: gli Annibaldi infatti cedettero tutto il Castrum Sancti Felicis a Pietro Caetani. Il regno della famiglia Caetani sarà lunghissimo: più di 400 anni. La famiglia Caetani divenne potentissima in seguito alla consacrazione a papa di un membro della famiglia, Benedetto, che prenderà il nome di Bonifacio VIII. Nel 1300, dopo la morte di Bonifacio VIII la famiglia Caetani raggiunse l'apice del suo splendore grazie al suo massimo esponente dell'epoca: Onorato I conte di Fondi. Il Castrum Sancti Felicis venne governato dapprima da Pietro, poi dal cardinale Francesco, e da Nicolò I. Nel 1378 iniziò lo Scisma d'Occidente e i Caetani e le zone pontine giocarono ruoli fondamentali nella vicenda. Onorato I occupò il Circeo e solo nel 1400 la Chiesa, tramite una crociata, riuscì a sconfiggerlo. La Chiesa per qualche anno governò nel territorio di S. Felice che nel 1411 passò di nuovo in mano ai Caetani. Il personaggio della famiglia che più si distinse per ciò che fece per il Castrum Sancti Felicis fu Giacomo IV. Egli infatti abitò nel castello di S. Felice e cercò di aiutare gli abitanti e di migliorarne le condizioni di vita. Nel 1441 avvenne un fatto cruciale: la guerra tra Alfonso d'Aragona e il papa Eugenio IV. L'aragonese occupò Terracina e si spinse fino al Castrum Sancti Felicis distruggendolo completamente. Due anni dopo il territorio di S. Felice ritornò sotto la protezione della Chiesa. Sono questi gli anni in cui Onorato III Caetani si volle riappropriare del castello di S. Felice che invece i pontefici gli negarono. Anzi lo fecero imprigionare e solo dopo trenta anni il conte ritornò a governare sul Castrum Sancti Felicis. Nel 1482 il Circeo venne occupato da Alfonso duca di Calabria che era in guerra contro Sisto IV e nel 1495 dalle milizie francesi di Carlo VIII. Dopodiché passò sotto il dominio dello Stato Pontificio.

L'epoca moderna

 

Il Cinquecento: la distruzione, Guglielmo Caetani, le torri costiere

 

Il Cinquecento cominciò molto male per San Felice che venne distrutta nel 1501 da Federico I d'Aragona. Il re infatti si stava recando in esilio in Francia dopo gli esiti del trattato di Granata e quando con le sue navi giunse al Circeo decise di sbarcare e di radere al suolo il paese. Questo perché il territorio era stato governato dai Caetani, nemici politici della famiglia aragonese. Gli abitanti fuggirono e i pochi che si salvarono si trasferirono a Sermoneta. Con la morte di papa Alessandro VI il paese ritornò ad essere un possedimento dei Caetani. Il nuovo papa Giulio II chiamò Guglielmo Caetani, che si trovava in esilio a Mantova, e con un documento incaricò il nobile di ricostruire e restaurare il castello di S. Felice. Guglielmo Caetani chiamò a sé tutti i vecchi abitanti di S. Felice che si erano trasferiti a Sermoneta e a Terracina. Durante un incontro con essi egli dichiarò i suoi intenti: la ricostruzione a sue spese del castello e delle mura, la donazione di terre agli abitanti originari di S. Felice e la ricostruzione dei mulini. I cittadini però avrebbero dovuto impegnarsi nella ricostruzione delle proprie case e nella difesa del paese da ogni attacco che sarebbe arrivato dall'esterno. Anche se la ricostruzione vera e propria del paese avvenne nel secolo successivo, a Guglielmo si deve la ricostruzione della cerchia muraria, la costruzione della parte inferiore del Palazzo Baronale, e la porta ad arco che ancora oggi è l'accesso al paese. Per tutto il Cinquecento i successori di Guglielmo tentarono di proseguire con i piani di ricostruzione e ripopolamento ma con scarsi risultati. Nel 1562 il papa Pio IV incaricò i signori di Sermoneta (e di San Felice) Nicolò e Bonifacio Caetani di erigere quattro torri in difesa del litorale. Tutto il Cinquecento fu segnato infatti dai continui attacchi dei Saraceni che depredavano le coste laziali. In particolare il promontorio del Circeo era una meta preferita dai pirati che si nascondevano tra le insenature della costa per attaccare le navi che passavano. Inoltre la maggior parte delle volte sbarcavano sulla terraferma per compiere razzie e rapimenti. Le prime torri ad essere costruite furono Torre Paola e Torre Fico. La prima (il cui nome deriva dalla località: sorge infatti presso il Lago di Paola) si trova a ponente sul versante di Quarto Freddo, l'altra (il cui nome deriverebbe dalla presenza massiccia di fichi d'India che la circondano ancora oggi) è posta a levante sul versante di Quarto Caldo (oggi la si può ammirare dal porto). Dopo solo un anno di lavori le due torri erano pronte e subito si distinsero come le due torri più forti e più funzionali di tutto il litorale. Le altre due torri ad essere costruite furono Torre Cervia e Torre Moresca. La prima venne costruita nella parte del promontorio più sporgente verso il mare. Il nome deriva dai cervi che erano soliti passare in quella zona. Torre Moresca invece venne eretta in una zona molto impervia. Le altre torri del Circeo verranno costruite successivamente.

