Cadenas

Cadenas

Universidad Autònoma de Chiapas, San Cristòbal de las Casas Mexico

Ora vi parliamo di come vediamo quello che sta succedendo nel nostro Messico. Bene, perché quello che vediamo è che il nostro paese è governato dai neoliberisti. Ossia che, come già abbiamo spiegato, i governanti che abbiamo stanno distruggendo la nostra Nazione, la nostra Patria messicana. Il loro lavoro, di questi cattivi governanti, non è agire per il benessere del popolo, ma solo occuparsi del benessere dei capitalisti. Per esempio, fanno leggi come quelle del Trattato di Libero Commercio, che gettano nella miseria molti messicani, tanto i contadini come i piccoli produttori, che vengono "divorati" dalle grandi imprese agroindustriali; così come gli operai ed i piccoli impresari perché non possono competere con le grandi transnazionali che si installano senza che nessuno dica loro niente e con tante grazie, e applicano bassi salari e prezzi alti. Così, come si dice, alcune delle basi economiche del nostro Messico, che erano la campagna e l’industria ed il commercio nazionali, sono distrutte e ne restano solo pochi rottami che di sicuro saranno venduti.

E queste sono delle grandi disgrazie per la nostra Patria. Perché nella campagna oramai non si producono alimenti, ma solo quello che vendono i grandi capitalisti e le terre buone sono rubate con la complicità e con l’appoggio dei politici. Nelle campagne sta succedendo lo stesso come ai tempi del Porfirismo, solo che, invece dei latifondisti, ora sono alcune imprese straniere quelle che fregano per bene il contadino. E dove prima c’ erano crediti e prezzi protetti, adesso ci sono solo elemosine, .. e a volte neanche queste.

Per il lavoratore della città, invece, le fabbriche chiudono e si resta senza lavoro, o si aprono quelle che si chiamano maquiladoras che sono di proprietà degli stranieri e che pagano una miseria per molte ore di lavoro. Quindi, non importa il prezzo dei prodotti di cui ha bisogno il popolo perché, che sia caro o a buon mercato, non c’è stipendio. E se qualcuno lavorava in una piccola o media impresa, adesso non lavora più, perché è chiusa e l’ha comprata una grande transnazionale. E se qualcuno aveva un piccolo commercio, è sparito pure questo oppure si è messo a lavorare clandestinamente per le grandi imprese che sfruttano all’inverosimile e fanno lavorare perfino i bambini e le bambine. E se prima il lavoratore si rivolgeva al suo sindacato per chiedere legalmente i suoi diritti, adesso non più, perché lo stesso sindacato gli dice che deve accettare che gli abbassino il salario o la giornata di lavoro o che gli tolgano i servizi, perché se no l’impresa chiude e se ne va in un altro paese. E poi c’è quella cosa del "microcommercio", quasi il programma economico del governo perché tutti i lavoratori della città si mettano a vendere gomme da masticare o schede telefoniche agli angoli delle strade. E la pura distruzione economica anche nelle città.

Quello che accade è che l’economia del paese è compromessa tanto in campagna come in città, perché molti messicani e messicane devono lasciare la loro Patria, la terra messicana, ed andare a cercarsi il lavoro in un altro paese, gli Stati Uniti, e lì non li trattano bene ma li sfruttano, li perseguitano, li disprezzano e perfino li ammazzano. Allora nel neoliberismo che c’impongono i malgoverni non è migliorata l’economia, al contrario, la campagna è piena di necessità e nelle città non c’è lavoro. Il Messico sta diventando un paese dove prima nascono e vivono, e poi muoiono, quelli che lavorano per la ricchezza degli stranieri, in particolare dei gringos ricchi. Per questo diciamo che il Messico è dominato dagli Stati Uniti.

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Uploaded on Jan 14, 2011

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Universidad Autònoma de Chiapas, San Cristòbal de las Casas Mexico

Ad Alexis e Carlo e Mariano e Kianoush e Marco Antonio e Yorsinio...ya basta.

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Uploaded on Dec 16, 2010

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Maìz

Maìz

San Cristòbal de Las Casas Chiapas, Mexico

Gli uomini e le donne di mais possedevano il cuore della parola, e sapevano bene che non è gridando o litigando che la parola si muove per abbracciare uomini e donne. Perchè quando nacque il fiore della parola, gli dèi più grandi, i creatori del mondo, i primi, lo seminarono nel cuore di questi uomini e donne di mais, perchè la verità è un buon tempo per far nascere e crescere la parola. Ma questa è un'altra storia.

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Uploaded on Dec 6, 2010

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Memoria

Memoria

San Cristòbal de Las Casas Chiapas, Mexico

Gli anziani più anziani raccontano che i primissimi dèi, i creatori del mondo, ripartirono la memoria tra gli uomini e le donne che erano al mondo. "La memoria è una cosa bella," dissero a loro ed a se stessi gli dèi più grandi "perché è lo specchio che aiuta a capire il presente e promette il futuro."
I primissimi dèi misurarono con una coppa la quantità di memoria da ripartire, e tutti gli uomini e le donne andarono a ricevere la loro quota di memoria. Ma, a quanto pare, c'erano degli uomini e delle donne più grandi degli altri, e quindi la loro quantità di memoria dall'esterno non sembrava uguale. Nei più piccoli era tutta brillante, mentre nei più grandi diventava opaca. Dicono che è per questo che si dice che la memoria è più grande e più forte nei piccoli, ed è più difficile da trovare nei potenti. Per questo dicono anche che gli uomini e le donne si fanno sempre più piccoli quando invecchiano. Dicono che è per far brillare di più la memoria. Dicono che questo è il compito degli anziani: rendere grande la memoria.
E dicono anche che la dignità è la memoria che vive. Almeno così dicono.

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Uploaded on Dec 5, 2010

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Sombra

Sombra

Oventic CARACOL RESISTENCIA Y REBELDIA POR LA HUMANIDAD zona Altos de Chiapas

Il Potere ride con soddisfazione, festeggiando il suo trionfo storico e definitivo negli ultimi minuti del 1993. Un esercito di ombre s'insinua nel freddo e nell'umidità. Il Potere si guarda allo specchio e si vede eterno ed onnipotente. I grandi saggi gli pronosticano grandi trionfi, plausi e solide statue in ogni luogo della Terra. Un guastafeste gli ha promesso: "Regnerai finchè la foresta non camminerà verso il tuo palazzo". Un pugno di ombre si moltiplica sulla montagna. Il Potere sa che è impossibile che la foresta cammini e si confermano la sua fiducia e la sua euforia. I grandi saggi lo accompagnano e raccolgono le briciole del festeggiamento. Brandendo armi di legno l'ombra collettiva cammina all'alba dell'inizio. All'alba del 1994 gli indigeni scendono dalla montagna. Si recano al palazzo del Potere a pretenderne la morte e l'oblio. Nei loro fucili di legno camminano gli alberi della foresta. Il Potere trema e comincia a morire. Un fucile di legno lo ha ferito a morte. Fine e principio.

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Uploaded on Nov 11, 2010

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