“Bambole Cattive” mostra personale di Gianni Lo Piccolo
Le bambole non sono cattive. Ma in quanto riproduzioni di esseri umani, è facile, quasi automatico, proiettare su di loro quello che abbiamo dentro. Prendi ad esempio una bambola nuda: qualcuno la tratterà come una bambina da coccolare, qualcuno un feticcio su cui sfogarsi, qualcun altro un oggetto sessuale da sfruttare. Sarà la nostra reazione di fronte alla sua nudità a tirare fuori da noi un bisognoso d'amore, un violento o un pedofilo. Lei riconoscerà in noi senso materno, violenza o perversione: ci dice quello che siamo, è cattiva perché riflette i nostri istinti passivamente e con brutale onestà.
Le bambole non fanno niente. Siamo noi a sentirci giudicati dai loro occhi di vetro e il loro silenzio, l'imbarazzante silenzio che evitiamo quando cerchiamo di mascherare il disagio del confronto. Proprio quello che cerco di ottenere con la mia fotografia: il disagio del confronto, il confronto con la rappresentazione delle più contrastanti pulsioni umane. Una carezza che può diventare minaccia, uno scheletro che si sente sexy, una mano paterna che sta soffocando i propri figli.
Le bambole sono cattive solo perché sono bambole.
La mostra si tiene presso Op Art Café, wine bar nel centro storico di Pisa, in via S. Francesco (la via che collega Borgo Stretto al cinema Odeon) sabato 11 giugno 2011, ore 19:00. Rimarrà in esposizione, a ingresso libero, fino al 10 luglio 2011.
www.giannilopiccolo.com