 

Il Seicento: San Felice assume l'aspetto odierno con la ricostruzione e il ripopolamento

 

Nei primi decenni del Seicento i Caetani decisero di iniziare una seria opera di ripopolamento e di ricostruzione di San Felice. In paese arrivarono 11 famiglie ischitane a cui seguirono famiglie provenienti da Sperlonga, Napoli, Orvieto, Nettuno, Roccagorga e da tanti altri paesi fra Lazio, Campania, Umbria e Toscana. Già alla fine del secolo la popolazione aumentò di due terzi e molti cognomi dell'epoca sono rimasti fino ai giorni nostri. Per quanto riguarda la ricostruzione, nel Seicento il paese assunse l'aspetto che è rimasto più o meno fino ad oggi. I Caetani decisero di portare a termine la costruzione del Palazzo Baronale (oggi sede del comune), di ristrutturare il Convento, di costruire una chiesa all'interno del Palazzo Baronale (oggi si possono vedere alcuni resti sotto l'arco che collega Piazzale San Francesco alla Piazza Lanzuisi), di completare l'odierno corso Vittorio Emanuele. Migliorarono in generale le condizioni degli abitanti, tant'è che vennero aperte delle attività manifatturiere: industrie tessili, concerie e osterie. La pesca all'epoca non era praticata a causa della paura per gli attacchi dei pirati mentre la caccia era riservata al duca. Era comunque una situazione di benessere che il paese non aveva mai conosciuto prima, forse solo durante l'epoca romana. Questa prosperità prese piede in un periodo che invece fu difficilissimo per il resto della Penisola italiana afflitta dalla peste e dalla Guerra dei Trent'anni.

 

Il Settecento: il governo della Camera Apostolica

 

I primi venti anni del Settecento furono segnati da passaggi di proprietà. Il feudo passò dai Caetani ai Ruspoli e poi agli Orsini. Nel 1720 il feudo venne venduto alla Reverenda Camera Apostolica che lo resse per ben 150 anni. Papa Clemente XI e il cardinale Collicola, collaboratore del pontefice, iniziarono subito dei lavori molto importanti: riportarono in funzione il canale romano presso il lago di Paola, ormai interrato, costruirono una nuova chiesa parrocchiale (che è poi quella attuale), restaurarono il Convento, che venne adibito ad abitazione per i cittadini, e aprirono una porta ad arco di accesso nel Palazzo Baronale per il passaggio dei carri. Nel 1730 papa Clemente XII affidò al proprio nipote Neri Maria Corsini il territorio di San Felice. Neri Maria Corsini fu una personalità di spicco negli ambienti romani, aveva svolto mansioni di diplomatico nelle corti di tutta Europa. Governò il territorio di San Felice per 40 anni. Il cardinale Corsini venne incontro alla popolazione sanfeliciana dimezzando le tasse, cercando di avviare dei progetti per far tornare il Lago di Paola pescoso come un tempo ed eseguì inoltre dei lavori nel paese, come l'ampliamento della chiesa parrocchiale. Dopo la morte di Corsini il paese verrà governato direttamente dal Governatore della Reverenda Camera Apostolica. Tra i vari governatori che si avvicendarono ci fu anche Giovanni Angelo Braschi che venne poi eletto papa col nome di Pio VI. Tale personaggio fece costruire un numero importante di case nuove per gli abitanti di San Felice, ampliò la chiesa parrocchiale, riattivò la cava di alabastro e diede ai sanfeliciani il permesso di coltivare nella macchia di Terracina. Durante il 1700 venne costruita, o forse è meglio dire ricostruita, l'ultima torre costiera: Torre Olevola.

 

L'Ottocento

 

Se si percorre la strada che da La Cona conduce al centro storico troverete, poco dopo, sulla sinistra una discesa intitolata al principe Stanislao Poniatowsky. A distanza di 200 anni sono ancora vivi tra i sanfeliciani il ricordo e la riconoscenza verso questa figura così importante nella storia del paese. Il principe, nipote del re polacco Stanislao Augusto, prese in affitto il feudo nel 1808 e lo resse per 14 anni. All'inizio nominò un ministro, un suo uomo di fiducia, che però venne licenziato poco dopo poiché aumentò gli affitti agli abitanti. L'opera del principe giovò molto alla popolazione: piantò vigneti e altri innumerevoli frutteti su tutto il territorio, costruì altre case nel centro storico, costruì magazzini e cantine sfruttando e ampliando gli spazi del palazzo baronale, collocò l'orologio sulla Torre dei Templari in modo che tutti potessero sapere l'ora, migliorò la viabilità costruendo strade che collegavano perfettamente i vari punti del territorio, migliorò le condizioni del lago e dei locali predisposti ai pescatori. Inoltre costruì una villa in un punto incantato del promontorio: tale villa oggi è conosciuta come Villa Aguet ma in realtà venne costruita dal principe polacco. Al Circeo arrivarono vari artisti da Roma, tutti al servizio del principe, e tra questi ricordiamo Giuseppe Valadier. In quattordci anni il paese rifiorì, cambiò volto e gli abitanti conobbero un vero periodo di benessere.

 

Il periodo napoleonico, il risorgimento e il brigantaggio

 

Durante periodo napoleonico al promontorio viene riaffidato il compito di baluardo per la difesa costiera. L'arrivo delle truppe francesi comportò la costruzione delle due batterie di Torre Cervia e di Torre Moresca (quest'ultima ancora osservabile) e la sistemazione di un telegrafo nella zona dell'Acropoli. Nel 1814 Gioacchino Murat, governatore nel regno di Napoli, abbandonò Napoleone e iniziò una marcia verso lo Stato Pontificio. Il generale francese filo-napoleonico che reggeva le truppe al Circeo si ritrovò contro le truppe napoletane che nel frattempo si appostarono nella zona dell'Acropoli. A quel punto, sotto la pressione sia delle truppe ma anche della popolazione, le truppe francesi si ritirarono senza ingaggiare battaglia.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Foto Enit

- Raccolta de Alvariis.

Waiting for the boat...

 

40 kilometres of limestone bastions and cliffs, barely interrupted here and there by a few sandy bays, which are true jewels of the Mediterranean. By definition, one of the last natural paradises, where fauna such as Audouin’s Gull and Eleonora’s falcon nest and live in symbiosis with the natural environment.

The Grotta dei Colombi (Doves’ Cave), the anchorages of Portu Pedrosu, Portu Quau and the beaches of Cala Goloritzé, Ispuligidenie (Cala Mariolu and the Spiaggia dei Gabbiani), will accompany you in an unforgettable journey, discovering underwater sumps inside the Fig Cave, the last kingdom of the Monk Seal, you will relive the times of an ancient world. And there are still the beaches of Cala Sisine and Cala Luna and the Grotta del Bue Marino. You can get lunch at the restaurants at Cala Sisine and Cala Luna.

 

Grotta dei Colombi dove in stagione nidificano i falchi della regina.

A nord di Forrola e Pedra Longa, le falesie, soprattutto in prossimità della Grotta dei Colombi, irrompono direttamente in mare.In queste pareti è presente stabilmente una popolazione di colombi selvatici che convive con una colonia di Falchi della Regina.

Filicudi - Grotta del Bue Marino interno, pochi secondi dopo la foto il gommone riuscirà a centrarci

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